Archivi tag: pasta

maccheroni alla Rossini

MACCHERONI ALLA ROSSINI

Gioacchino RossiniGioacchino Rossini, celebre compositore italiano vissuto a cavallo tra il XVIII e XIV secolo, oltre ad essere l’autore, ad esempio, de Il Barbiere di Siviglia era un grande amante della buona cucina.

Famoso per le sue opere musicali, ma anche per alcune frasi che fanno capire quanto, oltre alla musica, amasse il buon cibo.

tartufiDiceva infatti: L‘appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore.

E anche: Mangiare, amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quell’opera comica che è la vita.

Aveva una passione per i tartufi, in particolare quelli di Acqualagna, zona ricca di questo particolare prodotto e vicino a Pesaro città d’origine del musicista.

Della sua passione restano varie ricette nelle quali il tartufo non manca mai. Come ad esempio i Maccheroni alla Rossini e i Tournedos alla Rossini una pasta molto saporita con funghi e tartufo e cuori di filetto di manzo cotti al sangue e insaporiti con fois gras e tartufi.

 

Maccheroni alla Rossini

Per 4 persone

Ingredienti

320 g di maccheroni

200 g di burro

200 g di Formaggio grattugiato

50 g di groviera grattugiato

2 l di brodo

20 g di funghi secchi

4 tartufi tritati

200 g di prosciutto magro tritato

2 pizzichi di miscela quattro spezie

1 mazzetto di odori (alloro, timo e rosmarino)

2 pomodori ramati

4 dl di panna

4 bicchieri di champagne

arancia amara q.b.

pangrattato q.b.

Sale q.b.

Preparazionemaccheroni alla Rossini

Unisci 100 g di burro e 100 g di formaggio grattugiato e scioglili in una padella con un po’ di brodo. Aggiungi i funghi dopo averli fatti riprendere in un po’ d’acqua. Unisci anche i tartufi tritati, il prosciutto magro, le spezie, gli odori i pomodori tagliati a cubetti piccoli, la panna, lo champagne e lascia cuocere molto lentamente per circa un’ora.

Cuoci i maccheroni in abbondante brodo al quale avrai aggiunto qualche cucchiaio di panna e qualche goccia di succo di arancia amara. Quando saranno cotti al dente scola bene.

Disponi a strati in una teglia i maccheroni il formaggio grattugiato, la salsa e il gruviera. Ricopri con pangrattato e burro e fai gratinare in forno

 

shutterstock_194786453

PASTA COMUNE IN CALO, CRESCE INVECE L’ACQUISTO DI PASTA OTTENUTA DA GRANI ANTICHI E SENZA GLUTINE

shutterstock_194786453Gli italiani stanno cambiando gusti, si registra infatti un calo del 3% sull’acquisto della pasta comune, a fronte di una crescita invece sull’acquisto di tipi di paste per le quali vengono utilizzati grani 100% italiani, pasta integrale e pasta senza glutine, per la quale si registra un vero e proprio boom di vendite. Un rialzo da record si registra per le paste preparate con grani antichi. In particolare trova grande fortuna in questi  anni il grano Senatore Cappelli. Un grano dalle affascinanti origini.

shutterstock_543243769Siamo nel 1906 quando il marchese Cappelli decide di adibire alla coltivazione sperimentale uno dei suoi numerosi poderi e lo affida a Nazareno Strampelli che, con i suoi esperimenti, riuscì a ottenere una qualità di grano più resistente e produttiva, con il conseguente aumento del ricavato dei raccolti.shutterstock_433608319 Strampelli non brevettò mai i frutti del suo studio, grazie ai quali si sarebbe arricchito tantissimo, e rifiutò anche i privilegi che Mussolini gli aveva offerto, ma dedicò il grano al marchese che gli diede fiducia e gli affidò il campo dandogli la possibilità di operare i suoi esperimenti.

Un tipo di grano che, come si diceva, negli ultimi anni sta riscuotendo grande successo con una produzione che ha raggiunto 2,5 milioni di chili nel 2017, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

shutterstock_155677247Secondo quanto emerge da un’indagine Doxa per Aidepi, inoltre, la pasta rimane comunque l’alimento preferito dal 46% degli italiani che la consumano quotidianamente e che sembra la acquistino ponendo maggiore attenzione agli ingredienti di cui è composta e le origini del grano utilizzato, dimostrando interesse e curiosità verso prodotti speciali. Un importante cambio di abitudini che sta rivoluzionando il mercato della pasta.

shutterstock_119788828

PASTA, MA NON SOLO DI GRANO DURO

shutterstock_119788828Il fatto che gli italiani siano grandi consumatori di pasta, non è certo una novità, ne produciamo 32 kg all’anno e ne consumiamo circa 24 Kg a testa.

Quella che tradizionalmente troviamo sulle nostre tavole solitamente è di grano duro. Può essere fresca all’uovo o secca ed è ottima cucinata con qualunque sugo, anche condita solo con un filo d’olio. Non esiste però solo la pasta di grano duro. Per variare la propria alimentazione e portare sulla propria tavola anche cereali alternativi, il mercato ci offre numerose interessanti possibilità.

Esiste ad esempio la pasta con farina riso integrale o di riso e mais, preparata appunto con queste farine. Ha un sapore piuttosto delicato e si può paragonare a quella di grano e che utilizziamo più spesso, si abbina dunque facilmente ad ogni tipo di condimento.

shutterstock_487429639Ci sono poi qualità di pasta particolarmente saporite e interessanti dal punto di vista nutrizionale come quella preparata con farina di legumi. È gustosa e molto ricca di proteine proprio a causa della particolare farina utilizzata. In commercio si trova la pasta di lenticchie rosse o nere, o anche prodotta con farina di piselli. In entrambi i casi si tratta di paste senza glutine e tra i vantaggi c’è anche il tempo di cottura che è molto limitato. Solitamente sono sufficienti infatti 3-4 minuti ed è pronta da gustare, magari accompagnata da un sugo ricco di verdure. Sono l’ideale per arricchire l’alimentazione di bambini che non amano i legumi perché in questo modo li possono consumare senza storcere il naso.

shutterstock_436500829Molto saporita e particolare è la pasta di grano saraceno. Caratterizzata da un colore scuro, in alcuni casi tendente al nero. Viene prodotta solitamente solo con acqua e farina di grano saraceno. Questa pasta senza glutine conserva i benefici e le proprietà del grano saraceno, è quindi adatta all’alimentazione di chi deve evitare di assumere glutine, ed è ricca di sali minerali come ferro, zinco e selenio. È un tipo di pasta che si abbina bene a sughi dai sapori forti, ad esempio una crema di gorgonzola resa speciale da cubetti di speck o con pomodoro e salsiccia.

La scelta tra le paste alternative è sempre più ampia, sui banconi dei supermercati si trovano infatti anche pasta con farina di quinoa, farro, kamut o amaranto. Per i più golosi non resta altro che provarle e sperimentare nuove ricette!

fave fresche sul tavolo di legno

LE RICETTE REGIONALI CON LE FAVE FRESCHE PER PORTARE LA PRIMAVERA IN TAVOLA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

fave fresche sul tavolo di legnoNel Centro e nel Sud Italia, le fave fresche che si trovano al mercato dalla fine di marzo alle prime settimane di giugno sono protagoniste di saporite ricette della tradizione, nate secoli fa nelle case più umili, dove in passato questi legumi erano diffusissimi perché nutrienti ma soprattutto poco costosi. Quelle piccole e particolarmente tenere a Roma e a Napoli si mangiano crude – rispettivamente insieme al pecorino e alla ricotta salata –, nel periodo pasquale e nelle settimane successive, mentre le più grandi vengono utilizzate per preparare minestre, sfiziosi contorni o zuppe da gustare tiepide o fredde, abbinate con il pane abbrustolito. Continua a leggere

www.donnamoderna.com

‘U TAGANU, IL SONTUOSO TIMBALLO DI RIGATONI DELLA PASQUA ARAGONESE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.donnamoderna.com

www.donnamoderna.com

Il protagonista del pranzo di Pasqua ad Aragona, piccolo comune dell’entroterra agrigentino, è il TegameTaganu o Teganu in dialetto –, un sontuoso timballo di rigatoni conditi con macinato misto di manzo e maiale, salsa di pomodoro, uova battute e tuma a fettine. Nelle abitazioni aragonesi cucinarlo è un rito che si svolge, da secoli, durante il pomeriggio del Sabato Santo e coinvolge la famiglia al completo, rappresentando una sorta di preludio della festa: il marito, i figli, i nonni, tutti aiutano la padrona di casa a preparare il ragù, a lessare la pasta, a ‘comporre’ il pasticcio e infornarlo per almeno due o tre ore, per gustare il giorno successivo un’autentica pietanza da re, che con il suo profumo intenso invade le stradine e le piazze dell’intero borgo. Continua a leggere

Zenzero

PIÙ SALUTE IN CUCINA CON UN PIZZICO DI ZENZERO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

ZenzeroReso famoso nel mondo per l’associazione con il classico biscotto natalizio diffuso negli Stati Uniti e in Inghilterra, lo zenzero è sempre più impiegato in cucina, nella preparazione di primi, secondi e contorni, e sta conquistando le tavole europee, dove fino a poco tempo fa – tranne che nei paesi nordici – era poco utilizzato. Oggi non è difficile trovare pollo o polpette allo zenzero nei menù di ristoranti e gastronomie, anche gourmet. Continua a leggere

Penne all'arrabbiata

POCHI E SEMPLICI INGREDIENTI: LA FORTUNA DEL SUGO ALL’ARRABBIATA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Penne all'arrabbiataPomodori freschi o pelati, olio extravergine di oliva, aglio, una spolverata di pecorino romano, prezzemolo e, soprattutto, abbondante peperoncino piccante. Dall’unione di questi semplici ingredienti nasce una delle specialità più celebri della cucina della Capitale e del Lazio: il sugo all’arrabbiata. Uno di quei piatti ormai considerati ‘patrimonio nazionale’, immancabili nei ristoranti dell’intera Penisola e in quelli italiani all’estero. Non è difficile immaginare perché viene chiamato così: il suo gusto esplosivo, infatti, scatena un immediato rossore nel viso di chi lo mangia, proprio come quando si prende una bella arrabbiatura! L’ideale perciò è accompagnarlo con un buon bicchiere di vino rosso, scegliendone uno armonico e non troppo corposo che sappia ‘ammorbidirne’ il sapore, come il Montepulciano d’Abruzzo o il Trebbiano di Romagna. Continua a leggere

Zuppa di ceci e cipolle

DALLE ZUPPE ALLE FOCACCE: I CECI, IL TERZO LEGUME PIÙ CONSUMATO AL MONDO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Zuppa di ceci e cipolleGli italiani sono grandi mangiatori di ceci. Da secoli. Uno dei pochi cibi che unisce tutta la Penisola, dal Piemonte alla Liguria, dove la farinata rappresenta ancora oggi uno degli street food più diffusi, alla Sicilia, dove le panelle sono una delle pietanze più popolari. Continua a leggere

Lupini

TUTTI I BENEFICI DEI LUPINI, UN LEGUME TRASCURATO IN CUCINA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

LupiniQuelli in salamoia sono da sempre protagonisti dell’aperitivo: bar e locali li servono insieme a patatine, olive e altri stuzzichini, per accompagnare cocktail e analcolici. E se nel Sud Italia è possibile trovarli nei chioschi e sulle bancarelle degli ambulanti, nelle sagre e nelle feste di paese, in cucina i lupini sono un po’ trascurati: come tutti i legumi, invece, si prestano a tante preparazioni e sono un autentico concentrato di virtù benefiche per l’organismo. Lo sapevano bene i nostri nonni, che per secoli ne hanno fatto uno degli alimenti alla base della loro alimentazione, mangiandoli con la pasta o il riso, come fagioli, ceci e cicerchie. Continua a leggere

Pranzo di Natale

IL PRANZO DEL NATALE 2015: UN MIX DI TRADIZIONE E ORIGINALITÀ

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Pranzo di NataleNatale all’insegna dei prodotti locali, sia a tavola che per i regali. Quello del 2015 segna definitivamente il ritorno al tradizione. I primi segnali c’erano stati già negli ultimi due anni, ma quest’anno, da Nord a Sud della Penisola, sarà un trionfo delle ricette regionali e locali e dunque dei cibi tipici. Tortellini in brodo rigorosamente fatti a mano in Emilia Romagna, il Cappone lesso o arrosto in Lombardia, Friuli e Toscana. La pasta con le sarde in Sicilia. Le lenticchie accomunano tutti così come Pandoro e Panettone che si affiancano ai dolci tipici come gli struffoli per la Campania o il panpepato per Lazio e Umbria. Tra le ‘novità’ del Natale 2015 c’è un interessante ritorno al passato con la riscoperta di cibi e piatti dei nostri antenati, dalla storia millenaria. Come la manna, che sfamò gli israeliti durante il loro viaggio verso la Terra Promessa e che ancora oggi viene prodotta nelle Madonie, grazie a un gruppo di agricoltori siciliani che l’hanno salvata dall’estinzione estraendola dal tronco del frassino. O il vino cotto pugliese, erede dell’antica bevanda romana già citata da Apicio nel De re coquinaria (I secolo d.C.): preparato facendo ridurre a lungo, a fiamma dolcissima, il mosto fresco d’uva, fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo, accompagna i dolci natalizi regionali come le cartellate e i mustazzoli. Continua a leggere

www.manuelina.it

I NATALINI IN BRODO, LA RICETTA GENOVESE PER IL PRANZO DEL 25 DICEMBRE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.manuelina.it

www.manuelina.it

Nei pastifici artigianali di Genova, durante il periodo delle feste compaiono i natalini o maccheroni di Natale, un formato – come si intuisce già dal nome – preparato apposta per il pranzo del 25 dicembre. Sono una sorta di lunghe penne – misurano una ventina di centimetri –, simili agli ziti napoletani ma un po’ più larghi. Possono essere acquistati anche tra Savona, La Spezia e Imperia, mentre fuori dai confini della regione sono quasi introvabili. Continua a leggere

pastaforte.it

UN’ANTICA RICETTA DEL NATALE ROMANO: LA MINESTRA DI BROCCOLI IN BRODO DI ARZILLA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

pastaforte.it

pastaforte.it

Nella Capitale, la protagonista del cenone della Vigilia di Natale è una ricetta antica e umile, fatta con ingredienti poco costosi ma saporiti: la minestra di broccoli in brodo di arzilla. “Un piatto della grande cucina popolare romana che si fa sempre più raro”, come lo descrive Livio Jannattoni nel suo libro La cucina romana e del Lazio: se fino a qualche decennio fa, infatti, per assaggiarlo bastava sedersi in una delle tante osterie di Trastevere, Testaccio e degli altri Rioni della città, oggi nelle trattorie è diventato quasi introvabile. Sopravvive, però, nelle case, dove non può mancare sulla tavola del 24 dicembre, accanto alle altre pietanze “di magro”: l’anguilla marinata, il pesce arrostito e le numerose e succulente fritturine (cavolfiori, carciofi, zucchine, cardi, filetti di baccalà, patate e ricotta), servite caldissime. Continua a leggere

Zafferano

ZAFFERANO, LA SPEZIA DELL’AMORE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

ZafferanoSecondo una recente ricerca è in grado di ‘risvegliare i sensi’ al pari del peperoncino della cicoria e perciò è considerato uno dei cibi dell’amore. Lo Zafferano, che i più conoscono per il suo uso nel risotto ‘alla milanese’, è, invece, una delle spezie più pregiate e apprezzate.

Coltivata in Italia dal 1500, questa spezia dal colore rosso – ma che rilascia un carico color giallo oro –, dal profumo intenso e dal gusto ‘non invasivo’ viene utilizzata da secoli, da nord a sud della Penisola, nella preparazione di piatti delle tradizioni regionali più o meno conosciuti. Nel 1574, un garzone che lavorava nelle cucine di Valerio di Fiandra, maestro fiammingo che realizzò le vetrate di Sant’Elena del Duomo di Milano, per boicottare le nozze di sua figlia, di cui presumibilmente era invaghito, aggiunse un po’ di zafferano al semplice riso con il burro e il midollo di bue, ma contrariamente alle sue intenzioni il risultato ebbe un enorme successo tra i commensali. Continua a leggere

Pasta

WORLD PASTA DAY 2015, LA PASTA ALIMENTO IDEALE PER “NUTRIRE IL PIANETA”

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

giornata mondiale pastaPiace a tutti, ha un costo accessibile, richiede poco tempo per essere cucinata. La pasta è sempre più protagonista dell’alimentazione di tutto il mondo. Anche grazie ai tanti programmi tv sulla cucina che l’hanno consacrata regina della tavola, a New York come a Pechino, dove è sempre più apprezzata. Le sue proprietà ma anche i modi di cucinarla saranno al centro della 18a Giornata Mondiale della Pasta, promossa dall’IPO, l’International Pasta Organization, che sarà celebrata domenica 25 ottobre in Italia, all’Expo. Da Milano, esperti di tutto il mondo si confronteranno sulle ragioni che rendono questo alimento il più adatto a ‘nutrire il pianeta’ e garantire un’alimentazione adeguata agli oltre 7 miliardi di abitanti della terra. Tra i cibi cardine della Dieta Mediterranea, la pasta non può mancare all’interno di un regime dietetico equilibrato. E se quella condita con la salsa di pomodoro, definita proprio a Expo 2015 simbolo della cucina made in Italy, è il piatto più cucinato e apprezzato al mondo, la sua versatilità l’ha resa sempre più presente. Continua a leggere

natalialimentari.it

UNA GOLOSA BOSCAIOLA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

natalialimentari.it

natalialimentari.it

Come dare il benvenuto all’autunno appena arrivato? Cucinando una prelibata “boscaiola” con i funghi porcini che troviamo in tutti i mercati, o che magari abbiamo raccolto con le nostre mani durante una passeggiata fuori città. Continua a leggere

Donna in ufficio

I 10 CIBI “AMICI” DEL CERVELLO DELLE DONNE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Donna in ufficioMiele e marmellata, zucchero, frutta fresca e secca, che contengono zuccheri semplici; pane pasta, per la quota di carboidrati; carne bianca, che apporta amminoacidi essenziali soprattutto nell’età dello sviluppo; pesce azzurro e olio extravergine d’oliva, ricchi di Omega 3; latte, dall’azione ‘calmante’. Per proteggere il cervello femminile e tenerlo ‘in forma’ ci sono alimenti che non possono mancare nell’alimentazione quotidiana. Se ne è parlato il 15 settembre a Expo, nel corso del convegno “Donne, cibo e cervello: la mente a tavola”, organizzato dalla Fondazione Atena Onlus, impegnata nella promozione della ricerca nel campo delle neuroscienze. Continua a leggere

revistagosto.com.br

I BUCATINI ALLA CARUSO, OMAGGIO DEL TENORE ALLA SUA NAPOLI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

revistagosto.com.br

revistagosto.com.br

Una ricetta semplice e buonissima che arriva da Napoli e fa sentire ancora nell’aria il profumo della bella stagione. Per preparare i Bucatini alla Caruso bisogna approfittare delle ultime settimane d’estate, quando al mercato si trovano ancora carnosi peperoni e zucchine piccole e tenere, protagonisti di questo piatto che secondo la tradizione fu ideato proprio dal grande tenore partenopeo. Continua a leggere

Uva da tavola

UVA, UN BUON RIMEDIO CONTRO LO STRESS DA RIENTRO DALLE VACANZE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Uva da tavola

Una ricerca di qualche anno fa dimostrava che mangiare uva a fine estate, in concomitanza con il rientro dalle vacanze, aiutasse l’organismo a riadattarsi ai ritmi quotidiani grazie alla melatonina presente nella buccia di quella nera, un ormone – nel corpo umano prodotto dall’ipofisi – che agisce come un tranquillizzante naturale, combattendo l’insonnia che spesso si accompagna alla ripresa degli impegni di lavoro (Fonte: Coldiretti/Italfruit). Del resto, le proprietà antidepressive dell’uva erano state accertate già dagli antichi, che ne bevevano il succo per combattere astenia e cattivo umore. Questo dolcissimo frutto disponibile al mercato fino a ottobre può esserci d’aiuto, quindi, per rendere meno ‘traumatico’ il ritorno alla vita di tutti i giorni! Continua a leggere

pesce spada alla messinese

PESCE SPADA “AGGHIOTTA”, LA RICETTA DELLO STRETTO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

pesce spada alla messinese’U piscispata agghiotta (“Pesce spada alla ghiotta”), è una delle ricette tradizionali regionali più famose che si contendono due regioni – e due città in particolare –, la Calabria con il suo capoluogo Reggio e la Sicilia con Messina, divise dallo Stretto, che è anche quella zona di mare dove la raccolta dello spada è una pratica che si tramanda da padre in figlio da tempi lontanissimi. Va cucinato con la ventresca, la parte della pancia più grassa e tenera, utilizzata pure per le “braciole” (involtini), condite con lo stesso profumato intingolo. Continua a leggere

toma piemontese

DA CACIO POPOLARE A FORMAGGIO PREGIATO, IL TOMA PIEMONTESE DOP

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

toma piemontese

leddistribuzione.it

Un tempo era considerato un cacio ‘popolare’, perché veniva utilizzato nelle cucine più umili per dare sapore alle minestre di verdura e renderle più sostanziose. Oggi invece il Toma Piemontese – e non ‘la’ Toma, come si potrebbe pensare – figura tra i formaggi più pregiati del Belpaese: è una delle 48 specialità casearie italiane tutelate dal marchio DOP (che ha ricevuto nel 1996) e si distingue per il sapore unico, che deriva dall’utilizzo esclusivo di latte vaccino, e per il processo di produzione, che nelle province di Torino, Cuneo, Vercelli, Biella, Novara e in alcuni comuni dell’astigiano si tramanda da una generazione all’altra da almeno mille anni. Ne esistono due varietà: la tradizionale, ottenuta dal latte intero, morbida, dal sapore dolce e dall’aroma delicato, e la semigrassa, ricavata con il latte parzialmente scremato, dal gusto intenso e dalla pasta semidura. Continua a leggere

Dormire bene

INSONNIA D’ESTATE: I CIBI CHE FAVORISCONO IL RIPOSO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Dormire beneUn piatto di pasta o riso al pomodoro o con gli ortaggi di stagione, insalate con uova sode o formaggi freschi. E, poco prima di andare a dormire, un buon bicchiere di latte con un cucchiaino di miele, magari accompagnato da una fetta di torta ‘della nonna’. Un’alimentazione genuina, con condimenti leggeri e tempi di cottura brevi, può diventare un valido alleato contro l’insonnia che in estate colpisce numerose persone. Continua a leggere

vinoecucina.forumfree.it

LA SARDEGNA E LA LIGURIA SI INCONTRANO NELLA PASTA ALLA CARLOFORTINA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

vinoecucina.forumfree.it

vinoecucina.forumfree.it

Nasce dall’incontro tra la cucina sarda e quella ligure la pasta alla carlofortina, una specialità originaria della splendida Isola di San Pietro, nell’Arcipelago del Sulcis, a breve distanza dalla costa sud-occidentale della Sardegna. Una ricetta golosa e profumatissima, ideale per un pranzo o una cena d’estate, in cui il tonno fresco – l’ingrediente principe della gastronomia locale – incontra la cremosità del pesto alla genovese e la dolcezza dei pomodorini pachino o ciliegina. Può essere preparata pure con le conserve di tonno, facendo però attenzione a scegliere quelle al naturale, più delicate.     Continua a leggere

Insalata con lattuga rossa

RESTARE GIOVANI PIÙ A LUNGO CON LA LATTUGA ROSSA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Cosa c’è di meglio, quando il caldo comincia a farsi sentire, che gustare una leggera insalata di lattuga come contorno o – se arricchita con altri ingredienti – come piatto unico? Se poi scegliamo le varietà rosse aiutiamo anche il nostro organismo a restare giovane più a lungo. Ad affermarlo è una recente ricerca dell’Università di Pisa, che attribuisce preziose virtù antiossidanti a questo ortaggio, tra i più diffusi e apprezzati sulle tavole di tutta Italia. Continua a leggere

pasta di grano duro fatta in Italia

LA PASTA ITALIANA ESPORTA 2 MILIONI DI TONNELLATE IN TUTTO IL MONDO ED È PROTAGONISTA DI EXPO 2015

pasta di grano duro fatta in ItaliaNel mondo si mangia sempre più pasta italiana. E se ne mangerà sempre di più. Negli ultimi anni il consumo è in continuo aumento grazie a testimonial come Barack Obama o il nuovo Sindaco di New York, Bill De Blasio, personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e calciatori che ne magnificano le proprietà nutritive e benefiche; alla riscoperta della Dieta Mediterranea ma anche e forse più di ogni altro elemento perché la pasta è diventato un cibo gourmet. Presente, ormai nei menù dei ristoranti di tutto il mondo deve, però, la nuova popolarità alle centinaia di trasmissioni e rubriche tv, foodblog e siti tematici di cui è sempre più protagonista.

E se gli italiani restano saldamente in testa alla classifica internazionale di consumo pro-capite, con circa 26 kg, avanzano Germania, Francia e Regno Unito che nel 2014 hanno assorbito quasi il 46% della produzione nazionale inviata oltre frontiera. Pasta italiana, dunque e non prodotta localmente. Pasta di semola di grano duro e trafilata a bronzo.

Con un balzo in avanti del 4%, le esportazioni di pasta made in Italy hanno superato nel 2014 la soglia di 2 milioni di tonnellate, per un giro d’affari complessivo di oltre 2,2 miliardi di euro (dati Ismea).

“La pasta pesa oggi il 7% circa del valore dell’export dell’intero agroalimentare, e negli ultimi 15 anni” – osserva l’Ismea – “ha registrato un trend delle spedizioni all’estero in continua e rapida ascesa. Nel caso della pasta di semola secca – che rappresenta oltre l’80% dell’intero comparto – le esportazioni sono cresciute, a partire dal 2001, mediamente ad un ritmo del 2,3% annuo in volume e del 5% in valore, con uno stop solo nel 2008, quando la fiammata dei listini del grano duro determinò una drastica riduzione dei quantitativi immessi sui circuiti internazionali (-5% circa) per via degli alti livelli di prezzo raggiunti”.

La pasta sarà anche la protagonista di Expo 2015 dove sarà immancabile nei 150 ristoranti, non solo italiani, presenti nei Padiglioni e tra i piatti proposti dagli chef. Nei sei mesi dell’Esposizione Universale di Milano, ad esempio, il temporary restaurant che verrà ospitato negli spazi di Identità Expo S. Pellegrino vedrà impegnate ai fornelli molte delle stelle più brillanti del firmamento gastronomico mondiale. E poi c’è il ristorante del Padiglione Italiano, Ecco Pizza&Pasta, affidato allo chef Fabio Omero, e ancora i ristoranti di Eataly di Oscar Farinetti. E poi quello stellato di Davide Oldani. Al Refettorio Ambrosiano di Milano un team di 40 cuochi guidato da Massimo Bottura per tutta la durata di Expo preparerà i pasti con il cibo avanzato nei ristoranti.

Scorrendo lungo la lista dei principali Paesi clienti, si evidenzia una buona performance in Usa (+7%) a fronte di una battuta d’arresto in Giappone (-4%). Incrementi a due cifre si registrano invece nel mercato russo (+11%), nei Paesi Bassi (+18%) e in Belgio (+17%). Più contenuta la crescita in Svezia (+4%) – ottavo mercato di sbocco in termini quantitativi alla spalle dei Paesi Bassi. Tra le destinazioni più promettenti, oltre alla Russia, passata da poco più di 7 mila tonnellate del 2000 alle oltre 59 mila del 2014, si annovera la Cina che, pur in corrispondenza di quote di mercato ancora esigue, ha incrementato i suoi acquisti del 40% nel 2014, confermando l’ottimo trend dell’ultimo triennio.

blog.pianetadonna.it

LA ROBIOLA, UN FORMAGGIO “A TUTTO PASTO”

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

blog.pianetadonna.it

blog.pianetadonna.it

La più famosa è quella di Roccaverano, un borgo di appena 450 anime sulle colline delle Langhe. Ma la robiola, cremosissimo e prelibato formaggio ricavato da latte caprino o misto, viene prodotta un po’ ovunque nel basso Piemonte, tra l’alessandrino, l’astigiano e il cuneese. La vicina Lombardia, in particolare le province di Bergamo e Brescia, sono la patria di una varietà ottenuta esclusivamente con latte vaccino, dalla pasta più compatta. Continua a leggere

Picnic sull'erba

IL PICNIC DI PRIMAVERA? È AMICO DELL’AMBIENTE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Picnic sull'erbaCon la Pasquetta e con l’arrivo del primo, tiepido sole, torna la voglia di trascorrere qualche ora all’aria aperta in compagnia degli amici, assaporando specialità dolci e salate. E quest’anno, tramontata ormai da tempo l’epoca delle scampagnate con menu improvvisati e stoviglie abbandonate in giro, il picnic diventa ‘green’ e rispettoso dell’ambiente. Una tendenza che rispecchia i dati del Dossier pubblicato da Coldiretti in occasione del “Sana”, il Salone internazionale del biologico e del naturale a Bolognafiere, che nel 2014 ha visto il 45% degli italiani mettere nel carrello della spesa prodotti biologici. Continua a leggere

www.ulisseland.com

PICCOLA E VIVACE: LA MARZOLINA LAZIALE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

www.ulisseland.com

www.ulisseland.com

Un tempo si produceva solo nel periodo di marzo, pratica a cui deve il nome. La Marzolina, un piccolo cacio a pasta dura, appartenente alla tradizione casearia della Ciociaria, è un saporito formaggio ricavato da latte caprino, disponibile sia fresco che stagionato, a secco oppure conservato per sette o otto mesi in olio d’oliva. Con le classiche olive di Gaeta e la lattuga romana rappresenta un connubio gastronomico immancabile sulle tavole laziali, come antipasto o in piatti unici. Molto buono da assaggiare con miele o gelatine. Continua a leggere

Noci

NOCI, LE GHIANDE DI GIOVE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

NociCrude, all’interno di sfiziosi aperitivi e insalatone, o cotte, per primi insoliti e golosi dessert, le noci sono protagoniste della cucina dell’autunno. Nutrienti e salutari, dolci a un primo assaggio ma dal caratteristico retrogusto amaro, danno un tocco particolare a tanti piatti, tradizionali e non, oltre ad essere uno snack genuino da mangiare in qualsiasi momento della giornata. Continua a leggere

Pietro Migliaccio

KIWI, AGRUMI E CARNI BIANCHE CONTRO I MALANNI DI STAGIONE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Insalata con kiwiSpremuta d'arancia

Carni bianche, pesce, kiwi, arance. La guarigione dall’influenza comincia a tavola. Complici i primi freddi e le temperature altalenanti del periodo, i malanni di stagione stanno già colpendo numerosi italiani: per rafforzare il corpo indebolito da mal di gola e raffreddore, febbre, dolori articolari e muscolari, diventa allora fondamentale puntare sulla dieta giusta. Ad affermarlo è Pietro Migliaccio, Presidente della S.I.S.A., la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. Continua a leggere

Italian food ingredients

MEDITERRANEA: LA DIETA POPOLARE

Da qualche tempo è diventata una delle tendenze gourmet internazionali, che ha conquistato anche gli chef stellati. Ma la Dieta Mediterranea è, da sempre, un regime alimentare popolare, fatto di cibi e pietanze alla portata di tutti, facilmente reperibili in tutti i Paesi del Mediterraneo: cereali, olio d’oliva, frutta, ortaggi e verdure, latticini, pesce. Continua a leggere

pasta assortment and blackboard with text

WORLD PASTA DAY 2014

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

pasta assortment and blackboard with textGli italiani ne consumano 25 kg l’anno. Praticamente circa 70 gr al giorno. La giusta quantità se si considera che rispetto al passato i carboidrati vengono assunti anche attraverso altri prodotti, come pane, panini e pizze. Continua a leggere

Manifesto Solidale Italiano_Altromercato

IL “MANIFESTO SOLIDALE” DI ALTROMERCATO PER TUTELARE IL MADE IN ITALY SOSTENIBILE

Manifesto Solidale Italiano_AltromercatoValorizzare l’agroalimentare “di nicchia”, dare una spinta positiva alle filiere dirette e al km zero, incentivare produzioni rispettose dell’ambiente, garantire al consumatore acquisti d’eccellenza, tracciabili e a prezzi onesti. Sono gli obiettivi, ambiziosi, che si pone il Manifesto del Solidale Italiano lanciato ai primi di ottobre da Altromercato, l’organizzazione che da 25 anni opera per lo sviluppo di un’economia sostenibile nel mondo.

Nato nel 2011 con un piccolo numero di aziende sparse da nord a sud della Penisola, il progetto è destinato ora a crescere grazie alla partnership con tre soci d’eccezione: Slow Food, da sempre impegnata per salvaguardare i cibi “dimenticati” (italiani e non) dal rischio di estinzione, AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, e il Gruppo Cooperativo CGM, la più grande rete di imprese sociali presente nella Penisola.

Un’intesa “virtuosa” che intende risollevare le sorti dei piccoli produttori locali, come realtà imprenditoriali a gestione familiare, poderi, botteghe artigiane, artefici di quel made in Italy che il mondo ci invidia, ma che ogni giorno sentono in maniera crescente la difficoltà di portare avanti il proprio lavoro: “La crisi del mondo rurale e artigianale oggi non investe solo agricoltori e allevatori del cosiddetto terzo mondo – si legge nel Manifesto –. Anche qui assistiamo ad una crescente difficoltà nel tenere in vita aziende contadine, imprese cooperative, laboratori di trasformazione. Anche in Italia vediamo, giorno dopo giorno, tantissime piccole aziende di buona qualità, ecologicamente e socialmente responsabili, schiacciate da costi impraticabili, da un credito inaccessibile, da politiche di sviluppo imprevidenti. Ciò rappresenta un danno enorme; per la nostra economia, per l’occupazione, per la coesione sociale, per il futuro delle nuove generazioni. Rappresenta un danno inestimabile anche sotto il profilo ambientale, per le risorse naturali abbandonate, per le occasioni mancate di tutela del paesaggio, per l’incuria del patrimonio nazionale”. Mettere fine anche ad una sola di queste attività vuol dire rinunciare a una parte importante del ricchissimo tessuto agroalimentare del nostro Paese.

Km zero_manifesto solidale italianoIl Manifesto intende agire su più fronti: applicare salari dignitosi per chi lavora e prezzi equi per chi acquista, incoraggiare metodi di coltivazione sostenibili, che non danneggino il territorio, garantire l’accesso al mercato delle imprese minori e, di conseguenza, dare un contributo tangibile per la crescita dell’occupazione. E poi promuovere il consumo di olio, pasta, conserve distribuiti dalle Botteghe del circuito, favorendo l’incontro diretto tra produttori e consumatori, per abbattere i costi intermedi e garantire la tracciabilità degli alimenti.

Se pensiamo che attualmente un italiano su tre (dati dell’Osservatorio Altromercato) si impegna in prima persona a seguire uno stile di vita sostenibile, scegliendo la filiera corta per risparmiare ed essere sicuro della provenienza di ciò che mette nel piatto, il progetto ha ottime possibilità di decollo. Ne è convinto Vittorio Rinaldi, Presidente di Altromercato: “Siamo riusciti a dare vita ad un’inedita alleanza che ci permetterà di realizzare un progetto forte, con prospettive di lungo termine, che auspichiamo possa essere di riferimento per il lavoro futuro e per l’imprenditoria italiana. Siamo convinti che le preziose esperienze maturate dal Commercio Equo e Solidale in 25 anni di storia possano essere utilmente impiegate anche al servizio di tutte quelle realtà produttive di qualità, ecologicamente e socialmente responsabili, che nel nostro Paese si trovano in difficoltà”.

Mortadella

LA MORTADELLA, IL TERZO SALUME PIÙ CONSUMATO IN ITALIA

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

MortadellaDici Mortadella e pensi a Bologna. E così è in tutto il mondo, dove il nome della città è utilizzato come sinonimo del prelibato salume. Per molti, tanti, italiani è legata ai ricordi d’infanzia, quando un panino con la mortadella era il massimo per la merenda. Rigorosamente affettata da una Van Berkel, tra gli anni ’70 e ’80 costava al più 100 lire: alla portata di tutti. Oggi per averlo ci vogliono almeno 2,50 euro. Continua a leggere

fettuccine ai funghi champignon con prezzemolo e olio di oliva

FUNGHI, ZUCCA E FORMAGGIO PROTAGONISTI DEI 10 PIATTI AUTUNNALI PIÙ DIFFUSI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Con l’autunno tornano in cucina alcuni dei prodotti alimentari caratteristici del Paese: i funghi, la zucca, le castagne, i formaggi. Sono loro i protagonisti dei primi dell’autunno: piatti profumati e succulenti che portano in tavola l’atmosfera di questa stagione così ricca di colori caldi e sapori intensi. Continua a leggere

Giornate Dieta Mediterranea_padova2014

MANGIARE SANO, SE NE PARLA A PADOVA NELLE GIORNATE DELLA DIETA MEDITERRANEA

Giornate Dieta Mediterranea_Padova2014

È il modello nutrizionale più equilibrato al mondo, un mix perfettamente bilanciato di tutti gli alimenti di cui il nostro organismo ha bisogno, ma non solo questo. Sì, perché intorno a essa ruota uno straordinario patrimonio di culture, saperi, abilità. E da sabato 20 a lunedì 22 settembre, a Padova è in programma un evento per imparare a conoscerla a fondo, anche sotto l’aspetto più “folcloristico”.

Si terrà negli spazi espositivi del Padova Fiere la terza edizione delle Giornate della Dieta Mediterranea, un appuntamento interamente dedicato al regime alimentare che nel 2010 l’Unesco ha inserito tra i suoi patrimoni immateriali. Una tre giorni di convegni, workshop, ma soprattutto di esposizioni e degustazioni “guidate” di prodotti provenienti da Grecia, Spagna, Marocco e naturalmente Italia, i quattro paesi ai quali il fisiologo americano Ancel Keys, nel secolo scorso, si ispirò per mettere a punto la semplice e al tempo stesso rivoluzionaria dieta.

Insomma, assaggiando i piatti – preparati per l’occasione da chef che illustreranno anche le varie fasi di trasformazione del cibo – i visitatori faranno un vero e proprio viaggio tra le tradizioni culinarie dei quattro popoli e le tecniche di coltura, pesca e allevamento locali. Dieta Mediterranea, infatti, non è solo “Mangiare sano, equilibrato, ma è anche una storia di vita”, come afferma Bruno Barbieri, lo chef pluristellato – sette le stelle Michelin conquistate nel corso della sua carriera – intervistato alla passata edizione della manifestazione. Una storia che la nostra Penisola, continua il giudice di Masterchef, “deve imparare a raccontare, perché possiede cibi straordinari – i pomodori, la cicoria, il radicchio, il pesce, i crostacei, i tartufi, l’olio extravergine di oliva, le olive taggiasche – che tutto il mondo le invidia”.

Giornate Dieta Mediterranea_padova2014Nel corso dell’evento largo poi a suggerimenti su come fare della Dieta Mediterranea uno stile di vita, basando la propria alimentazione quotidiana su legumi (lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, lupini), frutta (sia fresca che secca), verdure, pomodori, ortaggi ed erbe aromatiche, cereali (pasta, pane, mais, orzo, farro, avena), pesce azzurro, il prezioso olio extravergine di oliva e, in quantità più limitate, uova, latticini, carne e vino.

Il benessere fisico e mentale non si costruisce soltanto a tavola, ma richiede un po’ di costante movimento: non a caso, in contemporanea alle Giornate si svolgerà anche l’ExpoBici 2014, la fiera per gli appassionati delle due ruote, per sottolineare il binomio inscindibile tra una dieta varia e sana e l’attività sportiva.

Le Giornate della Dieta Mediterranea sono organizzate dalla società CML Consulting in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Siti Unesco, la Regione Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, Padovafiere Spa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del World Heritage Tourism Expo (da venerdì 19 a sabato 21), il Salone per la promozione e valorizzazione dei siti patrimonio dell’Umanità Unesco, che quest’anno si trasferisce da Assisi alla città veneta, per accogliere un numero maggiore di visitatori e di espositori.

maccheroncini campofilone

I MACCHERONCINI “FINI FINI” DI CAMPOFILONE

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Maccheroncini di Campofilone al ragù

www.differenttaste.it

Con un sostanzioso ragù a base di macinato di manzo e maiale, rigaglie di pollo e midollo di bue; con un semplice sughetto di pomodoro fresco; o ancora alla marinara, con cozze, vongole e pomodorini. I Maccheroncini di Campofilone fanno parte della tradizione gastronomica di questo borgo medievale in provincia di Fermo da tempi lontanissimi. Comparivano tra i 49 piatti preferiti del Leopardi (che egli elencò personalmente in una lista oggi conservata alla Biblioteca Nazionale di Napoli), insieme a “gnocchi di latte”, “tortelli di magro” e “capellini al burro”. Ma, molto prima della testimonianza lasciata dal grande poeta, erano già citati in un documento dell’Abbazia di Campofilone (XV secolo), in alcuni scritti del Concilio di Trento (1545-1563), dove venivano definiti “così sottili da sciogliersi in bocca”, e nei ricettari di varie famiglie della nobiltà marchigiana. Continua a leggere

fano_portocanale1

A FANO PER IL FESTIVAL DEL BRODETTO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

fanofano_portocanale1fano-citta-1

Più di metà italiani non sa neanche cosa sia. O meglio non lo chiama così. Per l’altra metà è un’istituzione, tanto che a Fano, al Brodetto, gli hanno dedicato un festival internazionale, che raccoglie interesse da tutto il Mediterraneo e la partecipazione di chef dai Paesi costieri, tutti accomunati da questa antica pietanza. Continua a leggere

fichi

I FICHI, UN TOCCO DI DOLCEZZA A OGNI PIATTO

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

fichiI più buoni sono i tardivi, che raggiungono la maturazione tra fine agosto e settembre, come il Brogiotto Nero, dalla buccia nerastra e polpa dolcissima, il Dottato, con la buccia verde e adatto all’essiccazione, l’Albachiara o Abate, dalla polpa chiara e delicata, e il Rigato o Panachè (come è chiamato in Liguria), una singolare tipologia dalla buccia striata. I fichi sono tra i protagonisti della cucina italiana dell’estate. Continua a leggere

Cibi disintossicanti_cucina sana

DOPO L’ESTATE, “DISINTOSSICARSI” CON I CIBI GIUSTI

[vc_column_text width=”1/1″ el_position=”first last”]

Cibi disintossicanti_cucina sanaTante verdure, frutta e acqua a volontà. Questi in sintesi i consigli per rimettersi subito in pista dopo il periodo estivo e disintossicare l’organismo da grassi in eccesso, dolci e qualche cocktail alcolico di troppo, tipici dei giorni di vacanze. È l’ora della dieta detox! Continua a leggere

Pranzo ferragosto

FERRAGOSTO, A TAVOLA SI SCEGLIE LA TRADIZIONE

[vc_column_text width=”1/2″ el_position=”first”]

Quattro donne non più giovani e il figlio di una di loro riuniti attorno alla tavola, sulla quale troneggia lei: una succulenta lasagna. È la scena clou di Pranzo di Ferragosto, pellicola del 2008 scritta, diretta e interpretata da Gianni Di Gregorio. Il piatto scelto per un rovente 15 agosto nella Capitale non è proprio un inno alla leggerezza, eppure rispecchia appieno la tendenza degli italiani, che anche nel giorno più caldo dell’anno prediligono un menu all’insegna della tradizione. Continua a leggere