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GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE: LA PROTEZIONE SOCIALE CONTRO LA POVERTÀ RURALE

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Giornata Mondiale Alimentazione 2015

L’alimentazione è il principale fattore di discriminazione sociale. Molte, troppe persone pensano che il problema della fame nel mondo sia stato risolto, anche solo perché non se ne parla più come una volta. È, invece, una delle questioni di maggiore attualità. Chi non ha cibo a sufficienza non può dedicarsi ad altre attività come lavorare, studiare, coltivare la terra. Questa riflessione ha portato la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, a dedicare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2015 al tema della Protezione sociale. “Dobbiamo affrontare la povertà e la fame ma anche le condizioni che le provocano”, affermano dalla FAO. E così il 16 ottobre, all’Expo di Milano, esperti di tutto il mondo si confronteranno sul tema Protezione sociale e agricoltura per spezzare il ciclo della povertà rurale. La protezione sociale è un insieme di politiche, programma e interventi che mirano a proteggere i poveri e le persone che soffrono di insicurezza alimentare e farli uscire dalla povertà e della fame attraverso una serie di programmi che forniscono sostegno finanziario o in natura alle persone povere e vulnerabili, aiutandoli ad accrescere il loro reddito, le capacità e competenze e i loro diritti. Continua a leggere

GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE: IL RUOLO DELL’AGRICOLTURA FAMILIARE

agricoltura familiare

Complice la lunga crisi economica, c’è un significativo ritorno ai prodotti della terra e una nuova valorizzazione dell’agricoltura familiare. Tanto che a questo tema è dedicata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2014, che si celebra, come ogni anno il 16 ottobre. Forte il titolo scelto dalla FAO: “Nutrire il mondo, preservare il pianeta” che sintetizza un grande cambiamento in atto, quello del ritorno alla terra, sia da un punto di vista lavorativo ed economico, sia alimentare, dal momento che in tutto il mondo i consumatori cercano e scelgono sempre di più i prodotti locali e la filiera corta. Dati che per l’Italia trovano conferma in una un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca Ipsos per Actionaid in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, appunto, e del rilancio della campagna “Operazione Fame”, attraverso la quale l’ONG intende sensibilizzare il grande pubblico sulle disparità di accesso al cibo in Italia e nel mondo. Un italiano su due preferisce portare in cucina e in tavola prodotti del territorio, privilegiando la filiera corta (50%), il rispetto della stagionalità a favore della qualità (48%) e un’attenta valutazione delle modalità di acquisto, sfuso e a peso, con punte altissime nella fascia d’età 55-65 (94%) ma altrettanto significative nella fascia 25-34 (84%).

Negli ultimi decenni è profondamente cambiato il modo di produrre, commercializzare e consumare il cibo.” – afferma José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO – “L’aumento del cibo disponibile a livello locale si traduce in una maggiore sicurezza alimentare e nella possibilità di produrre e comprare cibo per e nei mercati locali. A sua volta, questo significa alimenti più freschi e più sani: rispettare la cultura locale, valorizzare il cibo locale, contribuire a una nutrizione migliore e a generare un maggiore flusso di denaro nelle economie locali, aiutandole a prosperare. L’elenco di vantaggi potenziali non si ferma qui e include, per esempio, la possibilità di collegare la produzione locale alla refezione scolastica, nonché l’opportunità di stimolare le industrie che possono sostenere una produzione fiorente”.

L’agricoltura familiare è la forma predominante dell’agricoltura nel settore della produzione alimentare. Agricoltura familiare comprende tutte le attività agricole basate sulla famiglia, ed è legata a diverse aree dello sviluppo rurale. Dunque è fondamentale puntare sull’agricoltura familiare. “Gli agricoltori familiari hanno un fondamentale ruolo socioeconomico, ambientale e culturale” – sostiene la FAO – “che, fra mille sfide, deve essere rispettato e rafforzato con l’innovazione”. Circa 500 dei 570 milioni di aziende agricole di tutto il mondo sono a conduzione familiare. “Si tratta dei custodi principali delle nostre risorse naturali.” – continua il Direttore della FAO – “A livello settoriale, costituiscono il più grande datore di lavoro al mondo, forniscono oltre l’80% del cibo mondiale in termini di valore, sono spesso i principali produttori di alimenti freschi e prosperano nella produzione casearia, avicola e suinicola”.