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GNOCCO FRITTO, SGABEI, CRESCENTINA: TANTI NOMI PER UNA RICETTA DA ASSAPORARE IN MOLTE REGIONI ITALIANE

shutterstock_127383956Gnocco fritto, torta fritta, crescentina, morseleti, pinzino, sgabei, tutti nomi per un unico prodotto. Una sottile pasta che viene fritta e consumata come antipasto con formaggio e salumi.

Una ricetta che attraversa varie regioni, la Liguria, la Toscana e l’Emilia Romagna. A seconda della zona in cui viene cucinata ci sono piccole differenze nella preparazione, ma il risultato è sempre molto simile. In Liguria e Toscana, ad esempio, si preferisce friggere in olio d’oliva, in Emila Romagna invece nello strutto. In alcuni casi viene utilizzato il lievito di birra, in altri l’acqua gasata. In quest’ultimo caso, il risultato finale avrà tante piccole bollicine sulla superficie, senza utilizzare l’acqua invece, la pasta si gonfierà formando grosse bolle.

shutterstock_336190793La ricetta trova le sue origini nell’estremo levante ligure, in tempi in cui le mogli avevano l’abitudine di friggere gli avanzi di pasta di pane per i propri mariti che andavano a lavorare nei campi e che avevano necessità di portarsi un pranzo sostanzioso e pratico da trasportare. Spesso aggiungevano alla ricetta la farina di mais per ottenere un risultato ancora più croccante e piacevole. Oggi queste frittelle tanto gustose, si possono assaggiare alle sagre, ma anche in tanti ristoranti che le servono come piatto della tradizione locale.

shutterstock_365675348Negli ultimi tempi si trova spesso anche in versione dolce, farcito con crema pasticcera o cioccolata.

Grazie all’emigrazione Italiana verso il sud-America, si trova una ricetta molto simile anche in Argentina e Uruguay e viene chiamata Torta frita. In passato infatti il pane, nelle zone rurali, si cuoceva in forni situati all’esterno della casa, ma durante le giornate di pioggia non era possibile, per questo c’era l’usanza di friggere la pasta nel grasso di manzo, probabilmente facile da reperire, vista la forte tradizione di allevamento bovino in entrambi i paesi. Un’abitudine che viene mantenuta tutt’oggi, ma solitamente la Torta Frita in sud-America viene servita dolce, accompagnata dal Dulce de Leche o spolverata con un po’ di zucchero.

 

SFOGLIA SOFFICE E CUORE DI PARMIGIANO: LA GOLOSITÀ DELLE CHIZZE REGGIANE

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Chizze reggianeNella ricchissima tradizione dei cibi di strada dell’Emilia Romagna, tra piadine e tigelle, gnocchi fritti, crescentine e borlenghi, ce n’è un altro meno celebre ma ugualmente goloso: è la “chizza” – che nel dialetto locale vuol dire focaccia –, un soffice triangolo di impasto fritto con un cuore di Parmigiano Reggiano fuso. Uno street food semplice e davvero prelibato, difficile però da trovare nei bar e nelle friggitorie di Reggio Emilia, che ormai viene preparato soltanto da poche trattorie e osterie: tra i locali in cui è possibile assaggiarlo c’è la “La Bettolina”, un ristorantino casereccio di Vezzano sul Crostolo, borgo delle colline reggiane, dove viene servito accanto agli immancabili affettati regionali, dal Prosciutto di Parma alla Coppa Piacentina. Continua a leggere

FRITTELLE, PANZEROTTI & CO. AD ASCOLI VA IN SCENA IL FRITTO ALL’ITALIANA

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fritto misto_logoMangiarlo o non mangiarlo, questo è il dilemma! Parafrasando Shakespeare, nel dubbio, gli italiani preferiscono mangiarlo, nei modi più diversi, tanto che tra i piatti immancabili nelle diverse tradizioni regionali, nei ristoranti del Belpaese e nelle gastronomie, ci sono il fritto misto e il fritto di pesce. Un crocchè di patate, un’arancina di riso, olive all’ascolana, ciliegine di mozzarella o mozzarella in carrozza e qualche verdura in pastella come zucchine, melanzane, carciofi o cavoli per il primo. Anche nella versione mignon. Alici o la cosiddetta “paranza” per il secondo. Continua a leggere

CRESCENTINA, TORTA FRITTA, PINZINO… “IL GNOCCO” FRITTO!

Se la piadina è la regina dello street food emiliano-romagnolo lo gnocco fritto non è da meno. La sua origine risale alla dominazione longobarda, iniziata con l’invasione del 568 d.C., e alla disponibilità di strutto che è l’ingrediente caratterizzante e quello impiegato per cucinarlo, attraverso frittura.

Lo gnocco o come sarebbe più corretto dire “il gnocco” è immancabile sulle tavole dell’Emilia Romagna, da Bologna, dove è chiamato “crescentina”, a Parma, dov’è conosciuto come “torta fritta”, o ancora a Ferrara, dov’è famoso come “pinzino”. Nella zona di Piacenza sono più diffusi il dialettale chisulén o burtléina.

gnocco frittoSe in ogni località della regione lo gnocco ha un nome diverso, sono diverse anche le modalità di cottura e le varianti, realizzate con gli ingredienti più diversi. Il minimo comun denominatore è, invece, il modo di gustarlo: ovunque con i salumi e del buon Lambrusco.

In molte famiglie la ricetta si tramanda da generazioni: la preparazione è molto semplice, ma cucinarlo è un’arte che oggi è tutelata da un rigido disciplinare custodito dalla Confraternita del Gnocco d’Oro, nata a Modena cinque anni fa e formata da gourmet, estimatori e semplici appassionati.

La pasta per produrli viene ottenuta miscelando farina di frumento, sale, strutto e lievito. In alcune versioni storiche c’è anche un po’ di acqua tiepida e l’olio al posto dello strutto, anche per la frittura. Lavorata e poi ridotta in una sfoglia alta pochi millimetri (da circa 2 a 6), la pasta è tagliata in rombi di circa 10 cm di lato, che vengono fritti secondo la tradizione in abbondante strutto bollente.

È buono come companatico o, come viene servito in molti ristoranti, con salumi e formaggi. Ma ai più piace mangiarlo semplice – l’importante è che sia fritto al momento e caldissimo –, anche passeggiando per strada o come spuntino nei momenti di pausa. Molto apprezzato con la mortadella, altra specialità emiliano-romagnola, con il lardo e i ciccioli montanari – fatti con parti grasse e magre del maiale, pressate e aromatizzate con varie spezie –, ma anche con salse e intingoli.

Il Bar Tiffany, il Chiosco L’Insolito, il Caffè del Collegio, tutti a Modena, sono solo alcuni dei locali in cui assaporare questa delizia emiliana. Uno dei templi del gnocco fritto, poi, si trova fuori dai confini regionali, ed è l’Osteria del Gnocco fritto di Milano, un locale caratteristico dove si può gustare la specialità servita in cestini di vimini e accompagnata, come da tradizione, ai migliori salumi italiani.