Archivi tag: mandorle

shutterstock_252012256

MANDORLE, UN’ECCELLENZA ITALIANA DA UTILIZZARE IN RICETTE DOLCI E SALATE

shutterstock_252012256La frutta secca è un alimento che non dovrebbe mai mancare dalla nostra tavola perché ottima, ricca di proprietà utili alla nostra salute, utile in tante ricette e facile da reperire tutto l’anno.

Le mandorle sono un’indiscussa eccellenza italiana. Sono molto famose quelle di Avola e vengono coltivate nella parte sud-orientale della Sicilia. Rappresentano un’ottima fonte di grassi ‘buoni’ utili per aiutare l’apparato cardiocircolatorio. Sono inoltre utili per fare il pieno vitamine e soprattutto di magnesio, elemento molto importante perché aiuta a superare periodi di particolare stress, chi soffre di crampi muscolare e aiuta ad alleviare l’insonnia. Consumare mandorle darà sollievo anche a chi soffre di stitichezza, perché molto ricche di fibre.

La tostatura delle mandorle ne esalta il sapore ed è semplice da fare a casa. Per ottenere delle ottime mandorle è sufficiente farle tostare in una padella antiaderente oppure in forno a 180° per circa 5 minuti.

Le mandorle vengono spesso utilizzate in cucina per donare una nota croccante ai piatti, fanno parte degli ingredienti per la preparazione di ottimi pesti alternativi a quello più classico con basilico e pinoli, inoltre vengono ampiamente utilizzate in pasticceria. In Sicilia poi vengono utilizzate in tante preparazioni della tradizione, i biscotti con pasta di mandorle ad esempio, il bellissimo e buonissimo marzapane, la granita e anche il latte di mandorla che si può gustare freddo come bibita rinfrescante oppure utilizzarlo come sostituto del latte vaccino per chi ha intolleranze.

Con il latte di mandorla si può preparare un’ottima besciamella vegetale sostituendo il burro con l’olio, si può utilizzare anche per la preparazione di torte e biscotti. Chi ama il caffè freddo e il particolare gusto delle mandorle, troverà imperdibile anche il caffè alla leccese che viene appunto macchiato con questo particolare latte e raffreddato dai cubetti di ghiaccio.

Ricetta biscotti di pasta di mandorleshutterstock_104895791

Ingredienti

300 g farina di mandorle

250 di zucchero

2 albumi

Aroma di mandorla q.b.

Mandole q.b.

Ciliegie candite q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Unisci la farina di mandorle e lo zucchero, e posiziona al centro gli albumi, lo zucchero, qualche goccia di aroma di mandorle e un pizzico di sale. Mescola tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia. Inserisci l’impasto in una sac à poche e prepara i biscotti. Decorali con le ciliegie candite e le mandorle e infornale a 180° per 10 minuti circa. Servi i biscotti quando si saranno raffreddati completamente. 

Cantuccini toscani

GIÀ AMATI DA CATERINA DE’ MEDICI, I CANTUCCI TOSCANI OTTENGONO L’IGP

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Cantuccini toscaniImpossibile passeggiare per Firenze, Pisa o Siena senza lasciarsi tentare dai fragranti Cantucci esposti nelle vetrine di forni e pasticcerie. Delicatamente profumati, resi croccanti dalla generosa presenza delle mandorle intere, i deliziosi biscotti sono da sempre considerati il dolce simbolo della Toscana. Tra i loro estimatori più illustri c’era anche Hermann Hesse, che durante i suoi frequenti viaggi tra Firenze e Fiesole ne faceva grandi scorte, convinto che i cantuccini avessero il merito di fargli tornare il buonumore! Continua a leggere

Panpepato ferrarese

IL “NOBILE” PAMPEPATO FERRARESE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Panpepato ferrareseGià apprezzato alla mensa degli Estensi nel XVI secolo, il Pan Pepato (o Pampepato) è il dolce simbolo di Ferrara e al tempo stesso una delle più golose specialità che la nostra Penisola offre nel periodo natalizio. Chiamato anche “Pampapato” – il suo aspetto ricorda infatti quella della papalina, il copricapo dei pontefici –, è da sempre considerato un dolce nobile, perché fatto con ingredienti pregiati che in passato soltanto le famiglie più agiate potevano permettersi: mandorle tostate, cacao, cedro candito, scorze di arancia, limone e mandarino, zucchero o miele, che vengono mescolati con farina e acqua fino a ottenere un composto dalla consistenza robusta. Continua a leggere

www.visitterredeitrabocchi.it

PARROZZO PESCARESE, IL DOLCE NATALIZIO AMATO DA D’ANNUNZIO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.visitterredeitrabocchi.it

www.visitterredeitrabocchi.it

A dicembre, nelle pasticcerie e nelle case d’Abruzzo fa la sua comparsa un dolce che non può mancare sulle tavole natalizie della regione: il parrozzo. È una torta dalla forma caratteristica ed elegante, che ricorda quella di una cupola, impastata con farina di grano tenero e fecola di patate – talvolta sostituiti dal semolino –, mandorle dolci pestate nel mortaio, zucchero, burro, uova e la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone, per un tocco di freschezza. Ma l’ingrediente che dà a questa specialità l’inconfondibile retrogusto è la mandorla amara – se ne utilizzano non più di sette o otto –, tritata assieme a quelle dolci: rara e difficile da trovare, può essere sostituita da un bicchierino di liquore all’amaretto oppure dalle armelline, i semi racchiusi nel nocciolo dell’albicocca. Quando è cotto, il dolce viene ricoperto da una golosa glassa al cioccolato fondente. Continua a leggere

alberto fiorito

VACANZE FINITE? ECCO I 9 CIBI PER COMBATTERE LA “SINDROME DA RIENTRO”

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Lenticchie, mandorle, uova, broccoli, salmone fresco e banane. E poi una piccola ‘concessione’ come un pezzetto di cioccolato fondente, da gustare magari al termine della cena. Sono gli alimenti sui quali bisogna puntare per combattere la “sindrome da rientro” spesso associata alla fine delle vacanze estive. A suggerirlo è Alberto Fiorito, medico omeopata che da anni studia la correlazione tra alimentazione e salute: per riprendere al meglio gli impegni di lavoro o studio, lo specialista consiglia di privilegiare alcuni cibi dotati di virtù antidepressive, antiossidanti e rilassanti, che al termine dell’estate si rivelano utili per contrastare il cattivo umore e l’irritabilità tipici del ritorno alla quotidianità. Continua a leggere

Noci, mandorle e nocciole

DIETA MEDITERRANEA CON NOCI E MANDORLE PER UNA MEMORIA PIÙ GIOVANE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

La Dieta Mediterranea ‘rinforzata’ dalla frutta secca e dall’uso quotidiano dell’olio extravergine d’oliva aiuta a mantenere una memoria acuta e lucida a ogni età. Continua a leggere

www.buonissimo.org

NELL’AGGHIATA TRAPANISA TUTTI I SAPORI DELLA SICILIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.buonissimo.org

www.buonissimo.org

Una profumatissima ricetta che ci porta nella calda terra siciliana, facendoci pregustare il sapore dell’estate. L’agghiata trapanisa, una salsa cruda a base di aglio – da cui il nome –, basilico, mandorle e pomodori freschi, è tra le più famose specialità dell’isola, preparata da tempi lontani dalle famiglie di Erice, Castelvetrano, Marsala, San Vito lo Capo e degli altri splendidi comuni della provincia di Trapani. Con l’arrivo della bella stagione diventa immancabile nel menu di ristorantini e trattorie, frequentati dai tanti turisti italiani e stranieri che ogni anno scelgono questa zona della Sicilia come meta delle loro vacanze. Continua a leggere

Cremona_duomo

A CREMONA PER LA FESTA DEL TORRONE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Cremona_duomoCremonaCremona, Palazzo Trecchi

Gli italiani ne sono golosi e gran consumatori. Nella versione dura beneventana e in quella morbida di Cremona, nelle classiche forme a panetto o in quelle di bonbon, nudo o ricoperto di cioccolato, il torrone è considerato uno dei dolci italiani della tradizione, tanto che è il protagonista indiscusso di fiere e sagre. Continua a leggere

pane dei morti

I DOLCI DEL GIORNO DEI MORTI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Zucchero, miele, mandorle, noci, uvetta. Ma anche cacao e cioccolato, canditi, melagrana e uva. È da questi ingredienti che il 2 novembre, da nord a sud dello Stivale, nascono i “dolci dei morti”, un’espressione forse un po’ tetra con cui si indicano le golosità – e sono davvero tante – preparate in tutta Italia nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. Continua a leggere

Casola Valsenio

CASOLA VALSENIO, IL PAESE DELLE ERBE E DEI FRUTTI DIMENTICATI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Casola Valseniogiardino erbe_emiliaromagnaturismo2strada lavanda_verdepaesaggio2

Giuggiole, sorbe, melagrane, azzeruoli, corbezzoli, ma anche pere volpine, mele da rosa, corniole, prugnoli selvatici e mele cotogne, da cui si ricava la famosa cotognata. Sono alcuni dei “frutti dimenticati” protagonisti delle cucine e delle tavole dei nostri nonni e bisnonni e oggi quasi scomparsi. Per trovarli e assaggiarli bisogna mettere in programma un finesettimana a Casola Valsenio, un borgo medievale di poco più di 2600 anime in provincia di Ravenna al confine tra l’Emilia e la Toscana, immerso nel verde dell’Appennino Faentino, punteggiato da chiese e costruzioni dal fascino lontano, che l’11 e il 12 ottobre e il 18 e 19 ottobre ospita la “Festa dei frutti dimenticati”, un appuntamento che da 24 anni va in scena ogni autunno nel centro storico. Continua a leggere

frutteto urbano

BUONA E A CHILOMETRO ZERO, È LA FRUTTA URBANA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

frutta urbana

Tra le strade e i palazzi delle nostre città si nasconde un’autentica ricchezza che può giovare a noi e all’ambiente. Sono i frutteti urbani, alberi che, spontaneamente, grazie al clima mite della Penisola, ci regalano mele, limoni, arance, mandarini, nespole, ciliegie, fichi. Frutta sana e matura, a chilometro zero e buona da mangiare, che nella maggior parte dei casi non viene raccolta e finisce per marcire e cadere, creando problemi di manutenzione e, soprattutto, generando uno spreco di risorse che potrebbero essere, invece, “fruttuosamente” impiegate. Continua a leggere

Taralli

TARALLI, FRAGRANTI “SFIZI” DEL SUD ITALIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

TaralliIn uno degli ultimi episodi di Sex and the City, Carrie-Sarah Jessica Parker ad un aperitivo apprezza un tarallo comprato a Manhattan e l’amico che è con lei le suggerisce: “Dovresti andare a Napoli, ci sono i migliori taralli al mondo”. Continua a leggere

1virgola5-invertito

1virgola5Sono i kg di frutta secca consumati all’anno da un italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuts and dried fruits mixed assortment of delicaciesLa frutta secca fa bene e bisognerebbe mangiarne almeno 30-40 grammi al giorno. Eppure i consumi pro capite in Italia, che è tra i primi produttori mondiali, sono inferiori alla media europea.

Con circa mezzo chilo l’anno, le mandorle sono la frutta secca preferita dagli italiani, segue l’uva passita, i pistacchi e le noci, poi albicocche, fichi e prugne. Secondo uno studio durato oltre trent’anni, tra i più lunghi e ampi del suo genere mai condotti, pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine, la frutta secca, disidratata o a guscio, è il vero elisir di lunga vita!

Le persone che consumano abitualmente frutta secca ogni giorno hanno il 20% in meno di probabilità contrarre malattie di qualsiasi genere, principalmente quelle cardiache e circolatorie. Dunque la frutta secca fa bene. Se ne parlerà a Bologna il 14 gennaio 2014 nell’ambito di Marca, la fiera del Private label con il convegno “Frutta Secca è benessere” promosso da Nucis Italia, l’associazione dei produttori di Frutta secca, rappresentanza italiana della fondazione INC – International Nut and Dried Fruit Council, istituita con la finalità di divulgare le qualità benefiche connesse al consumo di frutta secca ed essiccata.

“Negli ultimi anni – fanno sapere da Nucis Italia – la frutta secca ha modificato il suo vissuto presso il consumatore italiano: da prodotto alto calorico e con una connotazione prettamente natalizia è transitato verso una categoria salutistica. Questa metamorfosi è stata possibile grazie ai numerosi studi clinici realizzati a livello mondiale che hanno rivelato le tante virtù dei semi oleosi (cioè noci, nocciole, mandorle, pinoli, etc…) e della frutta disidratata morbida per la nostra salute, se consumata nella giusta dose, ovvero circa 30/40g al giorno”.

La frutta secca, diversamente da quanto si pensi, è molto presente nell’alimentazione quotidiana. Il 32% della produzione è utilizzata negli aperitivi, in cui, ad esempio, mandorle e pistacchi, ma anche anacardi, sono immancabili; il 28% è impiegata in cucina, tra produzione industriale e uso domestico;  il 21% è consumo stagionale, praticamente quello natalizio: un periodo in cui la frutta secca è immancabile sulle tavole delle feste; il 12% della frutta secca prodotta è destinata all’industria della salute e il 4% agli snack (Conad).