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Gnocchi al formaggio

GIOVEDÌ? GNOCCHI!

Gnocchi di patateSi usa dire: giovedì gnocchi e alcune osterie romane ancora oggi rispettano la tradizione che prevede poi per il venerdì il pesce e il sabato invece, la trippa.

Gli gnocchi che vengono sono serviti più frequentemente sulle tavole sono quelli di patate e sono l’evoluzione di una ricetta ben più antica che si può far risalire al 1300-1500- d.C. I primi gnocchi però venivano chiamati zanzarelli ed erano a base di pane raffermo, un po’ come i canederli tipici del Trentino Alto Adige.

Gnocchi di zuccaPer vedere in tavola gli gnocchi simili a quelli che conosciamo oggi si deve aspettare fino alla fine del XIX secolo nonostante le patate fossero state importate molto tempo prima.

Preparare degli gnocchi davvero buoni è tutt’altro che semplice, serve esperienza. L’impasto infatti oltre alle patata e alle uova prevede l’utilizzo della farina, che deve essere però utilizzata con molta moderazione per evitare di ritrovarsi degli gnocchi duri, l’impasto rimane quindi piuttosto appiccicoso, per questo è necessaria un po’ di pratica. È importante poi scegliere la patata giusta, solitamente si prediligono le patate bianche, meglio ancora se un po’ vecchiotte perché più povere di acqua caratteristica che permetterà di usare meno farina e di ottenere quindi degli gnocchi più morbidi. Si tratta di una di quelle ricette che di solito viene ereditata dalla famiglia, dalle nonne che lo insegnano ai nipoti.

Gnocchi al formaggioLa ricetta più tradizionale, come dicevamo, prevede l’utilizzo delle patate, ma esistono anche versioni con altri ingredienti, come la zucca, le melanzane, ricotta e spinaci. Gli gnocchi alla romana sono una versione molto golosa a base di semolino e solitamente servita a quenelle o a dischi conditi con abbondante burro e formaggio grattugiato.  Si chiamano gnocchi, o meglio gnocchetti, anche quelli sardi che però sono in realtà una semplice pasta. Lo gnocco fritto invece ha in comune solo il nome, ma si suppone che l’analogia tra le due ricette si riferisca alla somiglianza dell’impasto prima della cottura, l’impasto per quest’ultima preparazione viene infatti fritto e servito con formaggi e salumi.

Rabaton piemontesi

RABATÒN DI RICOTTA E BIETOLE: I MORBIDI GNOCCHI PIEMONTESI

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Deliziosi gnocchi di ricotta ed erbette cotti in brodo e gratinati in forno, che alla consistenza morbidissima uniscono un sapore intenso e un profumo penetrante. I Rabatòn verdi sono tra le più famose specialità della cucina del Piemonte: originari di Litta Parodi – il borgo dell’alessandrino che ne rivendica la paternità – sono diffusissimi pure tra Mandrogne, Spinetta Marengo, Cascinagrossa e gli altri comuni della “Fraschetta”, piccolo territorio della Bassa Pianura Padana racchiuso tra Alessandria e Tortona. Continua a leggere

Zafferano

ZAFFERANO, LA SPEZIA DELL’AMORE

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ZafferanoSecondo una recente ricerca è in grado di ‘risvegliare i sensi’ al pari del peperoncino della cicoria e perciò è considerato uno dei cibi dell’amore. Lo Zafferano, che i più conoscono per il suo uso nel risotto ‘alla milanese’, è, invece, una delle spezie più pregiate e apprezzate.

Coltivata in Italia dal 1500, questa spezia dal colore rosso – ma che rilascia un carico color giallo oro –, dal profumo intenso e dal gusto ‘non invasivo’ viene utilizzata da secoli, da nord a sud della Penisola, nella preparazione di piatti delle tradizioni regionali più o meno conosciuti. Nel 1574, un garzone che lavorava nelle cucine di Valerio di Fiandra, maestro fiammingo che realizzò le vetrate di Sant’Elena del Duomo di Milano, per boicottare le nozze di sua figlia, di cui presumibilmente era invaghito, aggiunse un po’ di zafferano al semplice riso con il burro e il midollo di bue, ma contrariamente alle sue intenzioni il risultato ebbe un enorme successo tra i commensali. Continua a leggere

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SEMBRA UNA TORTA MA È UNO DEI CACI PIÙ PREGIATI DELLA TRADIZIONE PIEMONTESE: IL MONTEBORE

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Fu l’unico formaggio ‘ammesso’ al ricchissimo banchetto organizzato per il matrimonio tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona, celebrato nel 1489 a Tortona. Forse Leonardo da Vinci, cerimoniere d’eccezione del nobile pranzo, lo scelse per la sua forma davvero unica, che ricorda quella di una torta nuziale e lo rende ancora oggi uno dei caci più pregiati della tradizione piemontese e italiana. Il Montebore è una formaggetta di latte vaccino e ovino, nata almeno mille anni fa nell’omonima frazione del comune di Dernice (Alessandria), nella Valle del torrente Curone, in un territorio al confine tra Piemonte e Lombardia con pochissime abitazioni, dominato da una natura rigogliosa e incontaminata. Continua a leggere

Gnocchi di susine

GLI GNOCCHI DI SUSINE, UN DOLCE PRIMO PIATTO DELLA CUCINA FRIULANA

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Gnocchi di susineA fine estate nelle trattorie e nelle case friulane compaiono gli gnochi de susini, grossi e morbidissimi gnocchi di patate farciti con un ripieno di prugne fresche, zucchero e un pizzico di cannella, che dà loro un profumo intenso. Conditi con una delicata salsina di pangrattato rosolato nel burro fuso, nonostante il sapore dolce non vengono serviti soltanto come dessert ma anche come primo piatto, accanto alle altre sostanziose specialità regionali, per esempio il frico, una frittata fatta con i formaggi di Malga e Latteria prodotti sulle Alpi Carniche, e la mesta, una tenerissima polenta di farina di mais e segale, cotta con burro, latte e ricotta affumicata. Continua a leggere

Strangolapreti spinaci e ricotta Primi piatti del Trentino A. A.

GLI GNOCCHI DI PANE RAFFERMO, UNA BUONA RICETTA CONTRO LO SPRECO

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Strangolapreti spinaci e ricotta Primi piatti del Trentino A. A.A Praga accompagnano da sempre il Gulasch, il corposo spezzatino di carne bovina che i mandriani ungheresi cuocevano all’aperto, all’interno di grossi paioli posti sul fuoco, durante i lunghi periodi in cui portavano a pascolare il bestiame. Ma gli gnocchi di pane non sono una ricetta soltanto ungherese: diffusi in diverse regioni nel nord Italia, rappresentano un piatto del riciclo, nato nelle case più povere per dare una seconda vita alle pagnotte non più freschissime. Continua a leggere

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IL SEGRETO DEL BAGÒSS, IL FORMAGGIO DI BAGOLINO

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Un sapore intenso, quasi piccante, dovuto alla lunga stagionatura, unito a un profumo forte e persistente, in cui si mescolano sentori di fieno e spezie. Il Bagòss è un formaggio dal carattere deciso, che non lascia indifferente: il suo segreto è lo zafferano che dona alla pasta il caratteristico colore giallo paglierino e la rende particolarmente aromatica. Viene prodotto da tempi lontani a Bagolino, delizioso borgo medievale in provincia di Brescia, nella Valle del fiume Caffaro, circondata dalle vette alpine. Continua a leggere

Pisarei e fasò

PISAREI E FASÒ DELLA VAL D’ARDA

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Pisarei e fasòL’inverno è la stagione ideale per gustare un fumante piatto di pisarei e fasò, una corroborante ricetta che arriva dalle cucine dell’Emilia Romagna, in particolare da quelle del piacentino. È originaria della Val d’Arda, attraversata dal torrente omonimo, un territorio incontaminato e ricco di pascoli dove nascono salumi rinomati come il lardo – gras in dialetto – aromatizzato con le spezie, la coppa, la pancetta, ma anche le mandorle, il tartufo bianco e nero e, naturalmente, i fagioli, protagonisti di questa pietanza. Continua a leggere

sorrento

IL “SAPORE” DI SORRENTO NELLA SETTIMANA SANTA

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sorrentoSorrento centrocostiera sorrentina

Tra il Giovedì e il Venerdì Santo, la Costiera Sorrentina diventa teatro di alcune tra le più suggestive rappresentazioni della Passione di Cristo portate in scena nel nostro Paese. Nel corso della Settimana Santa, trascorrere qualche giorno nell’incantevole tratto di costa campana rappresenta l’occasione giusta per assistere a rituali carichi di storia e fascino, oltre che, naturalmente, per concedersi un po’ di relax tra scenari mozzafiato e le tante prelibatezze gastronomiche offerte da questa splendida terra. Continua a leggere

Malloreddus con pomodoro,salsiccia e peperoncino

I MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE

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Semola di grano duro, acqua e zafferano: da questi ingredienti nascono i malloreddus, famosissimo primo piatto della Sardegna, noti in tutta Italia – nella versione secca – come gnocchetti sardi. Chiamati “cigiones” o “ciciones” a Sassari e “cravoas” a Nuoro, fanno parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dell’isola riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Continua a leggere

Gnocchi

DOMENICA… GNOCCHI!

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gnocchi fatti in casaSono un classico primo delle feste, spesso protagonisti del pranzo domenicale. Eppure in passato gli gnocchi erano consumati il giovedì, come recita il celebre detto romano, ripreso dal menù che le osterie della Capitale proponevano ai loro clienti: Continua a leggere

Livia Martini

GLI GNOCCHI DI RICOTTA E SPINACI DI LIVIA AYMONINO

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green gnocchi gratin - gratin de gnocchi vert

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Solo un’esperta di comunicazione poteva trovare il modo di coniugare ricette, ricordi e rime baciate. Livia Aymonino lo ha fatto per due anni con una rubrica raccogliendo poi le ricette in rima in un libro tutto da leggere, “Sapori di Versi”. Continua a leggere