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Ribollita

MINESTRE DELLA TRADIZIONE PER I GIORNI DELLA MERLA

FreddoIniziano oggi i giorni della merla tre giorni, gli ultimi di gennaio, che secondo la tradizione, dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Sempre secondo le tradizioni popolari prenderebbero questo nome da una leggenda, secondo la quale una merla per proteggere se stessa e i suoi pulcini, che erano tutti neri come i maschi adulti di questa specie, decise di rifugiandosi in un comignolo dove trovare riparare e un po’ di calore. Quando ne uscirono erano diventati tutti grigi perché sporchi di fuliggine ed è da allora che tutti i merli, sia maschi sia femmina diventarono grigi. Sempre secondo la tradizione popolare se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella, se invece gli ultimi tre giorni di gennaio si rivelano essere miti ci si deve aspettare che la primavera arrivi in ritardo.

SMesciùaono giornate durante le quali per scaldarsi solitamente si preparano piatti ricchi e caldi. Le minestre sono perfette per questi giorni, pasta e patate, specialità tipica della cucina napoletana è una soluzione gustosa e nutriente, così come la minestra maritata anche questa tipica della Campania. Un piatto tipico del periodo natalizio, ma adatta a tutto l’inverno. Gli ingredienti della ricetta si abbinano alla perfezione e per questo ha preso il nome di minestra maritata, cioè sposata. Si prepara con cavolo nero, cicoria, scarola, cotiche, piedino, puntine e salsiccia.

La cassoeula invece è una minestra tipica della Lombardia e gli ingredienti principali sono verza, piedino, salsiccia, costine e cotenna di maiale, molto nutriente e di origini antiche. Piuttosto impegnativa, ma perfetta per i giorni più freddi.

RibollitaLa minestra d’eccellenza tipica della Toscana è invece la ribollita il cui ingrediente principale è il cavolo nero, che, per rendere davvero buono il piatto deve “aver preso il ghiaccio”, deve essere quindi raccolto dopo una gelata che avrà permesso al vegetale di ammorbidirsi. In Liguria invece si può assaggiare la mesciùa, il nome significa “mescolanza”, si tratta infatti di una piatto tipico dei pescatori che mescolavano ingredienti in modo piuttosto casuale, gli ingredienti principale sono ceci fagioli e farro. Anche la veneta risi e bisi è una preparazione perfetta da portare in tavola in questi freddi giorni.

 

Pasta e cocozza

RICETTA E STORIA DELLA PASTA ALLA COCOZZA

Zucca napoletanaLa zucca è originaria dell’America Latina Centrale e arriva infatti nel continente europeo in seguito alla scoperta delle Americhe, insieme alle patate e ai pomodori.

In Italia ha trovato il terreno e il giusto clima per crescere. Nel napoletano si coltiva un tipo di zucca allungata detta cocozza. Una qualità dal sapore particolarmente delicato e molto più ricca di acqua rispetto ad altre qualità di zucca. Ha una forma allungata e un polpa arancione ed è utilizzata per preparare una ricetta della tradizione Napoletana, la Pasta alla cocozza. Si tratta di una minestra per preparare la quale di solito si utilizza la pasta mista, anche detta ‘mmescata meglio però scegliere i ditali grossi o i tubetti l’importante è che si tratti di un tipo di pasta corta e preferibilmente bucata per accogliere la zucca al suo interno. Il piatto si completa con un po’ di prezzemolo e, per chi lo gradisce, il peperoncino, ingrediente perfetto come contrasto al dolce della zucca.

Una ricetta originaria della Napoli più popolare e arrivata fino ad oggi grazie alle nonne che la hanno insegnata a figli e nipoti. Un piatto perfetto per scaldarsi con gusto nelle giornate più fredde.

Ricetta Pasta alla Cocozza

Ingredienti

1 kg. di zuccaPasta e cocozza

300 g. di pasta

Formaggio grattugiato q.b.

1 spicchio d’aglio

1 mazzo di prezzemolo

Peperoncino q.b.

Olio q.b.

Preparazione

Togli la buccia e i semi alla zucca e tagliala a dadini piccoli. Fai imbiondire l’aglio con un filo d’olio e il peperoncino. Aggiungere una quantità d’acqua sufficiente a coprire la zucca e copri la pentola. Cuoci fino a quando la zucca diventerà morbida e aggiungi acqua calda all’occorrenza. Cuoci la pasta a parte e scolala molto al dente per terminare la cottura insieme alla zucca. A cottura ultimata aggiungi il prezzemolo tritato e aggiungi del formaggio grattugiato a piacere.

Pesto Kale

KALE E DONOSAUR KALE, DUE VERDURE DI CUI NON SI PUÒ PIÙ FARE A MENO

Dinosaur KaleDue dei superfood più amati del momento sono sicuramente il kale e il dinosaur kale, due nomi affascinanti per due prodotti tipici della dieta mediterranea, negli ultimi anni, però, finiti un po’ nel dimenticatoio, fino a rischiare l’estinzione. Si tratta semplicemente del cavolo nero, ingrediente alla base delle squisita ribollita e toscana, e del cavolo riccio.

In particolare la riscoperta del kale (cavolo riccio) è avvenuta grazie alle attrici hollywoodiane che ne apprezzano le molteplici qualità e che lo consumano con grande frequenza. Oltreoceano infatti in questo momento è molto amato e consumato, a New York è di gran moda la Kale Salad, e ultimamente anche qui in Italia si trova più facilmente nei mercati e supermercati.

Pesto KaleIl periodo ideale per consumarlo va da novembre, dopo la prima gelata, ad aprile quando si consumano i germogli.  È un ingrediente molto versatile e per questo sarà facile consumarlo spesso senza annoiarsi. Il kale è particolarmente ricco di vitamina A,C,K e B6, utili per sostenere il sistema immunitario e combattere la stanchezza. Ricco di acido folico e dunque indicato per le donne incinta, e povero di calorie, ne contiene infatti solo 30 per 100 g. Grazie alle sue numerose proprietà nutrizionali si è guadagnato il primo posto nella classifica Andi Score con ben 1000 punti e negli Stati Uniti è venerato al tal punto che è stata istituita una giornata dedicata proprio a lui: il Kale National Day.

Chips KaleSe si sceglie di utilizzarlo per una preparazione che prevede una cottura veloce, è meglio eliminare il gambo o la parte all’interno della foglia perché è piuttosto dura ed è necessario cucinarla un po’ a lungo. Ma, visto che in cucina non si butta via niente, si può tenere da parte e utilizzarlo come ingrediente per una vellutata di verdure.

Il kale e il dinosaur kale possono essere usati per preparare condimenti per la pasta, per le bruschette, per farcire crepes o anche come semplice contorno. Da provare inoltre le originali chips di kale da preparare condendo le foglie con olio sale e poco formaggio grattugiato e facendolo cuocere in forno per 25 minuti adagiandolo sulla teglia facendo attenzione a non sovrapporre le foglie.

clementine

LA STAGIONE DELLE CLEMENTINE

clementineFinalmente è iniziata la stagione delle clementine. Quest’anno la produzione è maturata un po’ in ritardo a causa delle temperature miti nel mese d’ottobre. Il freddo infatti è un ingrediente di fondamentale importanza per farle arrivare alla giusta maturazione. Una stagione che sembra sarà abbondante, di buona qualità e a prezzi molto interessanti.

Un frutto immancabile sulle tavole invernali, il suo profumo fa subito Natale, è infatti sempre presente sulle tavole a alla fine dei lungi pasti delle feste. Le clementine sono un fortunato incrocio tra i mandarini e le arance amare tentato al fine di eliminare i semi dei mandarini e il risultato è un frutto dolce e delizioso.

Per riconoscere le clementine più fresche bisogna guardare la rosetta che rimane dove si stacca il picciuolo, deve essere verdognola, quando è marroncina significa che sono frutti trattati con l’etilene per favorirne la maturazione, ma naturalmente in questo caso saranno meno gustosi e profumati. Se invece sono clementine con foglia, bisogna controllare che siano ancora attaccate e che non si siano seccate per avere garanzia di freschezza del prodotto.

torta clementineSi prevede un’annata molto buona non solo per le clementine, ma per tutti gli agrumi, l’anno ideale per fare il pieno di Vitamina C e vitamina A presenti in abbondanza in questa categoria di frutti.

Le clementine sono ottime da mangiare al naturale, ma sono perfette anche per preparare profumati dolci, gli amanti dei gusti agrodolci, inoltre, le possono utilizzare per preparare secondi piatti a base di carne bianca o anche insalate di verdura e frutta. Gli amanti della pasta al limone potranno provare a sostituirlo con le clementine per un risultato più delicato. La loro buccia si può anche utilizzare per profumare piacevolmente la casa adagiandoli sui termosifoni, il calore diffonderà  ne il caratteristico odore.

zenzero e aglio

L’INFLUENZA SI PREVIENE A TAVOLA

influenzaIl freddo fa pensare alle vacanze in montagna, bevande calde, maglioni morbidi, piatti sostanziosi. Con il freddo però arriva anche la fastidiosa possibilità di prendere l’influenza e l’alimentazione può venire in aiuto all’organismo per renderlo più forte e riuscire così a prevenire l’insorgenza, di tosse, raffreddore, mal di gola e febbre.

Quando le temperature cominciano a scendere, è importante introdurre nella dieta quotidiana elementi nutritivi in grado di aumentare le difese immunitarie dell’organismo. Per evitare di farsi mettere ko dall’influenza è di fondamentale importanza assumere alimenti ricchi di vitamina C, ferro e zinco elementi in grado di stimolare la produzione di anticorpi, indispensabili per contrastare virus e batteri.

kiwi e agrumiVia libera dunque ad agrumi, kiwi, uva broccoli, lattuga e spinaci ricchi di vitamina C. Da portare spesso in tavola ceci, carne bianca e rossa, perché ricchi di ferro. È una buona idea aumentare l’utilizzo di semi oleosi da aggiungere magari a insalate crude o cotte perché, oltre ad essere buoni e a portare una piacevole croccantezza ai piatti, sono un’importante fonte di zinco che è presente anche in miglio, fagioli e lenticchie.

L’aglio è un ottimo battericida per questo è una buona idea aumentarne l’utilizzo in cucina, anche la cipolla vanta le stesse qualità battericide e, unita alla vitamina C, può contrastare la proliferazione dei batteri e secondo un’usanza popolare, posizionare mezza cipolla, preferibilmente rossa, sul comodino aiuterebbe a guarire velocemente dalla tosse. Con lo zenzero invece si possono preparare ottime tisane ed è d’aiuto in caso di tosse o mal di gola.

zenzero e aglioA stimolare le difese immunitarie ci pensano anche i batteri della flora intestinale, per questo è importante assumere cibi cosiddetti prebiotici, cioè sostanze che non vengono digerite dal nostro corpo, ma che costituiscono una fonte di nutrimento per i batteri buoni che abitano l’intestino. I carciofi e i porri, ad esempio, sono ottimi probiotici e si possono utilizzare in numerose ricette.

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LE BEVANDE IDEALI PER RITROVARE LE ENERGIE NELLE GIORNATE PIÙ FREDDE

Nelle lunghe giornate fredde e piovose si sente spesso il bisogno di qualche piccola gratificazione culinaria per ritrovare il buonumore. Capita frequentemente di aver bisogno di scaldarsi un po’ e, in questo periodo dell’anno una bevanda calda può aiutare a sentirsi meglio e più energici.

shutterstock_229757938Gli amanti del caffè non riusciranno a resistere al cosiddetto caffè viennese, è facile da preparare e davvero goloso! Fate sciogliere nel caffè un quadratino di cioccolata e mescolate con lo zucchero. Aggiungete una abbondante dose di panna montata e spolverate un po’ di cacao e cannella. Una vera squisitezza capace di risvegliarvi nelle giornate più faticose.

Se la cioccolata del caffè viennese non vi basta, scegliete una bella tazza di cioccolata calda. La preparazione in questo caso è un po’ più impegnativa, ma assolutamente affrontabile anche da chi non è molto esperto in cucina. Vi serviranno:

150 ml di latte
25 g di cioccolato al latte
2 cucchiaini di cacao in polvere
1 cucchiaino di amido di mais
1 cucchiaino di fecola di patate
Zucchero (a piacere)

shutterstock_438007345Unite in un pentolino la fecola di patate il mais e il cacao e scioglieteli nel latte freddo. Aggiungete il cioccolato e scaldate il composto fino a quando non avrete ottenuto la consistenza che desiderate. Dolcificate a piacere e in pochissimi minuti vi tornerà il sorriso, garantito!

Chi invece ha voglia di una bevanda calda senza esagerare con le calorie può scegliere una tisana. Quella allo zenzero miele e limone è in grado di favorire la digestione e di rafforzare il sistema immunitario. Caratteristica molto importante per riuscire a contrastare i mali di stagione. Basterà portare ad ebollizione un po’ di acqua e aggiungere qualche fettina di zenzero sbucciata e una di limone. Lasciate in infusione qualche minuto con la tazza coperta, infine dolcificate con il miele. Gustarla per ritrovare lo sprint giusto per affrontare il resto della giornata.

shutterstock_333645362Esiste poi una bevanda golosissima che si beve solitamente in montagna, dopo una giornata passata sugli sci. Si tratta del bombardino, una bevanda a base di zabaione, panna, brandy e caffè. Viene bevuta calda e, complice la gradazione alcolica, è l’ideale per ritrovare la giusta temperatura comodamente seduti in una suggestiva baita di montagna. Una ricetta nata a Livigno, ma che si è diffusa in numerose località sciistiche.

Non vi resta che scegliere quella più adatta ai vostri gusti e alle vostre esigenze!

Pompelmo rosa

DALLE SPREMUTE ALLE INSALATE, IL POMPELMO, UN UTILE AIUTO PER L’INVERNO

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Pompelmo rosa

Il succo che se ne ricava è tra le bevande più indicate durante l’inverno, perché permette all’organismo di fare il pieno di vitamina C e di preziosi antiossidanti, che rafforzano le difese immunitarie e tengono lontani raffreddori e malanni di stagione. Ma il pompelmo non si presta soltanto alla preparazione di salutari spremute: poco diffuso fino a qualche decennio fa, oggi al contrario viene utilizzato a tutto pasto, diventando protagonista di insalate, carpacci, persino di primi e secondi. Il merito è del suo sapore piacevolmente aspro, che lo rende adatto alla realizzazione di raffinate pietanze salate. Continua a leggere

Insalata di lenticchie e farro

TORNARE IN FORMA DOPO LE FESTE CON LE INSALATE D’INVERNO

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Le insalate invernali sono preziose “tornare alla normalità” dopo gli abbondanti cenoni e pranzi natalizi a base di paste ripiene, capponi, fritti e dolci: l’ideale è prepararle scegliendo frutta e ortaggi di stagione dal potere depurativo e drenante – finocchi, carciofi, arance, rucola – e condirle con un filo d’olio extravergine e poco sale, aggiungendo succo di limone, aceto balsamico o salsa di soia per renderle più saporite. Continua a leggere