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CONSIGLI PER UNA PERFETTA GRIGLIATA DI FERRAGOSTO

shutterstock_413326225Ferragosto, le vacanze, il mare, la montagna, gli amici: sono i momenti e le persone ideali per organizzare un’ottima grigliata estiva.

Per renderla davvero buona e piacevole è importante  seguire un po’ di regole. L’esperienza sicuramente è importante, ma è anche importante iniziare fin dalle prime volte con il piede giusto seguendo dei consigli di base.

Il menù può essere vario:

  • Non solo carne o pesce, sulla griglia si può tostare perfettamente il pane per le bruschette, che si possono poi insaporire con aglio olio e prezzemolo o con pomodorini o formaggio spalmabile o ottimo prosciutto crudo.
  • Le verdure che di solito si preparano per le grigliate sono zucchine melanzane e peperoni, ma per variare e non annoiarsi vengono ottimi anche i cavolini di bruxelles, le cipolle, le carote, i funghi, i finocchi, immancabili poi le pannocchie che alla griglia sono davvero squisite!

shutterstock_596259173Che sia di carne o di pesce è importante curare la preparazione della carbonella.

  • È fortemente sconsigliato accenderla con liquidi infiammabili perché darebbero un odore fastidioso alla brace e si trasferirebbe anche nel cibo che si è scelto di grigliare. Meglio invece accendere della legna e aggiungere solo in seguito un po’ di carbonella. Operazione da fare in anticipo rispetto al momento della cottura, per evitare di cucinare con la fiamma viva, cosa che lascerebbe nei cibi un fastidioso sapore amaro.

Per una grigliata di carne ottima è importante anche riservare il giusto trattamento alle bistecche prima della cottura

  • È buona norma lasciare la carne fuori dal frigo per alcune ore prima di cuocerla, partendo infatti da una temperatura più alta si cuoce prima, evitando così di perdere importanti succhi, con il vantaggio di poter assaporare una bistecca più morbida.

shutterstock_452355661Per una grigliata speciale non solo bistecche, hamburger o pesci, ma con un po’ di impegno e fantasia si possono preparare spiedini davvero gustosi o anche le tradizionali e squisite bombette pugliesi. Per renderla invece una grigliata golosa ci si può sbizzarrire con le salse. Non solo maionese e ketchup, ci si può sbizzarrire provando a preparare una salsa barbecue in casa, o una buonissima salsa con le foglie delle carote o il prezzemolo o anche un fresco tzatziki.

COLAZIONE ALL’EMILIANA

Se ci si trova in Emilia Romagna e si vuole fare una colazione con il sapore delle tradizioni antiche il Bensone riuscirà a soddisfare facilmente queste esigenze. Si tratta di un dolce tipico di Modena, ma che si trova un po’ in tutta l’Emilia. È un dolce di origini antiche a base di farina, uova, burro, latte e miele. Nel XIII secolo veniva offerto a fabbri e orafi in ocshutterstock_486256474casione della festa del patrono degli artigiani. Si può trovare in tutta l’Emilia con nomi diversi, brazadela o ciambella dura  ad esempio. A volte lo si trova farcito di marmellata.

Chi ama i pancake deve assaggiare questa versione emiliana del tipico dolce da breakfast americano. Sono le cantarelle, si preparano sciogliendo in acqua farina gialla e bianca e si cuociono sulla piastra. La tradizione vuole che si servano condite con un filo di olio d’oliva e zucchero, ma se la scelta sembra un po’ troppo ardita sono perfette anche con la marmellata.

Per una colazione davvero nutriente si può scegliere una fetta di torta in cantina, una preparazione perfetta anche per il dessert. shutterstock_408901225Si dice che per mangiarla la domenica si debba iniziare a prepararla il martedì. Bisogna infatti cucinare una ciambella che deve riposare un paio di giorni perché diventi rafferma, il terzo giorno si taglia a fettine sottili con le quali si fodera una teglia , si farcisce con della crema, si ricopre con altre fettine di ciambella. A questo punto prima di consumarla è necessario farla riposare qualche giorno con dei pesi che la schiaccino in un luogo fresco e asciutto… come una cantina appunto.

Chi invece non ama la colazione dolce non può certo rinunciare al piacere di iniziare la giornata con un’inimitabile piadina, magari farcita con crudo squacquerone e rucola, un classico che non stanca mai.

CONSIGLI E RICETTE PER PREPARARE L’ ARROSTO DELLA DOMENICA!

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Il tipico piatto della domenica è indubbiamente l’arrosto con le patate. Una preparazione non troppo difficile, ma che richiede cura ed attenzione. Si definisce arrosto la carne cotta, al forno o in padella, senza liquido, ma sarebbe meglio dire con pochissimo liquido. la tradizione prevede arrosti di manzo, maiale, tacchino e vitello. In alcuni casi si cucina un pezzo unico di carne in altri casi si tratta di una fetta ripiena di vari ingredienti e arrotolata su sé stessa.

Per ottenere un arrosto perfetto è necessario seguire poche ma importati regole:

  • Scegli con cura il taglio di carne più adatto per il tuo arrosto. I più utilizzati sono lo scamone, la noce (di vitello o di manzo), la sotto fesa, il carrè.
  • Togli dal frigorifero l’arrosto almeno un’ora prima della cottura.
  • Sfuma la carne con il vino o con del brodo, operazione indispensabile se si vuole ottenere un arrosto morbido. Serve inoltre per aromatizzarlo e per permettere una cottura prolungata, quando il taglio lo richiede.
  • shutterstock_432420700In una prima fase della cottura scegli l’alta temperatura per rosolare e in seguito passa ad una temperatura più bassa e costante per cuocere bene la parte interna della carne.
  • Non versare mai troppo liquido in una sola volta perché in questo modo rischieresti di bollire la carne e perdere così la caratteristica crosticina degli arrosti.
  • Per evitare che diventi stopposo, non pungerlo con la forchetta durante la cottura, è meglio utilizzare due cucchiai di legno. In questo modo la carne non perderà i suoi succhi e manterrà la sua morbidezza.
  • Se hai scelto un taglio particolarmente magro puoi avvolgerlo nella pancetta, prosciutto o lardo per assicurarti un risultato morbido e molto saporito.
  • Un altro trucco per ottenere un arrosto saporito e morbido è la lardatura, pratica cioè dei piccoli tagli nei quali inserire della pancetta tritata.
  • La legatura dell’arrosto è importante per ottenere un risultato finale più compatto e quindi delle fette più regolari.
  • A cottura ultimata fai riposare l’arrosto per 15/20 minuti, in questo modo al momento del taglio la carne non perderà i suoi preziosi succhi.

IL PANE TOSCANO: UNA DELIZIA SENZA SALE

Uno dei prodotti che maggiormente caratterizza la cucina toscana è indiscutibilmente il pane senza sale, utilizzato spesso sotto forma di crostini, ma non solo. Trova impiego, infatti, anche in numerose zuppe ed è presente in molte ricette tipiche.

shutterstock_138762785Secondo una leggenda, l’origine di questo pane risale al XII secolo quando, la repubblica marinara di Pisa, durante le guerre con Firenze, bloccò la commercializzazione del sale, elemento di fondamentale importanza in cucina a quei tempi, perché molto utilizzato per la conservazione dei cibi. Le guerre dunque fecero sì che divenne molto costoso e di difficile reperibilità, così i contadini e le famiglie fiorentine furono costrette a trovare una soluzione per i loro pasti quotidiani e iniziarono a produrre un pane senza sale.

shutterstock_142645708Il vero pane toscano si ottiene ancora oggi con una lievitazione naturale con lievito madre grazie alla quale si riesce ad ottenere il particolare aroma e sapore che conosciamo bene. Caratteristiche che si ottengono esclusivamente dalle fermentazioni che derivano dalla lievitazione naturale. Grazie a questa particolare lavorazione, il pane toscano risulta senza sale, ma non certo senza sapore. Inoltre, la particolare lievitazione permette anche una durata di conservazione più lunga. Caratteristica perfetta per un prodotto che un tempo si preparava nella propria casa solo una volta a settimana ed era necessario che si mantenesse morbido e fresco per giorni.shutterstock_253516189

Il pane toscano si riconosce anche per il suo aspetto. Di forma tonda o allungata con crosta friabile e croccante una mollica compatta e alveolata in modo irregolare.

E’ l’ideale per accompagnare i piatti della cucina Toscana sempre molto saporiti. Abbinandolo al Prosciutto Crudo Rovagnati si può compensarne la salinità. E’ capace di esaltare il sapore anche degli ottimi oli di frantoio tipici della zona. Impiegato anche per la realizzazione di molte delle ricette più famose della cucina toscana. E’ un ingrediente fondamentale ad esempio, della pappa al pomodoro, della ribollita e la panzanella, preparazione perfetta per utilizzare anche il pane diventato secco, evitando così di perdere un cibo così buono e prezioso.