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acqua aromatizzata

BIBITE ESTIVE HOME MADE

acqua aromatizzataCon il grande caldo estivo è necessario porre attenzione non solo alla propria alimentazione, ma anche all’idratazione.

Mangiare frutta e verdura è sicuramente importante, ma anche bere molti liquidi. L’acqua è perfetta e da bere in quantità.

A volte però è piacevole raggiungere il fabbisogno giornaliero di liquidi anche con bibite fresche e saporite.

Si possono ad esempio preparare facilmente e velocemente in casa delle acque aromatizzate.

Prepararle è facilissimo, è sufficiente unire la frutta o le spezie che si preferiscono e lasciare riposare una notte in frigorifero.

estratti Per gli abbinamenti si può dare largo spazio alla fantasia. L’acqua con il cetriolo è sicuramente la più dissetante, chi lo apprezza può unirlo allo zenzero e magari anche a foglie di menta. I frutti di bosco sono perfetti per preparare una bevanda squisita in pochissimo tempo. Si possono poi abbinare le fragole con l’anguria o le pesche e il melone.

Chi ha l’estrattore in casa può preparare anche squisiti estratti di frutta o verdura e aggiungendo qualche cubetto di ghiaccio diventano davvero freschi e piacevoli in questo periodo. Anche in questo caso La fantasia è l’ingrediente principale, si possono sperimentare abbinamenti di frutta e verdura fino a trovare le proprie ricette preferite. È sicuramente da provare il mix di mele, carote e arancia, un classico intramontabile o anche sedano, carote e limone. Per una bibita particolarmente dissetante è da testare pompelmo, cetriolo e menta o si possono scegliere i frutti estivi e preparare un goloso estratto con pesche, fragole e anguria.

Il tè alla pesca, infine, è una bevanda che si beve con grande piacere. Prepararlo in casa è facilissimo e il risultato così buono che non si potrà più farne a meno.

tè alla pescaTè alla pesca

Ingredienti

1 l acqua

2 bustine di tè

8 cucchiai d i zucchero

1 limone

2 pesche gialle

 

Preparazione

Dopo aver preparato il tè non troppo scuro, unisci il limone e le pesche a fettine, lascia riposare per almeno due ore. Al termine del periodo di riposo filtra con un colino e fai raffreddare.

Uova di Pasqua

COME RICICLARE LE UOVA DI CIOCCOLATA

Uova di PasquaNel periodo successivo ai pranzi pasquali, che si abbiano dei figli o meno, ci si ritrova la casa piena di cioccolata che, per quanto buona, non sempre è facile da finire. Il tempo stringe perché è un alimento che non ama il caldo e l’umidità e l’avvicinarsi della bella stagione che segue la Pasqua, impone un consumo piuttosto veloce degli avanzi.

Se il cioccolato viene esposto alle alte temperature, il burro di cacao si scioglie e provoca quella che viene chiamata la ‘fioritura’ del burro. Si riconosce perché si ricopre di macchie chiare, esteticamente fastidiose, ma che non compromettono in alcun modo il gusto del cioccolato.

Vietato conservarlo in frigorifero perché è un luogo troppo freddo e umido, inoltre ricco di odori forti capaci di rovinare l’aroma della cioccolata.

L’ideale dunque è consumarlo velocemente. Ecco qualche semplice idea che eviterà di ritrovarselo nella dispensa dopo l’estate.

 

Barrette di cioccolataBarrette al cioccolato

Ingredienti

125 g di riso soffiato

600 g di cioccolato

Preparazione

Sciogli il cioccolato a bagno maria e ricopri con una parte di cioccolato un foglio di carta forno appoggiata su una teglia. Unisci il riso soffiato al cioccolato rimasto e stendi il composto sul foglio di carta forno ricoperta di cioccolata. Metti la teglia in frigorifero per almeno 4-5 ore. Quando si sarà raffreddato e ben indurito taglialo a quadretti.

 

Fonduta di cioccolato

Ingredienti

2 banane

1 cestino di fragole

2 kiwi

2 mandariniFonduta cioccolato

200 g di cioccolata (fondente, al latte o bianca)

100 ml di panna fresca

Preparazione

Sciogli il cioccolato a bagno maria, aggiungi la panna e amalgama bene evitando la formazione di grumi. Servi versando la fonduta nell’apposito pentolino sotto al quale posizionare una piccola candela per mantenere la fonduta fluida. Intingi la frutta nel cioccolato tenendola con un bastoncino o una forchetta.

Liquore al cioccolato

Ingredienti

100 g di cioccolata fondente

300 ml di panna fresca

700 ml di latte

250 g di zuccheroliquore cioccolato

150 ml di alcol puro

Preparazione

Unisci il latte, la panna, lo zucchero e il cacao in una pentola e fai sobbollire il liquido ottenuto per circa dieci minuti senza smettere di mescolare per evitare la formazione di grumi. Aggiungi il cioccolato e, quando si sarà sciolto, spegni il fuoco. Quando si sarà raffreddato aggiungi l’alcol e amalgama bene. Filtra il liquore con un colino a maglie strette e versalo nelle bottiglie. Lascialo riposare per circa un mese prima di consumarlo.

Insalata di pere noci gorgonzola e coppa

TANTE IDEE PER UNA CENA DI SAN VALENTINO RICCA DI GUSTO E AMORE

Insalata di pere noci gorgonzola e coppaOggi si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati. Una ricorrenza celebrata in modo particolare in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente. L’origine è molto antica a base religiosa e venne istituita da papa Gelasio I nel 496 d.C. sostituendo la precedente festa pagana delle Lupercalia che si svolgeva nello stesso periodo.

Sul santo, noto per il suo messaggio d’amore, si tramanda una leggenda secondo la quale il religioso avrebbe donato ad una ragazza di umili origini la somma necessaria a celebrare il proprio matrimonio senza la quale sarebbe stato impossibile per lei coronare il proprio sogno. Si pensa dunque che questo generoso gesto sia la ragione per la quale il vescovo Valentino è stato tramandato come  il protettore degli innamorati.

Involtini di vitello farcito con Gran BiscottoOggi come oggi, il lato religioso della festa si è perso ed è rimasta, però, la parte più romantica. In questa giornata gli innamorati di tutto il mondo festeggiano con regali, Valentine (biglietti usati per dichiarare il proprio amore) e serate speciali all’insegna dell’amore e del romanticismo.

La sera di San Valentino spesso si festeggia al ristorante, insieme a un numero esorbitante di coppie. Spesso è difficile riuscire a prenotare, ci si ritrova a casa all’ultimo momento senza essere riusciti a fare la spesa e a preparare niente di speciale per l’occasione.

Pappardelle con asparagi e Gran BiscottoUn’idea alternativa è quella di organizzarsi per tempo e preparare una cena, magari un po’ raffinata,  da godersi nell’intimità delle propria casa, preparando piatti speciali e aprendo una bottiglia di vino importante. L’insalata di pere noci gorgonzola e coppa o il Gran Biscotto Rovagnati con asparagi bianchi sono due originali ed eleganti antipasti con cui iniziare la cena. Le Pappardelle agli asparagi con Gran Biscotto è un primo piatto semplice e gustoso e per un impiattamento speciale si possono avvolgere le fette di prosciutto e ottenere delle romantiche rose. E per un secondo piatto davvero gustoso, sono perfetti gli Involtini di vitello farcito con Gran Biscotto, asparagi bianchi e salsa olandese.

Dedicando il giusto impegno sarà possibile servire in tavola piatti squisiti da gustare con il proprio grande amore.

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LA RISCOPERTA DEL LUPINO

shutterstock_582376483Un tempo erano molto utilizzati in cucina, oggi sono meno presenti, ma visto le loro proprietà nutrizionali e la versatilità che mostrano di avere, sarebbe bene inserirli più spesso nella propria dieta. I lupini crescono su una pianta molto bella che cresce anche spontaneamente in Sicilia, Puglia e Sardegna.

Sono un legume apprezzato fin dai tempi antichi. I Romani li amavano perché sono un alimento molto nutriente e capace di conferire un forte senso di sazietà, ma anche per le loro capacità di fertilizzare il terreno grazie alla capacità di rilasciare lentamente azoto nel terreno.

Sono ricchi di proteine caratteristica che li ha resi in passato il cibo popolare per eccellenza. Rappresentano anche un’importante fonte di fibre, sali minerali e apportano un ridotto contenuto di zuccheri, caratteristica questa che li rende un alimento particolarmente interessante per chi soffre di diabete. Inoltre, sono privi di glutine per questo si rivelano un ingrediente molto interessante per i celiaci.

shutterstock_672627526La parte esterna è una pellicina non è digeribile, si può consumare invece l’interno più chiaro. Sono ottimi come stuzzichino per l’aperitivo, a possono essere un ingrediente di nutrienti e calde zuppe. Dai lupini si ricava anche una farina utile per preparare golosi burger o polpette vegetali, ma anche pane, pasta o si possono utilizzare per addensare zuppe e minestroni.

I lupini, per essere consumati in sicurezza, devono essere trattati perché contengono una sostanza tossica, la lupinina, dal sapore amarissimo e che si può eliminare bollendoli in acqua e immergendoli in salamoia. Un tempo i marinai usavano metterli a bagno nell’acqua di mare oppure venivano lasciati in un fiume, all’interno di un sacco di iuta e li salavano dopo.

Solitamente nei supermercati o al mercato si trovano in salamoia, in questo caso è bene sciacquarli bene prima dell’utilizzo per non rischiare che risultino troppo salati.

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CONSIGLI PER UN LENTO RIENTRO DALLE VACANZE

Le vacanze sono ormai finite e il rientro alla normalità non è sempre semplice, capita spesso di sentirsi un po’ stanchi e di non avere nessuna voglia di riprendere i soliti ritmi e abitudini. Durante questi primi giorni, per rendere il rientro un po’ più soft, ci si può organizzare per fare poca fatica, almeno in cucina.

Spesso in vacanza si frequentano con particolare piacere i ristoranti per assaggiare le specialità del luogo e al rientro non sempre si ha voglia di tornare ai fornelli. Per questo può essere una buona idea preparare piatti velocissimi oppure in grandi quantità per ridurre al minimo il tempo da passare in cucina.

shutterstock_420898798La parmigiana di melanzane, ad esempio, è perfetta da preparare in questo periodo perché si possono sfruttare le ottime melanzane ancora di stagione. Prepararne una teglia molto grande può essere una scelta furba, perché si può poi surgelare in monoporzioni e assicurarsi così pranzi o cene gustose e da preparare senza alcuna fatica, ma trasferendo semplicemente in forno la porzione dal freezer al forno. Per evitare che il passaggio in forno ne bruci la superficie, dopo qualche minuto è consigliabile coprire la parmigiana con della carta argentata. Se poi durante le vacanze ci si è lasciati andare a qualche vizio di troppo si può preparare con melanzane grigliate per evitare il fritto, i puristi sicuramente inorridiranno, ma la linea ringrazierà.

shutterstock_667618144Anche le torte salate possono essere una veloce e facile soluzione per pasti stuzzicanti e pronti con poca fatica. Utilizzando le basi di sfoglia e brisée che si trovano facilmente nei supermercati e unendo un po’ di fantasia, si possono farcire in pochi minuti e ottenere ottimi risultati senza sforzi. Da provare ad esempio, la farcitura con ricotta, uova, prosciutto, cotto e porri, una versione di Quiche Lorraine con un netto taglio alle calorie. Oppure si può preparare finta pizza  davvero squisita farcendo la sfoglia con ricotta, formaggio grattugiato, un uovo per legare e coloratissimi e dolcissimi pomodorini. shutterstock_30228331L’insalata di riso è un’altra possibilità per preparare pasti in modo facile e veloce, inoltre si mantiene fresca in frigorifero per 2 o 3 giorni quindi preparandone in quantità abbondante può risolvere il problema di almeno due pasti.

Anche la pizza surgelata può diventare un’ottima cena in pochi minuti e, personalizzandola con del Gran Biscotto, pomodorini e rucola diventerà un piatto da leccarsi i baffi. E se la voglia di cucinare manca completamente, si può farcire un’ottima focaccia con Salame Snello, abbinato ad una bibita sembrerà di essere ancora in riva al mare e con un po’ di fantasia si potrà sentirne ancora la tipica brezza.

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UN PIATTO IMPERDIBILE DELLA COSTIERA AMALFITANA, GLI SPAGHETTI ALLA NERANO

shutterstock_294706841Lungo la costiera amalfitana si trova la spiaggia Marina del Cantone, un luogo incantevole con mare sempre pulito e piacevolmente fresco. È questa la spiaggia di Nerano un piccolo paesino campano ed è il punto di partenza ideale se si vuole visitare la splendida zona, da queste parti infatti ci sono le spiagge che sono considerate le più belle del tratto costiero che va da Sorrento ad Amalfi. A Nerano, oltre a godere delle bellezze della natura è possibile scoprire un piatto della tradizione davvero buono e goloso.

Sulla spiaggia si trova un semplice e caratteristico ristorante: ‘Maria Grazia’ e la leggenda narra che proprio qui sia nata la ricetta degli imperdibili spaghetti alla Nerano. Si dice che questo piatto sia stato proposto per la prima volta agli inizi degli anni cinquanta e che sia stato capace di conquistare anche la gola di Totò ed Eduardo de Filippo.

shutterstock_294689078La ricetta è molto semplice e composta da pochi e ottimi ingredienti che devono essere cotti alla perfezione. Sono spaghetti scolati molto al dente, conditi con zucchine fritte, facendo molta attenzione che risultino dorate e mai bruciate, legati da una crema di formaggi e resi unici dalla freschezza delle foglioline di basilico.

La ricetta originale prevede l’utilizzo del provolone del Monaco, un formaggio che si è guadagnato il marchio DOP e che si produce dal 1700 circa, quando un gruppo di pastori sì trasferì dal Vomero (un quartiere di Napoli oggi, ma allora una zona agricola) ai monti Lattai, proprio a causa dell’urbanizzazione della città. I pastori che producevano e vendevano il formaggio usavano coprirsi con grandi mantelle e gli abitanti della città li chiamavano monaci, da qui il nome del pregiato formaggio.

L’unione di questi semplici ingredienti ha dato vita ad un piatto che è doveroso assaggiare se si passa da quelle parti, ma che non è troppo difficile da riprodurre nella propria cucina.

Ricetta

Ingredienti

320 g di spaghetti

200 g di zucchine

150 g di Provolone del Monaco

150 g di Parmigiano

Basilico q.b.

Sale q.b.

Olio q.b.

Preparazione

Taglia a rondelle sottili le zucchine e friggile nell’olio e grattugia il formaggio. Intanto cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolali un paio di minuti in anticipo tenendo da parte un bicchiere di acqua di cottura. Falli risottare in padella con l’acqua, i formaggi e le zucchine, fino ad ottenere una pasta cremosa. Aggiungi qualche foglia di basilico fresca.

 

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LA POLACCA DI AVERSA, UN DOLCE DA PROVARE!

shutterstock_207793675Se vi trovate in Campania ed in particolare ad Aversa, in provincia di Caserta, non potete perdere l’occasione di fare una colazione davvero speciale. Da queste parti infatti si usa gustare una fetta di una speciale torta, la Polacca Aversana, accompagnata da un ottimo caffè.

È un dolce dalle antiche origini, se volete assaggiare la ricetta originale dovete andare alla Pasticceria Mungiguerra, dove i discendenti di Nicola ancora custodiscono la ricetta originale. Fu proprio lui infatti che nel 1926 reinterpretò una ricetta suggeritagli da una suora che proveniva dall’est dell’Europa e che si trovava in un convento vicino alla pasticceria.

shutterstock_277397678In questa zona però si può trovare questa torta in quasi tutti i bar o pasticcerie, ne esiste anche una versione monoporzione, perfetta per la colazione. La polacca Aversana è composta da due strati di pasta che racchiudono una dolcissima crema resa speciale dal sapore acidulo delle amarene sciroppate. A renderla perfetta sono le giuste proporzioni tra la pasta, che deve essere sottile e la farcitura

Pur essendo un prodotto di pasticceria, è un dolce che, con un po’ di impegno, si può riprodurre a casa e, vista la sua bontà, ne vale davvero la pena.

Ricetta

shutterstock_464490311Ingredienti

200 g di farina 00

130 g di farina di Manitoba

4 g di lievito di birra fresco.

1 uovo intero e 4 tuorli

200 g di zucchero

1 limone

½ bicchiere di acqua

500 ml di latte

100 g di amarene

1 pizzico di sale

Preparazione

In una ciotola unisci 130 g di farina 00 e 130 di farina di manitoba, 50 g di zucchero zucchero, sciogli il lievito nell’acqua e versalo con gli altri ingredienti. Aggiungi la buccia di limone grattugiata,  1 cucchiaio di latte, 1 uovo intero e un pizzico di sale  e inizia ad impastare. Quando avrai ottenuto un impasto elastico forma una palla e lascialo lievitare per circa 2 ore. Intanto prepara la crema: sbatti i tuorli con lo zucchero, unisci 150 g di zucchero e 70 g di farina e mescola bene con una frusta. Unisci questo impasto al latte caldo e fallo sobbollire per circa 10 minuti, al termine fai raffreddare. Nel frattempo scola le amarene sciroppate, tagliale a metà e aggiungile alla crema fredda. Quando la pasta sarà lievitata stendine metà e utilizzala per foderare una tortiera. Versa la crema e ricoprila con un altro disco di pasta. Cuocila in forno pre-riscaldato a 180° per circa mezz’ora.

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RICETTE E CONSIGLI SU COME RICICLARE LE UOVA DI CIOCCOLATA

shutterstock_391635568 (1)Nel periodo successivo ai pranzi pasquali, che si abbiano dei figli o meno, ci si ritrova la casa piena di cioccolata che, per quanto buona, non sempre è facile da finire. Se non è stato sufficiente preparare il salame di cioccolata con gli avanzi di Colomba, potete dare spazio alla fantasia (e alla gola) e preparare tante altre squisite specialità.

Il tempo stringe perché il cioccolato è un alimento che non ama il caldo e l’umidità e l’avvicinarsi della bella stagione che segue la Pasqua, impone un consumo piuttosto veloce degli avanzi.

Se viene esposto alle alte temperature, il burro di cacao si scioglie e provoca quella che viene chiamata la ‘fioritura’ del burro. Si riconosce perché si ricopre di macchie chiare, esteticamente fastidiose, ma che non compromettono in alcun modo il gusto del cioccolato.

Vietato conservarlo in frigorifero perché è un luogo troppo freddo e umido, inoltre ricco di odori forti, capaci di rovinare l’aroma della cioccolata.

L’ideale dunque è consumarlo velocemente. Ecco qualche semplice idea che eviterà di ritrovarselo nella dispensa dopo l’estate.

 

BARRETTE AL CIOCCOLATO

Ingredienti

125 g di riso soffiato

600 g di cioccolato

Preparazione

Sciogli il cioccolato e a bagnomaria e ricopri con una parte di cioccolato un foglio di carta forno appoggiata su una teglia. Unisci il riso soffiato al cioccolato rimasto e stendi il composto sul foglio di carta oleata ricoperta di cioccolata. Metti la teglia in frigorifero per almeno 4-5 ore. Quando si sarà raffreddato e ben indurito taglialo a quadretti.

 

shutterstock_371077001FONDUTA DI CIOCCOLATO

Ingredienti

2 banane

1 cestino di fragole

2 kiwi

2 mandarini

200 g di cioccolata (fondente, al latte o bianca)

100 ml di panna fresca

Preparazione

Sciogli il cioccolato a bagnomaria, aggiungi la panna e amalgama bene, evitando la formazione di grumi. Servi versando la fonduta nell’apposito pentolino sotto al quale posizionerai una piccola candela per mantenere la fonduta fluida. Intingi la frutta nel cioccolato tenendola con un bastoncino o una forchetta.

 

shutterstock_195745736LIQUORE AL CIOCCOLATO

Ingredienti

100 g di cioccolata fondente

300 ml di panna fresca

700 ml di latte

250 g di zucchero

150 ml di alcol puro

Preparazione

Unisci il latte, la panna, lo zucchero e il cacao in una pentola e fai sobbollire il liquido ottenuto per circa dieci minuti senza smettere di mescolare, per evitare la formazione di grumi. Aggiungi il cioccolato e, quando si sarà sciolto, spegni il fuoco. Quando si sarà raffreddato aggiungi l’alcol e amalgama bene. Filtra il liquore con un colino a maglie strette e versalo nelle bottiglie. Lascialo riposare per circa un mese prima di consumarlo.

 

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RICETTA E STORIA DEL CASATIELLO NAPOLETANO

shutterstock_159732098Una delle ricette tipiche della tradizione pasquale italiana è il Casatiello. Una preparazione tipicamente Napoletana dalle antiche origini. La sua diffusione si fa risalire almeno al ‘600. A testimoniarlo è una fiaba di uno scrittore e letterato Napoletano, Giambattista Basile, celebre per aver scritto una versione in dialetto della celebre fiaba Cenerentola, intitolata ‘La gatta Cenerentola’.

« E,venuto lo juorno destenato, oh bene mio: che mazzecatorio e che bazzara che se facette! Da dove vennero tante pastiere e casatielle? Dove li sottestate e le porpette? Dove li maccarune e graviuole? Tanto che nce poteva magnare n’asserceto formato. »

(Giambattista Basile, La gatta Cenerentola.)

E’ una torta salata, solitamente a forma di ciambella. La base della preparazione è la pasta di pane farcita con formaggio salumi e uova che vengono inserite nella pasta da crude e si cuociono in forno insieme al rustico. Le uova vengono legate alla torta con due striscioline di pasta incrociate a simboleggiare, secondo la tradizione, la corona di spine che fu posta sul capo di Gesù.

La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo dello strutto, per questa ragione il Casatiello spesso spaventa le persone più attente alla linea, nasce dunque una versione più light con farina integrale e nella quale l’olio d’oliva sostituisce il grasso di origine animale.

Ricetta

Ingredienti

400 g di farina integrale 100%
400 g di farina 00 di forza o Manitoba
500 g di acqua
2 cubetti di lievito di birra
125 ml di olio
100 g di formaggio grattugiato
300 g di salame
200 g mortadella
250g di provolone piccante
2 cucchiaini di pepe nero
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
6 uova per la decorazione

Preparazione

Disponi la farina su un piano e aggiungi il pepe, il sale, l’olio, il formaggio grattugiato il lievito sciolto in un bicchiere d’acqua e lo zucchero. Inizia ad impastare e aggiungi poco alla volta il resto dell’acqua fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lascia riposare per 1 ora mezza in un contenitore coperto con un panno di cotone. Quando l’impasto avrà raggiunto il doppio del suo volume prendine una piccola porzione e mettila da parte. Infarina il piano di lavoro e stendi la pasta, versa il ripieno (salame, mortadella e provolone) e arrotola la pasta per contenerlo. Ungi una teglia a forma di ciambella e adagia il rustico. Sopra disponi 5 uova crude ben lavate e bloccale con due striscioline di pasta incrociata. Fai riposare un’ora in forno spento, al termine spennella la superficie con un uovo sbattuto e inforna a 165°C per circa un’ora e mezza.

 

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RICETTE E CONSIGLI PER PATATE AL FORNO INDIMENTICABILI!

shutterstock_392821807Le patate al forno sono indubbiamente uno dei contorni più amati da grandi e piccoli, ma prepararle in modo impeccabile non è scontato. Ci sono però un po’ di trucchi che si possono seguire per essere sicuri di ottenere un risultato finale davvero goloso!

Sono un tubero importato in Europa dal Sudamerica nel XVI secolo. Non hanno riscosso fin da subito un grande successo sulle cucine del vecchio continente a causa di una certa diffidenza nei loro confronti dovuta al fatto che crescono sotto terra e per questo si pensava che  fossero portatrici di malattie. In Italia furono i monsu, i cuochi dei Borboni che iniziarono a preparare piatti sontuosi utilizzandole come ingrediente principale , grazie a loro, in poco tempo iniziarono ad essere apprezzate ed utilizzate da tutti i ceti.

Per preparare delle patate al forno perfette è importante:

  • Utilizzare patate non farinose. Le migliori di solito sono le patate gialle.
  • Evitare le patate vecchie. Anche in questo caso si rischia che siano diventate farinose, in cottura dunque potrebbero rompersi appiccicarsi e non dorarsi al meglio.
  • Prima di metterle nella teglia per cuocerle è necessario far perdere loro un po’ di amido. È questa la causa principale di patate appiccicose e non croccanti. Per riuscire ad eliminarlo si possono mettere in una bacinella di acqua fredda per almeno mezz’ora prima di cuocerle, oppure farle bollire per pochissimi minuti prima di passarle in forno.
  • shutterstock_367257002Per essere sicuri che alla fine della cottura risultino davvero saporite, non siate parchi con il condimento e soprattutto fate in modo che si distribuisca uniformemente su tutte le patate. Per ottenere questo risultato, l’ideale è utilizzare le proprie mani per girarle.
  • Per ottenere una cottura a regola d’arte è importante scegliere la giusta teglia. Le patate per cuocersi bene devono essere distese e non troppo ammassate.
  • Spesso per insaporirle si usa il rosmarino che però si brucia sempre, per questo è meglio toglierlo dopo circa 10-15 minuti di cottura, in modo che le patate prendano tutto l’aroma, ma evitando i rimasugli secchi e bruciati.
  • Per renderle ancora più saporite e croccanti si possono cospargere anche con del pan grattato al momento del condimento. Il risultato è squisito!
  • Il suggerimento del famoso chef inglese Jaime Olivier per renderle più croccanti consiste nello schiacciare le patate dopo circa 30 minuti di cottura in forno. in questo modo aumenterà la superficie a contatto con la teglia e diventeranno più croccanti.
  • Per dorare al meglio le vostre patate al forno, alzate la temperatura negli ultimi 10 minuti di cottura.
  • Se volete ottenere un sapore un po’ speziato, aggiungete un po’ di paprika dolce, non ve ne pentirete!
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RICETTA E CURIOSITÀ SUL BRASATO AL BAROLO, UNA PRELIBATEZZA DELLA CUCINA PIEMONTESE

shutterstock_94007899Il brasato al barolo è un piatto tipico della tradizione piemontese. Il termine deriva dal dialettale brasa, che significa brace e si riferisce allo speciale metodo di cottura utilizzato in origine. La pentola con la carne infatti veniva posta al centro delle braci e fatta cuocere per ore. Si tratta infatti di carne bovina, cotta molto lentamente nel vino omonimo per farla insaporire con tutti i suoi aromi  e trasformarla così in una vera prelibatezza. La lunga cottura permette al collagene della carne di ammorbidirsi e di diventare incredibilmente morbida.

Per seguire la ricetta originale è necessario scegliere carni di razza piemontese allevata seguendo un dettagliato disciplinare. Solitamente si utilizzano carni del quarto posteriore del bovino, principalmente il cosiddetto cappello del prete.

Come spesso accade, la cucina del nord Italia ha legami e similitudini con quella francese. Anche in questo caso infatti in Francia si può trovare il boeuf à la mode una preparazione a base di carne di manzo piuttosto dura arricchita di lardo e ammorbidita grazie alla speciale cottura.

Il vino migliore da abbinare a questo piatto, naturalmente, è lo stesso che viene utilizzato in cottura. Solitamente viene servito con della polenta diventando così un piatto unico dalla bontà strepitosa.

Ricetta

shutterstock_226855309-1Ingredienti

1 kg di carne di manzo (cappello del prete)

1 bottiglia di vino rosso Barolo

1 gambo di sedano

1 carota

1 cipolla

3 chiudi di garofano

1 pezzetto di cannella

Pepe nero in grani q.b.

Alloro q.b.

Rosmarino q.b.

Salvia q.b.

Sale q.b.

Olio q.b.

Preparazione

Taglia le verdure, unisci le alle erbe aromatiche, le spezie e la carne e fai marinare il tutto con il vino per almeno 12 ore. Passato il tempo necessario, estrai la carne, asciugala e falla rosolare in padella con un po’ d’olio, fino a formare una piccola crosticina sulla superficie. Aggiungi le verdure, le spezie e le erbe e fai cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. A questo punto versa la marinata, aggiungi il sale e continua la cottura lenta per almeno 2 ore. Prima di servire la carne, frulla le verdure per ottenere il saporito sugo del brasato.

 

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NONNI, CHEF STELLATI E PICCOLI CUOCHI, TRE INGREDIENTI PER UN WEEK END INDIMENTICABILE

shutterstock_358006094I nonni sono figure simbolo della storia della famiglia e portatrici di tanto amore e coccole. Spesso coinvolgono i propri nipoti in piccole attività quotidiane, come ad esempio in cucina, facendosi aiutare nelle preparazioni più semplici e adatte anche alle mani dei piccoli. Cucinare è un’attività dal grande valore educativo e che permette di condividere importanti momenti che si imprimeranno nella memoria dei bambini. Un modo per tramandare tradizioni famigliari e per creare complicità e, per i bambini, un’occasione per sviluppare la loro curiosità, manualità, creatività, e anche l’autostima.

A Modena proprio durante il week end della festa dei nonni si terrà “Cuochi per un giorno” il Festival internazionale di Cucina per Bambini, un appuntamento annuale imperdibile per tutti coloro che amano impastare, infarinare e sporcarsi le mani in cucina. Tantissimi i laboratori e gli spettacoli dedicati ai bambini dai 12 mesi ai 12 anni che si svolgeranno presso il club la Meridiana (via Fiori 23). shutterstock_358006145Anche numerosi chef “stellati” provenienti da tutta Italia parteciperanno all’evento, regalando tanti preziosi consigli ai piccoli cuochi di domani. Un’animatrice seguirà i laboratori e con l’aiuto dei cuochi ogni piccolo partecipante potrà sperimentare nuove ricette infarcendole con la propria fantasia e vivere un’esperienza davvero divertente, durante la quale imparare anche importanti regole del mangiar sano.

L’1 e il 2 ottobre un’affascinante villa settecentesca e un parco secolare faranno da sfondo alle creazioni culinarie dei piccoli cuochi. Due giorni ricchi di attività che daranno importanti stimoli ai bambini che parteciperanno e che permetteranno anche di fornire un concreto aiuto ai comuni colpiti dal terremoto il 24 agosto scorso. Una parte dei ricavati verrà infatti destinata alla ricostruzione di scuole e asili nelle zone del terremoto, ma non solo, come lo scorso anno, partecipare a “Cuochi per un giorno”  vorrà dire anche sostenere Dynamo Camp, l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare bambini affetti da patologie gravi o croniche nel periodo di post ospedalizzazione e/o in fase di remissione dalla cura.

Si possono trovare tutte le informazioni necessarie per partecipare, sul sito http://www.cuochiperungiorno.it/ e organizzare, così, giornata speciale da passare magari con i propri nonni, per arricchire ulteriormente la relazione con i nipoti.

www.festartusiana.it

A FORLIMPOPOLI PER LA FESTA ARTUSIANA

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www.festartusiana.it

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A Forlimpopoli torna la Festa Artusiana, nove giorni di degustazioni sulle tracce lasciate dal grande gastronomo e scrittore Pellegrino Artusi, autore nel 1891 di uno dei più famosi libri di gastronomia, La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene, considerato il grande sostenitore dell’Unità d’Italia a tavola. Dal 20 al 28 giugno, la cittadina in provincia di Forlì-Cesena diventa la capitale della cucina italiana. Continua a leggere