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50% ALLA CASSA, CON THE FORK L’ALTA CUCINA SI APRE AL GRANDE PUBBLICO

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the fork festival

Pranzare o cenare in uno dei migliori ristoranti del nostro Paese, gustando specialità regionali, piatti cucinati con ingredienti biologici o creazioni ‘esclusive’ degli chef ad un prezzo contenuto. Fino al 25 marzo sarà possibile farlo grazie a The Fork Festival, l’iniziativa promossa da The Fork – piattaforma di TripAdvisor dedicata al booking enogastronomico – con il supporto di American Express, che permette di prenotare in 500 locali selezionati della Penisola pagando la metà. Continua a leggere

CON EXPLOREAT ALLA SCOPERTA DELL’ITALIA DEL GUSTO

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TuristiÈ un’Italia tutta da ‘gustare’ quella raccontata da Exploreat.eu, la nuova piattaforma online nata per valorizzare le eccellenze – storiche, culturali, paesaggistiche – della Penisola partendo dal cibo, dai prodotti e dalle ricette regionali che sono il simbolo della nostra gastronomia nel mondo. Exploreat si propone di “fornire un nuovo modello di relazione e originali prospettive dalle quali scoprire l’Italia”, come dichiarano gli ideatori. Partendo da una destinazione, che l’utente inserisce nel motore di ricerca, vengono proposti itinerari che coniugano l’offerta culturale, turistica o ambientale a quella enogastronomica. Come ad esempio il tour in bici nelle campagne alle porte di Milano, tra le cascine in cui viene prodotto il formaggio, per scoprire un’inedita oasi di tranquillità a due passi dalla grande metropoli; oppure passeggiate nel centro storico di Altamura, per visitare uno degli antichi forni dove nasce il suo famoso Pane DOP e assaggiare bruschette e focacce calde; o ancora, cavalcate tra le colline del Chianti, per sorseggiare il vino direttamente in cantina. Continua a leggere

PER ME UNA BIRRA, LA WEB APP AL FEMMINILE PER LE APPASSIONATE DELLA “BIONDA”

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Ragazze che bevono birraHanno un’età compresa tra 18 e 35 anni e una vita impegnativa, amano tenersi in forma e mangiare sano, ma non rinunciano ai piaceri della tavola. Come bere una birra in compagnia delle amiche.

È dedicata alle giovani donne appassionate della ‘bionda’ “Per me una birra”, la nuova web app lanciata da AssoBirra che propone 50 ricette raffinate e salutari abbinate ad un calice da 0,20 l, la misura più indicata per un consumo responsabile di alcool e anche la più gettonata dal pubblico femminile. Il sito www.permeunabirra.it fa parte della campagna di comunicazione “Birra io d’adoro”, promossa dall’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto per “raccontare alle donne italiane che un consumo di birra prudente e consapevole può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo”, spiega il direttore Filippo Terzaghi. Continua a leggere

SOCIAL EATING: IL SAPORE DI UN “PASTO AL BUIO”

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Social eatingCondividere un aperitivo sfizioso, una cena con prodotti bio o un’abbondante colazione a base di cornetti e dolci homemade con persone mai viste prima. Per conoscere gente nuova, allargare la cerchia di amicizie o semplicemente mangiare bene e trascorrere qualche ora di totale relax.

È il fenomeno del Social Eating – chiamato anche “pasto al buio” – una realtà ormai consolidata oltreoceano che da un paio d’anni è arrivata anche da noi. E i primi social network italiani dedicati a questo fenomeno vedono il numero degli iscritti crescere di giorno in giorno. Continua a leggere

L’IDEA ANTISPRECO CHE CONVIENE: LASTMINUTESOTTOCASA.IT

macelleriaAcquistare cibi freschi a un costo ridotto, grazie alle tante offerte che ogni giorno ci vengono proposte da supermercati e negozi sotto casa. È un gesto che compiamo sempre più di frequente, per risparmiare sulla spesa quotidiana e ritrovarci, a fine mese, col portafogli un po’ meno leggero.

E da oggi, approfittando degli sconti potremmo non solo fare del bene alle nostre tasche, ma anche aiutare i negozianti a non ritrovarsi, a fine giornata, con merce invenduta, contribuendo così a diminuire l’allarmante fenomeno dello spreco alimentare. Come? Con Last Minute Sotto Casa, un innovativo progetto nato negli spazi dell’IP3, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino – il più importante incubatore universitario esistente in Italia e uno dei principali in Europa –, dalla mente di Francesco Ardito e Massimo Ivul, entrambi con una pluridecennale esperienza nella comunicazione – rispettivamente nel campo del project management e dello sviluppo di software.

Last Minute Sotto Casa è una piattaforma online che favorisce l’incontro tra commercianti e consumatori che abitano nello stesso quartiere, permettendo ai primi di smaltire i prodotti in scadenza e quelli freschi – rimasti invenduti nel corso della giornata e destinati perciò ad essere gettati nel cassonetto – e ai secondi di usufruire di offerte convenienti. Per iniziare a utilizzare il servizio basta registrarsi gratuitamente all’indirizzo lastminutesottocasa.it, selezionando un account (negozio o cliente) e specificando la propria posizione geografica – l’indirizzo dell’esercizio commerciale per il negoziante, quello della propria abitazione per il consumatore. Quest’ultimo potrà scegliere, inoltre, il genere di proposta che desidera ricevere (scegliendo tra prodotti di panetteria, gastronomia, macelleria, pasticceria, frutta e verdura, ma anche enoteche, pescherie e self service) e la distanza massima del negozio da casa, dall’ufficio o da qualunque altro indirizzo indicato. A questo punto, l’esercente sarà pronto a inserire la sua offerta, con data e ora di scadenza, e il cliente riceverà alla propria casella di posta elettronica l’offerta che risponde meglio alle sue esigenze.

cibo sprecatoDurante la fase di collaudo nella zona di Santa Rita a Torino, durata alcuni mesi, il servizio è stato testato in particolare su panetterie e bar, che spesso a fine giornata si ritrovano con grosse quantità di pagnotte, tranci di pizza, cornetti e cibi pronti che il giorno seguente non potranno più essere messi in vendita, finendo così, inevitabilmente, tra i rifiuti.

Ed ora Last Minute Sotto Casa è già disponibile sull’intero territorio nazionale e da Nord a Sud della Penisola sarà possibile approfittare di sconti “personalizzati”, dando una mano ai negozianti e all’ambiente.

Tecnologia e idee anti-spreco, insomma, vanno sempre più a braccetto, come dimostrano le ultime, interessanti iniziative nate per impedire che il cibo sia buttato via, sfruttando le potenzialità della rete. Per ricordare le più recenti: I Food Share è sito web che permette ai cittadini di condividere il cibo in eccedenza nella propria dispensa – naturalmente in ottimo stato –, mentre Breading, un’app per smartphone e tablet attualmente in via di sperimentazione a Milano e Bergamo, consentirà a panettieri e fornai di donare il pane invenduto ad enti e associazioni no-profit che si occupano della distribuzione gratuita di generi alimentari.

I FOOD SHARE, LA SOLIDARIETÀ CHE COMBATTE LO SPRECO

foodsharingApprofittando delle offerte al supermercato, avete fatto scorta di viveri che non riuscirete mai a consumare prima della scadenza? Dovete partire per le vacanze, ma non avete ancora svuotato completamente la dispensa? Se la risposta a una di queste domande è affermativa, la soluzione anti-spreco arriva dal web. Si chiama “I Food Share” ed è il primo sito italiano di food-sharing, un’iniziativa nata in Germania circa due anni fa per permettere ai cittadini di condividere il cibo in eccedenza online, all’indirizzo foodsharing.de, evitando così di gettarlo nel cassonetto.

La versione diffusa nella Penisola è stata ideata da Daniele Scivoli, Francesco Perticone, Elisabetta Di Benedetto e Daniela Lirosi, quattro giovani di Caltagirone (Catania) che nel 2013 hanno fondato l’associazione no-profit I Food Share e l’omonima piattaforma online in cui privati, aziende e commercianti possono mettere a disposizione degli altri i propri alimenti in surplus, naturalmente in perfette condizioni.

i food shareI Food Share è uno strumento che permette di tendere una mano a quanti, nel nostro Paese, hanno difficoltà ad acquistare generi di prima necessità e rappresenta un modo innovativo per combattere lo spreco alimentare, un fenomeno che, nonostante la crisi economica, in Italia raggiunge dimensioni allarmanti – basti pensare che ogni anno finiscono tra i rifiuti 9 milioni di tonnellate di cibo, per il valore di circa 15 miliardi di euro.

Per donare è sufficiente iscriversi al portale ifoodshare.org e cliccare su “Aggiungi cesta”, specificando la tipologia di alimento (pasta, riso, farina, succhi di frutta, latte a lunga conservazione, caffè, bibite, omogeneizzati, conserve, legumi, tonno e altri prodotti in scatola), la quantità e la data di scadenza. Per ricevere, anche in questo caso dopo essersi registrati, basta cercare le ceste alimentari disponibili in base alla propria città di residenza: una volta trovato il prodotto interessato è possibile contattare il donatore attraverso un sistema di messaggistica interno al sistema e concordare con lui – in maniera autonoma e indipendente dal sito – le modalità di consegna o ritiro.

Le potenzialità di I Food Share, che sfrutta la rete e non ha vincoli territoriali, sono davvero interessanti: aziende agroalimentari, supermercati, negozi, piccola e grande distribuzione hanno, infatti, l’opportunità di offrire il cibo sano rimasto invenduto a scopi solidali, consentendo ai singoli, alle famiglie oppure alle parrocchie e agli enti benefici che gestiscono le mense per i poveri di beneficiarne. Una scelta che fa bene anche all’ambiente e favorisce la cultura della sostenibilità, impedendo che quantità enormi di alimenti in ottimo stato siano gettati nei cassonetti, generando inquinamento.