Archivi tag: piatto unico

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CARNE E VERZA CON ABBONDANTE FONTINA: LA GOLOSITÀ DELLA SOÇA DI COGNE

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La primavera si avvicina, ma il clima freddo e piovoso ci invita a gustare ancora piatti caldi e sostanziosi, per ritemprare il corpo dopo una giornata di lavoro o di studio. Come la Soça, un pasticcio di carne di vitello e verza che arriva della Valle d’Aosta, dove, per affrontare le rigide temperature delle Alpi, in passato con gli ingredienti dell’orto le massaie ideavano ricette davvero succulente. È una pietanza contadina originaria di Cogne, incantevole borgo alle pendici del Gran Paradiso, che negli anni si è diffusa nel resto della regione, diventando una delle principali specialità dei ristoranti valdostani, assieme alla Carbonade, uno spezzatino di bovino cotto con vino rosso e spezie, alla fonduta e alla Micoouola, un pane dolce con uvetta, castagne e fichi secchi. Continua a leggere

Insalata di lenticchie e farro

TORNARE IN FORMA DOPO LE FESTE CON LE INSALATE D’INVERNO

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Le insalate invernali sono preziose “tornare alla normalità” dopo gli abbondanti cenoni e pranzi natalizi a base di paste ripiene, capponi, fritti e dolci: l’ideale è prepararle scegliendo frutta e ortaggi di stagione dal potere depurativo e drenante – finocchi, carciofi, arance, rucola – e condirle con un filo d’olio extravergine e poco sale, aggiungendo succo di limone, aceto balsamico o salsa di soia per renderle più saporite. Continua a leggere

Ritorno a scuola

RIENTRO A SCUOLA: L’ALIMENTAZIONE PER RIPARTIRE COL PIEDE GIUSTO

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Ritorno a scuolaPianificare i pasti, variare spesso, consumare cibi genuini – latte, frutta fresca, pane e marmellata, verdura, legumi, carne bianca – e gratificare il palato con piccole concessioni, come un dolcetto o un gelato. Per cominciare col piede giusto un nuovo anno sui banchi è importante “ripartire” bene anche dalla tavola. Ne è convinto il nutrizionista Pietro Migliaccio, che in vista della riapertura delle scuole ha dato ai genitori italiani alcuni semplici consigli per l’alimentazione dei più piccoli. Continua a leggere

Insalata con lattuga rossa

RESTARE GIOVANI PIÙ A LUNGO CON LA LATTUGA ROSSA

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Cosa c’è di meglio, quando il caldo comincia a farsi sentire, che gustare una leggera insalata di lattuga come contorno o – se arricchita con altri ingredienti – come piatto unico? Se poi scegliamo le varietà rosse aiutiamo anche il nostro organismo a restare giovane più a lungo. Ad affermarlo è una recente ricerca dell’Università di Pisa, che attribuisce preziose virtù antiossidanti a questo ortaggio, tra i più diffusi e apprezzati sulle tavole di tutta Italia. Continua a leggere

Insalata e uovo sodo

LE UOVA AMPLIFICANO L’EFFETTO BENEFICO DEGLI ORTAGGI

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Insalata e uovo sodoLattuga e pomodorini, patate e fagiolini, oppure peperoni e cetrioli: fresche insalate che con l’aggiunta delle uova sode si trasformano in piatti unici ideali sulla tavola della primavera e dell’estate. Forse non tutti sanno però, che l’uovo, oltre a rendere più sostanziosi questi semplici piatti, ha anche un’altra proprietà, quella di “amplificare” l’effetto benefico degli ortaggi. Continua a leggere

Lunch box

LA PAUSA PRANZO DEGLI ITALIANI? LEGGERA, HOME MADE E SOSTENIBILE

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Lunch boxPanini e tramezzini con farciture ipercaloriche, tranci di pizza mangiati in piedi e in maniera frettolosa, pietanze da tavola calda? No, grazie. Per la pausa pranzo, gli italiani si scoprono attenti alla leggerezza e al risparmio. Continua a leggere

Insalata pere e prosciutto

INSALATA CON FRUTTA: UN PIATTO DI TENDENZA

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Lattuga, qualche fogliolina di rucola o radicchio, mais, pezzetti di formaggio e striscioline di prosciutto crudo o bresaola. Una “normale” insalatona che può diventare davvero speciale unendo mele, noci o acini d’uva. Continua a leggere

Cibi disintossicanti_cucina sana

DOPO L’ESTATE, “DISINTOSSICARSI” CON I CIBI GIUSTI

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Cibi disintossicanti_cucina sanaTante verdure, frutta e acqua a volontà. Questi in sintesi i consigli per rimettersi subito in pista dopo il periodo estivo e disintossicare l’organismo da grassi in eccesso, dolci e qualche cocktail alcolico di troppo, tipici dei giorni di vacanze. È l’ora della dieta detox! Continua a leggere

Food balance products  on a plate. White background

IL “PIATTO UNICO” PIACE ANCHE AI NUTRIZIONISTI

Prima era prerogativa di self service e tavole calde, poi è diventato il protagonista di buffet e pranzi di lavoro. Oggi, neanche troppo timidamente, sta conquistando le tavole domestiche. Secondo la SINU, Società italiana di nutrizione umana, sostituirà sempre di più le portate tradizionali. Addio, dunque, a primo, secondo e contorno a favore di un’unica portata in cui sono presenti tutti gli alimenti per un pasto completo. I nutrizionisti italiani sono convinti che “per cercare di sconfiggere le malattie del benessere quali l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi, ogni persona dovrebbe tenere sotto controllo quanto e cosa mangia, cosa che non è sempre agevole e possibile”.

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Il “piatto unico”, secondo gli esperti della nutrizione, è la soluzione ideale perché in una sola portata sono contenute tutti gli alimenti e le quantità necessarie al proprio regime dietetico. Di questo tema di grandissima attualità se n’è parlato il 16 maggio a Genova nell’ambito del convegno “Piatto unico / unico piatto. Il valore nutrizionale alle luce dei nuovi Larn promosso dalla sezione regionale della Sinu con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Asl3 Genovese, Camera di Commercio e Ordine dei tecnologi alimentari di Liguria e Lombardia oltre che con il contributo di Coop Liguria, il Consorzio di Tutela dell’Olio Dop Riviera Ligure e Genova Gourmet.

 “Nel mondo occidentale – si legge in una nota della Sinu – l’abbondante disponibilità di cibo per buona parte della popolazione, da un lato ha allungato la durata media della vita ma dall’altro ha determinato un notevolissimo aumento della prevalenza delle cosiddette malattie del benessere. Per la lotta contro l’obesità e le malattie metaboliche, è possibile intervenire specificatamente sulla morfologia e sulla tipologia del pasto – questa la tesi dei Nutrizionisti – lasciando la quantità di cibo soltanto sullo sfondo. Quest’ottica potrebbe rappresentare una efficace prevenzione se non addirittura una terapia e quindi, sapendo gestire la morfologia dei pasti, nel rispetto dell’equilibrio tra marco e micro nutrienti, si potrebbe trovare l’antidoto alle principali patologie alimentari”.

Insomma avere davanti più portate, spesso non controllate, attingere senza misura al cestino del pane, servirsi liberamente da pentole e tegami di pasta, carne, uova, contorni o dei formaggi dal tagliere, spesso ben presentati e allettanti alla vista, ci porta a mangiare più del previsto, apportando non solo una maggiore energia all’organismo ma anche quantità di cibo in eccesso.

La tesi degli esperti della Sinu nasce dall’applicazione dei nuovi Larn – i livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana, messi a punto nel 2012 proprio dalla Società Italiana di Nutrizione Umana.

Cosa sono i Larn?

I “Larn” sono raccomandazioni sull’alimentazione elaborate da 100 esperti sotto la guida e il coordinamento scientifico della Sinu e dell’Inran, l’Istituto nazionale per la Ricerca sugli alimenti e la nutrizione. La novità dei Larn è nella definizione di “livelli di sicurezza” per l’assunzione di ciascun nutriente, diversamente da come avvenuto in passato che si tenevano in considerazione quantità e calorie. Introdotti per la prima volta in Italia nel 1976, i livelli di riferimento per i nutrienti sono stati ideati negli Stati Uniti nell’immediato dopoguerra, con il nome di RDA (Recommended Daily Allowance, dose giornaliera raccomandata) dal Food and Nutrition Board dell’Accademia delle Scienze americana, per fornire ai cittadini le indicazioni necessarie alla prevenzione delle principali patologie generate da carenze nutritive. Dopo l’ultima revisione del 1996 la Sinu ha elaborato delle nuove indicazioni in base ai radicali cambiamenti avvenuti negli ultimi due decenni negli stili di vita e le abitudini alimentari.