Archivi tag: grano

GRANI E MELOGRANI, A ORIOLO DEI FICHI LA BIODIVERSITÀ ROMAGNOLA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Torre Oriolo dei FichiPiazza del Popolo in Faenza, Italycampagna romagna

Il Senatore Cappelli, l’Ardito e il Gentil Rosso, tre antiche varietà di grano ormai quasi scomparse, e il Melograno Grosso di Faenza, che può raggiungere i due chili di peso. E poi il pregiato Olio di Brisighella, fruttato e aromatico, e il vino rosso Centesimino, dal sapore intenso ed equilibrato. Sono le eccellenze che nascono nelle campagne attorno a Oriolo dei Fichi, un piccolo nucleo abitato a pochi chilometri da Faenza, dove gli agricoltori locali stanno attuando da alcuni anni un importante progetto di valorizzazione della biodiversità, recuperando coltivazioni a lungo dimenticate, per la creazione di una filiera alimentare sostenibile. Continua a leggere

Canned corn in a bowl, and fresh cobsTom Standage, editor dell’Economist per il quale si occupa di affari, finanza e scienza, apre il suo libro “An edible history of hummanity” (Una storia commestibile dell’umanità, Codice Edizioni 2009) parlando del mais. Considerato tra i maggiori esperti mondiali di dinamiche economiche, ha concentrato le sue ricerche sull’influenza dell’alimentazione sulla società e sull’economia. Giornalista e scrittore, autore di numerosi libri, in passato ha lavorato al Guardian, al New York Times e a Wired.  “Basta una torsione del polso per staccarla dallo stelo, senza spreco né trambusto” – continua Standage – “E’ ricca di chicchi gustosi e nutrienti che sono più grandi e numerosi di qualsiasi altro cereale, ed è circondata da un cartoccio che la ripara da parassiti e umidità”. Tom Standage parla del granturco nel primo capitolo del suo libro, tradotto in decine di lingue del mondo, denominato “L’invenzione dell’agricoltura” per raccontare come qualsiasi produzione sia frutto dell’ingegno umano. “L’apparenza inganna: un campo coltivato a mais, o qualsiasi altra coltura, è una creazione umana quanto un microchip, una rivista o un missile. Anche se ci piace pensare che l’agricoltura sia una cosa naturale, diecimila anni fa si trattò di uno sviluppo nuovo”. Per spiegare ancora meglio il suo pensiero, nello stesso libro, lo studioso fa un ulteriore esempio: “La terra arata è un paesaggio tecnologico oltre che biologico”.

TASTE & BIKE, PEDALANDO TRA LE SPECIALITÀ DELLA PUGLIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Itinerari in biciAssaggia e pedala. O meglio, assapora “lentamente” le tante specialità enogastronomiche della Puglia e scopri i suoi angoli più nascosti a bordo di una bici, fermandoti spesso lungo il tragitto e godendo di tutta la bellezza del viaggio.

Rappresenta un invito ad un turismo slow ed ecosostenibile Taste & Bike, iniziativa della Regione Puglia che, attraverso speciali “itinerari del gusto in bicicletta”, intende valorizzare le zone rurali di questa terra, spesso ignote a quanti scelgono di trascorrere qui le proprie vacanze. Continua a leggere