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CON ROVAGNATI PREPARARE UN MENÙ SENZA GLUTINE È FACILE E GUSTOSO!

shutterstock_171031328La sensazione è che negli ultimi anni si senta parlare sempre più spesso di Celiachia e, sempre con più frequenza,  in famiglia o tra gli amici si trovano persone con speciali esigenze alimentari da soddisfare.

Questo probabilmente accade perché negli ultimi anni è aumentato parecchio il numero dei diagnosticati. Stando ai dati del Ministero della Salute del 31 dicembre 2015, i celiaci sono aumentati di 11.000 unità in un anno, ma essendo una malattia spesso difficile da scovare a causa di un quadro clinico molto variabile che può creare confusioni e ritardi nella diagnosi, si stima che ci siano ancora 600.000 persone affette da celiachia, ma che ancora non lo sanno.

Ed è così che ci si trova spesso a dover pensare ad un menu adatto anche a chi ha questo tipo di intolleranza permanente. In un primo momento può sembrare complicato, ma in fondo lo è meno di quanto non si pensi e può essere anche molto stuzzicante. Ne troveranno vantaggio tutti, anche chi non ha bisogno di seguire questa particolare dieta, perché è una golosa occasione per assaggiare gusti e sapori nuovi.

Oltre ad evitare di cucinare piatti che contengano i cereali vietati (il glutine è una componente proteica presente ad esempio, nel frumento, orzo, farro, segale e kamut) è importante riuscire ad evitarlo anche quando è “nascosto”. Molti prodotti insospettabili, infatti, possono contenere questo particolare ingrediente. Qui si possono trovare le linee guida base per iniziare ad orientarsi tra prodotti naturalmente privi di glutine, quelli proibiti e quelli a rischio e sulla cui confezione è necessario che ci sia la scritta “Senza Glutine” o la spiga barrata dell’AIC (associazione Italiana Celiachia) a garanzia dell’assenza della proteina incriminata.

Rovagnati, ad esempio viene in aiuto di chi vuole evitare il glutine perché, grazie all’ampia scelta che offre, è facile trovare specialità che ne siano prive.

shutterstock_514126672Per preparare un menu gluten free è utile sapere ad esempio che il prosciutto crudo è naturalmente privo di glutine, il tradizionale prosciutto e melone, quindi, è una soluzione facile per un antipasto buono e adatto al celiaco. Sono sfiziosissime anche queste Praline di mortadella leggera Snello al pistacchio e si preparano in pochi minuti. Un’insalata di riso alla mortadella, ad esempio, può essere il primo piatto perfetto per quando fa caldo. Per una serata speciale, invece, ci si può lanciare anche in un’elegante Panna cotta al Prosciutto Cotto con gelatina e salsa di vino Ciliegiolo. Le possibilità però sono ancora tantissime, polpette di quinoa, frittate, carne, pesce e se si utilizzano le paste di riso, mais o di legumi le possibilità diventano infinite basta solo liberare la propria fantasia!

 

UNA APP PER SAPERE QUALI PRODOTTI SONO ADEGUATI ALLE TUE ESIGENZE NUTRIZIONALI

Leggere le etichetteTrovare, tra gli scaffali del supermercato, consumatori intenti a “decifrare” le etichette degli alimenti è una scena sempre più frequente ormai. Sono in aumento coloro che, quando fanno la spesa, cercano di capire davvero costa stanno mettendo nel carrello e non badano soltanto a offerte e ribassi. Ma la presenza di sigle, di numeri e di diciture poco chiare o generiche rende la lettura dell’etichetta un’operazione per niente facile.

Oggi un aiuto per scegliere i prodotti in maniera più consapevole arriva dalla tecnologia: si chiama “Edo” – termine latino che significa “alimento” ma anche “Io mangio” – ed è un’applicazione per smartphone e tablet pronta ad accompagnare il consumatore nella spesa di ogni giorno. A progettarla la tecnologa alimentare Maria Vincenza Gargiulo insieme a tre giovani sviluppatori – Diego Lanzoni, Luciano Venezia e Marco Giampaoli – assistiti da Vladimiro Mazzotti, business angel del CesenaLab, incubatore d’impresa della città romagnola.

L’app, disponibile per sistemi operativi Android e iOS, è semplicissima da usare: è sufficiente inquadrare il codice a barre sulla confezione con la fotocamera del telefonino e sullo schermo appare una scheda che illustra gli ingredienti, i valori nutrizionali (grassi e zuccheri) e i conservanti presenti.edo app Specificando la propria età e il sesso, poi, è possibile ricevere una ‘consulenza personalizzata’: grazie a un sofisticato algoritmo, infatti, Edo è in grado di dire se il prodotto è indicato o meno per il fabbisogno calorico e le esigenze nutrizionali dell’utente, assegnandogli un voto da 1 a 10 e suggerendo anche alternative più sane.

Per dare le proprie valutazioni, lo staff di Edo si basa sui dati diffusi dal Ministero della Salute e da tre importanti società scientifiche italiane e internazionali: la SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana, che fornisce le informazioni riguardo i fabbisogni e le indicazioni sulle porzioni standard; il CRA, Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura; l’EFSA, European Food Safety Authority, l’ente europeo che si occupa di ricerca nel settore alimentare, impegnato in particolar modo nello studio dei nuovi additivi. Il progetto gode anche della supervisione della nutrizionista Alessandra Bordoni, docente di Scienza dell’alimentazione e Nutrizione umana all’Università di Bologna, nella sede di Cesena.

Presentata da Luciano Venezia e Vincenza Gargiulo durante il 28° Congresso Nazionale della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica), che si è svolto a Bologna dal 15 al 18 aprile scorso, Edo potrebbe diventare inoltre uno strumento prezioso per coloro che soffrono delle due intolleranze alimentari più gravi e diffuse nel nostro Paese, quella al glutine e al lattosio. Attraverso la lettura del codice a barre l’applicazione segnala immediatamente la presenza dei due allergeni, simboleggiati dalle icone di colore grigio della spiga e della bottiglia di latte, che diventano verdi quando l’alimento viene dichiarato privo di glutine o di lattosio dal produttore.

INTOLLERANZE ALIMENTARI, LA SPESA LA FA GENIUSFOOD

GeniusFood

Fare la spesa per coloro che soffrono di allergie o intolleranze alimentari può rivelarsi un’impresa davvero ardua. Non è facile riconoscere, tra gli scaffali dei supermercati e nella grande distribuzione, i cibi che non contengono alcuna traccia dell’elemento responsabile di una determinata reazione allergica. E se i celiaci possono trovare gli alimenti senza glutine grazie al marchio “Spiga Barrata” dell’Associazione Italiana Celiachia, agli intolleranti al lattosio, alle uova e ad altre sostanze non resta che leggere le etichette – con un grande dispendio di tempo – o “andare sul sicuro” consumando sempre gli stessi prodotti.

Dalla tecnologia sono arrivati però “gli angeli custodi della spesa”, pronti ad aiutare tutte le persone affette da intolleranza alle uova, al lattosio e al glutine e da allergia alle uova, alle proteine del latte, al pesce e ai crostacei – disturbi che, a causa di stress ambientali e psicologici, vita sedentaria, dieta sbagliata o frettolosa si stanno diffondendo in misura sempre maggiore nel nostro Paese. Basta avere uno smartphone o un tablet e scaricare l’applicazione gratuita GeniusFood, un vero e proprio assistente personale agli acquisti, disponibile sia per il sistema operativo Android che per iOS.

Spesa al supermercatoCome funziona? Una volta impostata la propria restrizione alimentare, è sufficiente inquadrare il codice a barre della confezione con la fotocamera e sul display apparirà un’icona di immediata comprensione: pollice in su per un alimento sicuro – completamente privo dell’allergene o della combinazione di sostanze indesiderate –, in giù per quello proibito e a metà per un prodotto che contiene tracce dell’allergene in minime quantità. L’app suggerisce poi, in base all’intolleranza impostata, delle possibili alternative all’alimento scelto: nel suo enorme database, in continuo aggiornamento, è catalogato infatti il 70 percento dei prodotti disponibili in un grande supermercato. Sotto l’icona del pollice è disponibile infine la lista degli ingredienti, così da permettere al consumatore attento, anche se non soffre di patologie particolari, di conoscere esattamente la composizione del cibo che sta per acquistare e mangiare.

Già premiata nella categoria “Utility” allo SMAU Mob app Award Triveneto 2013 e finalista nel concorso nazionale, GeniusFood è stata sviluppata nell’incubatore d’impresa triestino Area Science Park, da Barbara Codan, Elisa D’Este e Alvaro Rocca, che nell’ottobre scorso, dopo aver frequentato il Master in “Complex Action” della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, hanno fondato la startup GeniusChoice. Attualmente i tre giovani ricercatori sono al lavoro per realizzare due nuove versioni dell’app, dedicate a vegetariani e vegani.