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MELANZANE E PARMIGIANO. L’UNIONE PERFETTA PER UNA RICETTA SQUISITA

shutterstock_324021848L’estate è il periodo migliore per gustare le melanzane, un ortaggio che è arrivato dalle nostre parti portato dagli Arabi, che a loro volta le avevano conosciute in India e in Cina.

Le melanzane fanno parte della famiglia delle Solanacee, nome che deriva da solanina una sostanza tossica per il nostro corpo, ma che si perde durante la cottura, ecco perché si consumano sempre ben cotte.

Una delle preparazioni più tradizionali per la quale si utilizza questo ortaggio è la Parmigiana, golosissimo piatto dalle dubbie origini. Se lo contendono la Sicilia, Napoli e Parma. Se la famosa ricetta fosse nata nella grande  e bellissima isola italiana, il nome deriverebbe da parmiciana. In Sicilia, infatti, vengono chiamate così le liste che compongono le persiane di legno e a cui il piatto somiglierebbe, per via degli strati di melanzane che vengono sovrapposte per comporre la ricetta. Origine questa che viene confermata anche dall’Accademia della Crusca.

Secondo alcuni studiosi l’origine di questo piatto si troverebbe invece a Napoli, a confermarlo in questo caso ci sarebbero le prime descrizioni della ricetta nelle opere di Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti, cuochi e letterati italiani vissuti tra il XIII e il XIX secolo.

C’è chi pensa, infine, che il nome spieghi con semplicità l’origine della ricetta, secondo questa ipotesi dunque sarebbe nata a Parma.

shutterstock_496617304 (1)Qualunque sia la sua origine, per preparare una parmigiana di melanzane perfetta è importante evitare di ottenere un piatto troppo liquido, un errore comune che si può evitare con qualche accortezza:

  • Sgocciolare la mozzarella dopo averla tagliata
  • Cuocere il sugo e farlo rapprendere bene
  • Mettere le melanzane sotto sale. Questo procedimento aiuta a togliere del liquido che le melanzane potrebbero rilasciare in cottura, compromettendo il risultato finale

Con le melanzane si possono preparare però molte altre ricette della cucina tradizionale italiana come la pasta alla norma, la caponata o melanzane ripiene, ma sono perfette anche come base per ricette più fantasiose come ad esempio degli involtini di melanzane ripiene di ottimo prosciutto, formaggio e sugo di pomodoro.

RICETTA E ORIGINI DELLA PASTA ALLA NORMA

shutterstock_239466382La pasta alla Norma è un classico piatto siciliano e precisamente della provincia di Catania. L’ingrediente principale di questo piatto sono le melanzane presenti in tanti piatti della tradizione italiana, come la Parmigiana, la caponata, oppure utilizzate per preparare delle ottime cotolette o sott’olio.

Un altro ingrediente immancabile in questa pasta è il formaggio, a Catania si usa la ricotta salata ed è questa la ricetta originale, le varianti però sono numerosissime, ad esempio nel messinese si preferisce quella al forno, differenza però che cambia totalmente il gusto finale del piatto. C’è chi, per incontrare i gusti della maggior parte delle persone, usa il parmigiano, il pecorino o la mozzarella. Immancabile però in ogni versione, è il basilico che non necessario per dare un aroma capace di fare la differenza sul risultato finale.

shutterstock_239466367Si dice che a battezzarla così, sia stato Nino Martoglio un noto commediografo catanese che, dopo averla assaggiata esclamò: “Chista è ‘na vera Norma!“ facendo riferimento all’opera teatrale del compositore Vincenzo Bellini, al quale è dedicato il Teatro Massimo di Catania, per descrivere la bontà e la perfezione del piatto.

Si può abbinare alla pasta alla Norma sia un vino bianco come ad esempio un Grillo, per il quale viene utilizzato un vitigno tipicamente siciliano, ma è una ricetta che si abbina bene anche ad un rosso come il Cerasuolo di Vittoria Docg anche questo un vino prodotto nella zona e perfetto per un sugo dal sapore deciso.

Ricetta

400 g di maccheroni

500 g di pelati

2 melanzane

Ricotta salata q.b.

Aglio q.b

Basilico q.b.

Olio q.b.

Sale q.b.

Preparazione

Taglia le melanzane e friggile in abbondante olio fino a farle dorare e ponile su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Prepara il sugo facendo soffriggere l’aglio in un paio di cucchiai di olio e aggiungi i pomodori pelati, infine fai cuocere per circa mezz’ora. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Quando sarà pronta, falla saltare qualche minuto in  padella con il pomodoro. Componi il piatto aggiungendo qualche fetta di melanzana e abbondante ricotta grattugiata.

MELANZANE NERE, BIANCHE, LUNGHE, OVALI. TANTE QUALITÀ PER UN ORTAGGIO CHE NON PUÒ MANCARE DALLE TAVOLE ESTIVE!

shutterstock_226077307L’arrivo delle melanzane sulla tavola è uno dei segnali che finalmente è arrivata la bella stagione. La pianta di questi meravigliosi frutti della natura infatti, non riesce a crescere sotto i 12 gradi. Fa parte delle Solanacee, famiglia all’interno della quale troviamo anche peperoni, patate e pomodori. Una caratteristica che accomuna questi ortaggi è la presenza della solanina, una sostanza tossica, che diminuisce in cottura, ecco perché le melanzane si consumano sempre cotte.

Per riconoscere una melanzana fresca occorre controllare che il picciolo non sia secco e che sia ancora ben attaccato al frutto che deve essere sodo e senza ammaccature. La buccia inoltre, deve presentarsi ben tesa.

È composta per oltre il 90% da acqua, e ricca di sali minerali e vitamine. È inoltre, un ortaggio utile a chi soffre di stipsi, perché ottima fonte di fibre.

shutterstock_217133974Ci sono tantissime varietà di questo ottimo frutto, una delle più comuni è la melanzana ovale nera. È molto apprezzata dai produttori, perché è una pianta molto fruttifera e dai consumatori, perché molto versatile in cucina. È adatta infatti, ad essere cucinata in forno, fritta, alla brace ed è perfetta per piatti della tradizione come la pasta alla norma e la parmigiana. È l’ideale anche per la preparazione di ottimi sott’oli.

Una qualità piuttosto recente, insolita e molto buona è la melanzana bianca. È un nuovo ibrido con una maturazione piuttosto precoce. Il frutto è quasi privo di semi e ha una consistenza piacevolmente carnosa. La caratteristica principale è data dalla buccia bianca che si adatta molto bene ad essere mangiata, per questo non è necessario pelarla prima della cottura.

Negli ultimi anni si registra una crescita nella produzione delle melanzane zebrine viola. Sono caratterizzate da una forma ovale e allungata e della buccia striata di colore viola acceso.

shutterstock_323382698Esiste poi una qualità molto particolare che si è guadagnata il marchio Dop, la melanzana rossa di Rotonda. Fa parte di una famiglia di piante diversa dalle solenacee e il suo aspetto ricorda quello del pomodoro. Ha una forma tonda e un po’ schiacciata. Ha un forte profumo che ricorda quello del fico d’India, il gusto invece è piuttosto piccante e leggermente amarognolo.

La melanzana è sicuramente un ortaggio che non dovrebbe mai mancare nel nostro frigorifero, perché molto versatile in cucina e per la tanta salute che racchiude. Oltre alle tante e famosissime ricette della tradizione culinaria italiana, possono essere un ingrediente capace di rendere speciali anche i piatti più semplici, come ad esempio questa Pasta aglio, olio e peperoncino con Prosciutto Crudo Snello, veloce da preparare e ricca di gusto!

FRUTTA E VERDURA FRESCHE, SE NON C’È SPAZIO SI COLTIVANO IN VERTICALE

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Ha tutto un altro sapore preparare piatti o portare in tavola ortaggi o frutta appena colti come pomodori, melanzane, insalate o agrumi. Con gli orti verticali è una pratica possibile anche per chi vive in una grande città. Oltre lo spazio sul balcone, ci vuole solo un po’ di pazienza e un po’ di tempo da dedicare quotidianamente alle proprie culture. Continua a leggere

LE CONFETTURE DI ORTAGGI PER ABBINAMENTI “DA CHEF”

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Confetture e conserve di ortaggiLa prima è stata la conserva di cipolle, preparata con la dolce Rossa di Tropea, da abbinare ai formaggi a media o lunga stagionatura. Poi sono arrivate quelle con i pomodori, i peperoni, le zucchine, le melanzane. Le confetture di ortaggi, sconosciute fino a qualche anno fa, piacciono sempre di più: sono in aumento coloro che si divertono a sperimentare unendo zucchero e verdure, per creare composte diverse dal solito e tenere sempre in dispensa qualcosa di raffinato e particolare. Spesso vengono servite nei numerosi agriturismi sparsi per la Penisola, con i salumi e i caci prodotti in azienda o sul pane appena sfornato. Continua a leggere

IL PESTO ALTERNATIVO

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Si fa presto a dire pesto. Se il più famoso rimane quello alla genovese, con il basilico fresco e l’olio extravergine ligure, oggi con questo appellativo non si contano più soltanto le ricette della tradizione, ma anche preparazioni inedite nate dalla creatività di chef, foodblogger e di quanti sperimentano ai fornelli creando pietanze sempre nuove e inaspettate. Continua a leggere

6,6 su sfondo biancoSono i milioni di kg di carciofini sott’olio consumati dagli italiani

 

 

 

 

 

 

 

 

Cuore di carciofiCarciofini e funghi sott’olio non mancano mai nella dispensa degli italiani. Come in quella di ristoranti, pizzerie e gastronomie. Tanto che se ne consumano rispettivamente 6,6 e 5 milioni di kg! (fonte IRI febbraio 2015). Se si sommano però le diverse varietà di funghi (champignon + porcini + chiodini + altre varietà) i consumi si equivalgono. La “fortuna” dei sott’olio è che rappresentano la soluzione più rapida (ma spesso anche gustosa) per un contorno genuino e, usati come condimento o ingrediente di paste insalate, risolvono il problema del pranzo o della cena. Assieme a melanzane, cipolline, peperoni, cetriolini o pomodori, verdure e ortaggi sott’olio, infatti, sono protagonisti di antipasti e contorni, primi piatti, anche freddi, come le deliziose insalate di riso e di pasta, pizze e panini così come dei tramezzini, lo spuntino più diffuso nel Paese. Basti pensare che proprio carciofini e funghi sono Considerati i jolly della cucina e della gastronomia. Un tempo considerati “sacri” nelle famiglie contadine, che li preparavano per poter gustare i prodotti della terra anche fuori stagione, oggi sono secondi solo al pomodoro nell’industria delle conserve e sono immancabili sugli scaffali di supermercati come piccole salumerie. Si trovano praticamente ovunque. Negli ultimi anni si è riscoperto il gusto di prepararli a casa, come facevano i nostri nonni.

Tante specialità

Ogni territorio, ogni paese e in alcuni casi quartiere ha la sua tradizione conserviera. E così in Calabria, ad esempio, non si contano le diverse ricette di pomodori secchi sottolio. In Campania alle tradizionali conserve di carciofini e funghi champignon di recente si sono affiancati i friarielli, una particolare varietà di broccoli, e le melanzane. La “Giardiniera”, madre di tutte le conserve sott’olio, la si deve all’intuizione delle famiglie contadine piemontesi. Originariamente sott’aceto e chiamata anche antipasto “piemontese”, è attribuita, infatti, ai contadini delle Langhe e del Monferrato che la producevano per poter gustare il loro tipico antipasto, costituito da verdure e ortaggi tagliati a tocchetti, anche durante l’inverno. Le cipolline sono tipiche della gastronomia dell’Emilia-Romagna. In Toscana sono, invece, molto diffusi gli ortaggi ripieni conservati nell’olio, come i piccoli peperoncini rossi e verdi. La Sicilia vanta una storica tradizione sulle olive.

LE POLPETTE DI MELANZANE, UNA GOLOSA RICETTA DELL’ESTATE

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polpette di melanzaneLuglio e agosto, quando al mercato si trovano ortaggi di stagione saporiti e maturi al punto giusto, sono i mesi ideali per riscoprire un’invitante ricetta delle nostre nonne: le polpette di melanzane. Sono diffuse in tutto il Sud Italia, tra la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia, che se ne contendono da sempre la paternità. Nate come versione povera di quelle di carne, le polpette hanno sfamato per secoli le famiglie più umili, che con i prodotti della propria terra o comprati al mercato portavano a tavola una pietanza sostanziosa e nutriente per la presenza delle uova e degli ortaggi. Continua a leggere

IL GUSTO ESTIVO DELLE LASAGNE

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Lasagne con verdureLasagna”, una parola che evoca ricchi condimenti, pranzi invernali con tante portate e sontuose tavole delle feste. E, invece, negli ultimi anni uno dei più celebri piatti della cucina italiana si è reinventato e alleggerito, diventando una pietanza perfetta per la bella stagione. Se le due lasagne per antonomasia restano la bolognese, con ragù e besciamella, e la napoletana, con fiordilatte, ricotta e polpettine, nei mesi caldi sono in aumento coloro che farciscono le sottili sfoglie di pasta all’uovo con verdure, sughetti al pomodoro fresco, pesce, pesto alla genovese. Continua a leggere

LA CAPONATA DI MELANZANE, UN CAPOLAVORO DELLA CUCINA SICILIANA

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Caponata di melanzaneÈ la regina delle cene estive. In Sicilia se ne contano una cinquantina di varianti, che cambiano in base alle località e alle tradizioni familiari. Continua a leggere

CON LA ‘NDUJA O ALLA TROPEANA, I FILEJA, LA PASTA DELLA CALABRIA

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www.med-food.it

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In Calabria dici “pasta” e pensi ai fileja. Punto. Simili ai fusilli della lunghezza di circa dieci centimetri – ricordano le trofie liguri, ma sono più corposi e grossi –, vengono lavorati soltanto con acqua tiepida, un pizzico di sale e semola di grano duro, che rispetto alla farina di grano dà alla pasta una maggiore corposità e la rende perfetta per amalgamarsi con i sostanziosi condimenti della cucina calabrese. Originari della provincia di Vibo Valentia, nel periodo estivo sono ottimi da gustare anche come base di paste e piatti freddi o in insalata. Si trovano praticamente ovunque nei menù dei ristorantini, delle tavole calde e delle gastronomie delle più note località turistiche come Tropea, Zambrone o Pizzo Calabro. Continua a leggere

BRUTTA MA BUONA: LA NUOVA VITA DI FRUTTA E VERDURA IMPERFETTI

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Imoche_fruits_vegetables.jpg.662x0_q100_crop-scalen Francia sono i nuovi protagonisti dei banchi ortofrutticoli di supermercati e negozi. Ma già hanno conquistato la Gran Bretagna e la Spagna e si preparano a sbarcare in tanti altri Paesi. Continua a leggere

FARE LA SPESA NEI MESI GIUSTI CON L’APP “DI STAGIONE”

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Melanzane, zucchine e peperoni in pieno inverno, zucca in primavera, cavolfiori d’estate: le stagioni sembrano essersi capovolte anche tra i banchi di frutta e verdura! Qualsiasi tipo di ortaggio, ormai, è sempre disponibile e sono in molti a portare a tavola prodotti che non rispettano il naturale ciclo di maturazione. D’altro canto, un numero crescente di persone oggi decide di fare la spesa in maniera responsabile, per non danneggiare la salute, l’ambiente e il portafogli, mettendo nel piatto cibi più sani e più buoni. Continua a leggere

UN SALUME DAL CARATTERE “FORTE”: LA SALSICCIA DI CALABRIA

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È sufficiente darle soltanto una veloce occhiata per capire di essere di fronte a una specialità non adatta ai palati “delicati”: con il suo colore rosso vivo la Salsiccia di Calabria mostra subito un carattere “forte”, legato all’abbondante presenza del peperoncino. Continua a leggere

LA PORCHETTA, DA CIBO DEI “SIGNORI” A STREET FOOD

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PorchettaLa porca, la porca! Ciavemo la porchetta signori! La bella porca de l’Ariccia co un bosco de rosmarino in de la panza! Co le patatine de staggione!… Carne fina e delicata, pe li signori proprio! Assaggiatela e proverete, v’oo dico io, sore spose: carne fina e saporita!…”. Continua a leggere

TANTISSIMI MODI PER GUSTARE LA MELANZANA

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melanzaneGrigliata o fritta, alla parmigiana o sott’olio, ripiena o saltata in padella: quando arriva lei in tavola possiamo affermare che finalmente è iniziata la bella stagione. La melanzana è l’ortaggio dell’estate per eccellenza. Ama, infatti, il clima caldo e il periodo ideale per gustarla va da giugno a ottobre. Si è oramai diffusa, tuttavia, la tendenza di consumarla tutto l’anno, ricorrendo a quella coltivata in serre riscaldate, ma la scelta più saggia per il benessere del nostro organismo e la salvaguardia dell’ambiente resta quella di mangiare prodotti di stagione, non trattati con i pesticidi e decisamente più buoni. Continua a leggere

LA CIAMBOTTA, MOLTO PIÙ DI UNO STUFATO

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Ciambotta nel paneIl gusto unico delle verdure di stagione, unite ad un pizzico di origano, qualche fogliolina di basilico fresco e cipolla tagliata finemente, condite con un filo di olio extravergine d’oliva e stufate a fuoco dolce. Profumatissima e leggera, la ciambotta è una specialità della tradizione gastronomica del Centro e Sud Italia che racchiude tutti i colori dell’estate, facendoci pregustare l’arrivo della bella stagione. Non va servita calda, ma tiepida o a temperatura ambiente, anzi può anche essere preparata con un giorno d’anticipo rispetto a quando sarà consumata – in questo modo diventerà ancora più corposa e saporita. Continua a leggere

I SOTT’OLIO

Melanzane, funghi e carciofini la fanno da padrone, ma anche la giardiniera è diventata un simbolo nazional popolare della conserva sott’olio. Fatte in casa, artigianali o industriali le conserve sott’olio sono uno dei prodotti immancabili nella dispensa. Continua a leggere