Archivi tag: pinoli

QUATTRO MORBIDE SFOGLIE FARCITE COL SAVÒR: LA COLOMBA PASQUALE DI PAVULLO

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Colomba di pavullo - Dolci Emilia RomagnaNelle pasticcerie e nelle cucine di Pavullo nel Frignano, sulle colline di Modena, tra il Mercoledì e il Giovedì Santo comincia la preparazione della Colomba, il delizioso dolce di Pasqua tipico di questo borgo dell’Appennino Emiliano. Il nome non deve trarre in inganno, perché con la celebre colomba di Milano quella di Pavullo condivide soltanto la forma: è, infatti, una golosa torta di origine contadina, formata da quattro sfoglie di pasta lievitata e farcita con il Savòr, una composta di mosto cotto d’uva e frutta. Spennellata con un uovo battuto e ricoperta da granelli di zucchero, viene cotta in forno e gustata fredda, tagliata a fette sottili, al termine del ricco pranzo modenese della domenica di Resurrezione, a base di lasagne verdi (o tagliatelle) con besciamella e ragù, agnello arrostito con i piselli o, in alternativa, coniglio alla cacciatora. Continua a leggere

UN PRELIBATO PIATTO “DI RECUPERO”: LE TOMAXELLE GENOVESI

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Tomaxelle genovesiOggi sono considerate una prelibata ricetta delle feste, perché richiedono tempo e cura per essere cucinate, e sulle tavole della Liguria compaiono la domenica o nelle occasioni speciali. In passato, invece, erano un piatto di recupero che veniva preparato con gli avanzi di carne e verdura. Le Tomaxelle – o Tomaselle – sono una specialità genovese: involtini di fesa di vitello farciti con un ripieno davvero sostanzioso, fatto con macinato magro di manzo, interiora di vitello (schienali, animelle, cervella, poppa) lessate e tritate, uova, una manciata di pinoli e di funghi secchi, parmigiano grattugiato, prezzemolo e maggiorana per profumare. Sulla cottura ci sono due ‘scuole di pensiero’: c’è chi le rosola in padella con olio extravergine e poi completa il procedimento soltanto con del vino bianco e un po’ di brodo vegetale, e chi al brodo unisce qualche mestolo di ‘tocco’ di carne – così è chiamato il ragù nel capoluogo ligure –, che regala alla pietanza un bel colore rosso carico. Continua a leggere

MELE, UVETTA E CANNELLA: LO STRUDEL, UN DOLCE MOMENTO DI PIACERE

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Strudel di mele

Nato tra Austria e Germania, è uno dei dolci più diffusi e apprezzati d’Europa. Ma lo strudel non può essere considerato un semplice dessert: la sfoglia sottile e leggera, unita al goloso ripieno di mele, uvetta, pinoli tostati e pangrattato leggermente abbrustolito nel burro, lo rendono un vero comfort food da assaporare in qualsiasi momento della giornata, per regalarsi un piccolo e ‘rassicurante’ momento di piacere. Il merito è soprattutto della cannella, che dona alla farcitura un profumo inebriante e avvolgente, un vero balsamo per l’olfatto e l’umore! Continua a leggere

LE SARDE IN SAOR DELLO CHEF VINCENZO BUONOCORE

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Le sarde in saor sono uno dei grandi piatti della cucina veneta. Una versione molto gustosa la si può assaggiare da AMO Opera Restaurant, il ristorante che si trova nell’Arena Museo Opera (AMO), il Museo della Fondazione Arena di Verona dedicato alla creatività operistica italiana. Continua a leggere

CASTAGNACCIO, IL DOLCE “POVERO” DELL’AUTUNNO

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Castagnaccio In passato, anche durante la guerra, quando scarseggiava la farina di frumento o quella di mais, era considerato una pietanza “sfamafamiglie”, perché con “poca spesa e tanta resa” era in grado di saziare un’intera casa. Nato come dolce ma, al pari del migliaccio, buono anche come pranzo o cena, il castagnaccio è (o meglio è stato) un caposaldo della cucina e dell’alimentazione italiana. Continua a leggere

5 IDEE ANTI-SPRECO PER IL LATTE IN SCADENZA

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Quante volte è capitato di aver il latte in scadenza e non saper come consumarlo. D’inverno spesso si ricorre alle torte, che richiedono, però, tempo e soprattutto l’accensione del forno, che d’estate è meglio evitare, perché aumenta il calore della cucina e conseguentemente quello corporeo. Continua a leggere

‘A PASTA CHI SARDI

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Una sinfonia di sapori mediterranei racchiusi in un’unica pietanza. Nella pasta con le sarde, storico piatto della gastronomia siciliana – diventato anche uno dei più rappresentativi della cucina italiana e mediterranea – si incontrano il pesce azzurro, disponibile in abbondanza nelle acque che bagnano l’isola, il finocchietto selvatico di montagna, già utilizzato in epoca romana, e ingredienti tipici della cucina araba come zafferano, pinoli e uva sultanina, importati sulle coste della Sicilia a partire dalle invasioni del IX secolo dopo Cristo. Continua a leggere