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I 10 PIATTI “ANTI-CRISI” DELLA CUCINA TOSCANA

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lampredottoIl lampredotto, il più famoso cibo di strada fiorentino, gli involtini all’uccelletto con salvia e rigatino, la prelibata tasca ripiena di uova e pancetta, il “Peposo dell’Impruneta”, uno stufato di manzo cotto per ore nel forno a legna con pepe e vino rosso. Alcuni dei più famosi piatti di carne della tradizione toscana rappresentano anche un’ottima ‘ricetta’ contro la crisi. Ad affermarlo la Coldiretti, che ha stilato una speciale top ten dei cibi poveri – ma prelibati – provenienti da Firenze, Siena e Arezzo: antiche pietanze di origine contadina, che in passato hanno sfamato intere generazioni e oggi vengono riproposte con orgoglio da agriturismi e ristoranti della regione. Continua a leggere

STREET FOOD: LA TRADIZIONE GASTRONOMICA LOCALE SI METTE IN VIAGGIO

street food1Tempo d’estate, di serate con amici, di passeggiate all’aria aperta e di piccole concessioni al palato, tra voglie di dolce e di salato. È l’estate la stagione perfetta per lasciarsi sorprendere da sapori e profumi che ci vengono incontro per le strade dai piccoli locali di un lungomare o dal centro storico di una città. O, ancora,  da furgoncini e Apecar colorate delle cucine itineranti, che attraversano il Paese in lungo e in largo diffondendo le diverse tradizioni gastronomiche locali con il cibo da strada: pizza napoletana, arancini siciliani, lampredotto toscano, tigelle modenesi, panini con la milza siciliani e poi ancora dolci e birre artigianali e tanti altri piatti da scoprire. Pratici spuntini, piccole scoperte, grandi gioie per il palato a prezzi contenuti. Molte le occasioni per lasciarsi tentare dalla varietà di leccornie tipiche di ogni regione.

Lo “Streetfood village” dell’ Associazione Streetfood raggiungerà dal 26 al 28 giugno Vercelli,  Pescara (il 3, 4 e 5 luglio sul Lungomare Colombo) e Belluno, prima di arrivare a Rimini con il sole di agosto. Differente l’itinerario di altri food trucks provenienti da tutta Italia che dal 10 al 12 luglio saranno nel bellissimo Castello di Bardi (Parma) per proporre un’ampia offerta di cibo da strada, tra cui arrosticini di pecora abruzzese, tigelle, pittule salentine, polpette, pizze fritte, fish and chips all’italiana, farinata di ceci, dolci napoletani, le immancabili birre e gelati artigianali.

Dall’8 al 12 luglio lo street food trova spazio  anche nella manifestazione dedicata alla pallacanestro “Basket in the street” a Salerno. Nell’area food venti stand di prodotti locali e provenienti da altre regioni, e ospiti gli  esperti di cibo da strada, come l’ex rugbista Chef Rubio.

Dal 23 al 26 luglio, lo street food tenterà abitanti e turisti di Trapani, nell’antica piazza del Mercato del pesce per la settima edizione di “Stragusto”, una ghiotta occasione per assaporare le migliori ricette della cucina mediterranea italiana e non solo. Tra i must della cucina siciliana, non mancherà u pani ca’ meusa, il pane con la milza, in uso già nel Medioevo. Famosa, oggi, la ricetta dello street food chef Antonio Buffa di Palermo, detto Nino ‘U Ballerino, che da pochi giorni ha ottenuto il riconoscimento anche dalla guida Gambero Rosso per l’edizione 2016.

Cibo da strada anche in versione vegana:  ricette speciali per la terza edizione del Festival Vegano a Novara, dal 3 al 5 luglio, nel Parco dell’Alea e in piazza Puccini , con spettacoli di teatro di strada e musica dal vivo.

 

PRIMO MAGGIO A BEVAGNA PER ASSAGGIARE I “CIBI DEL MONDO”

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Bevagna: le antiche mura cittadineBevagna - Piazza SilvestriBevagna: l'antico lavatoio sul Clitunno

Esplorare i sapori dell’America, dell’Europa, dell’Asia senza lasciare i confini della Penisola. Per farlo basterà trascorrere il weekend della Festa del Lavoro a Bevagna, incantevole borgo della provincia di Perugia che dal 1° al 3 maggio farà da cornice alla prima edizione di “Cibi del mondo”, appuntamento enogastronomico promosso dal Comune di Bevagna in collaborazione con la Regione Umbria, l’Università di Perugia e Confesercenti Foligno. Continua a leggere

A FIRENZE PER IL RINNOVATO MERCATO CENTRALE

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Dal 23 aprile c’è una ragione in più per recarsi a Firenze: il nuovo Mercato Centrale. Inaugurato nel 1874 per l’Esposizione Internazionale di agricoltura, dalla seconda Guerra mondiale la parte superiore era stata inibita e quella inferiore sempre più limitata. E intanto si era sempre più sviluppato un mercato parallelo nelle strade perimetrali come via dell’Ariento e via Panicale, rinomato in tutto il mondo per la pelletteria. Oggi grazie ad un cospicuo investimento di due imprenditori, Umberto Montano (che gestisce due noti locali: il Caffè Italiano e Alle Murate) e Claudio Cardini (ECVacanze), con la collaborazione di Aldo Settembrini, per il Mercato centrale comincia una nuova era. Quello che un tempo era (ed è) luogo di vendita di generi alimentari di prima necessità si candida a diventare, sulla scia del Mercato di mezzo di Bologna, un vero e proprio luogo del gusto.

Se il primo piano, la vera novità, è destinato solo ad attività eno-gastronomiche anche il pian terreno, con le sue 100 postazioni, è stato ripensato creando al fianco dei banchi di frutta, verdura e alimentari dei posti a sedere per gustare prodotti e piatti preparati al momento. È proprio il caso di dire dal produttore al consumatore!

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E così si possono comprare e assaggiare il pane e i prodotti da forno di Valentina e Lorena, oppure il pesce fresco di Stiven, i funghi secchi di Stefano, la frutta e verdura di Renzo, i dolci di Bruna. Al primo piano, invece, la panetteria del francese David Bedu, i tramezzini di Amblè, carne e salumi della famosa macelleria Savigni di Pistoia e tanti altri. La novità è rappresentata da botteghe e prodotti non fiorentini come la mozzarella di bufala campana dell’Antico Demanio di Pignataro Maggiore, i formaggi di Franco Parola di Saluzzo (Cn) o la cioccolateria Beduschi di Pieve di Cadore, campione del mondo di pasticceria. Tutte eccellenze, naturalmente. Non poteva mancare, ovviamente, il più classico dei cibi locali, il lampredotto, servito da Lorenzo Nigro. Altra importante novità è l’enoteca con 1200 etichette e oltre 4000 bottiglie gestita dal Consorzio di tutela del Chianti Classico.

Un vero e proprio tempio gourmet che funzionerà 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Mentre la zona dei banchi più classici continuerà a rispettare l’orario tradizionale: dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 14.00. Il sabato dalle 7.00 alle 17.00 (esclusi i mesi estivi).

Il restyling del Mercato centrale di Firenze, così come è accaduto per molte altre città, sulla scia di Eataly di Oscar Farinetti, incarna una nuova filosofia per cui il luogo di vendita di un prodotto alimentare diventa esso stesso luogo di consumo, dove chi vende lavora fianco a fianco con chi cucina o trasforma.