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IDEE E CONSIGLI PER RIUTILIZZARE IL BOLLITO

shutterstock_53527576Quanto è buono il risotto preparato con un vero brodo di carne o di verdure! Il sapore cambia profondamente, il brodo è un ingrediente in grado di fare davvero la differenza in cucina. Quando poi fa freddo e magari non si è in perfetta salute il brodo diventa un comfort food nutriente e perfetto per ritrovare le energie senza appesantirsi.

Ma come riciclare la carne e le verdure utilizzate? Di solito dopo aver lasciato tutti i loro preziosi succhi a favore del brodo, la carne spesso diventa stopposa e le verdure stracotte. Non sono dunque più così piacevoli da mangiare, è un peccato però buttarle e non sfruttarle come ingredienti di piatti che possono diventare anche molto sfiziosi.

shutterstock_392406940La carne ad esempio si può tritare, unire a uova, ricotta, formaggio grattugiato, pane, prosciutto cotto o mortadella e preparare così delle ottime polpette da friggere in padella o cuocere in forno, con una ricetta simile si possono preparare anche polpettoni per la domenica in famiglia.  Una volta tritata può essere utilizzata anche per il ripieno dei tortellini fatti in casa o per cucinare zucchine o peperoni ripieni.  Si può inoltre tagliare a fettine sottili e trasformarla in un veloce vitello tonnato.

shutterstock_296870405Anche quando si sceglie di preparare un delicato brodo di verdure è una buona idea riutilizzare le verdure. Mangiate come contorno sono sicuramente poco saporite, ma unite a uova, panna, formaggio grattugiato e pan grattato si possono ottenere ottimi  flan oppure, con lo stesso impasto, preparare una torta salata versando il composto in una teglia ricoperta da carta forno.  Si possono anche tritare e usarle per insaporire un’ottima frittata di verdure. Oppure unite a delle lenticchie frullate possono diventare squisite polpette di legumi. Tante idee per sfruttare al massimo tutto ciò che si utilizza in cucina ed evitare così inutili sprechi.

 

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RICETTE E CONSIGLI SU COME RICICLARE LE UOVA DI CIOCCOLATA

shutterstock_391635568 (1)Nel periodo successivo ai pranzi pasquali, che si abbiano dei figli o meno, ci si ritrova la casa piena di cioccolata che, per quanto buona, non sempre è facile da finire. Se non è stato sufficiente preparare il salame di cioccolata con gli avanzi di Colomba, potete dare spazio alla fantasia (e alla gola) e preparare tante altre squisite specialità.

Il tempo stringe perché il cioccolato è un alimento che non ama il caldo e l’umidità e l’avvicinarsi della bella stagione che segue la Pasqua, impone un consumo piuttosto veloce degli avanzi.

Se viene esposto alle alte temperature, il burro di cacao si scioglie e provoca quella che viene chiamata la ‘fioritura’ del burro. Si riconosce perché si ricopre di macchie chiare, esteticamente fastidiose, ma che non compromettono in alcun modo il gusto del cioccolato.

Vietato conservarlo in frigorifero perché è un luogo troppo freddo e umido, inoltre ricco di odori forti, capaci di rovinare l’aroma della cioccolata.

L’ideale dunque è consumarlo velocemente. Ecco qualche semplice idea che eviterà di ritrovarselo nella dispensa dopo l’estate.

 

BARRETTE AL CIOCCOLATO

Ingredienti

125 g di riso soffiato

600 g di cioccolato

Preparazione

Sciogli il cioccolato e a bagnomaria e ricopri con una parte di cioccolato un foglio di carta forno appoggiata su una teglia. Unisci il riso soffiato al cioccolato rimasto e stendi il composto sul foglio di carta oleata ricoperta di cioccolata. Metti la teglia in frigorifero per almeno 4-5 ore. Quando si sarà raffreddato e ben indurito taglialo a quadretti.

 

shutterstock_371077001FONDUTA DI CIOCCOLATO

Ingredienti

2 banane

1 cestino di fragole

2 kiwi

2 mandarini

200 g di cioccolata (fondente, al latte o bianca)

100 ml di panna fresca

Preparazione

Sciogli il cioccolato a bagnomaria, aggiungi la panna e amalgama bene, evitando la formazione di grumi. Servi versando la fonduta nell’apposito pentolino sotto al quale posizionerai una piccola candela per mantenere la fonduta fluida. Intingi la frutta nel cioccolato tenendola con un bastoncino o una forchetta.

 

shutterstock_195745736LIQUORE AL CIOCCOLATO

Ingredienti

100 g di cioccolata fondente

300 ml di panna fresca

700 ml di latte

250 g di zucchero

150 ml di alcol puro

Preparazione

Unisci il latte, la panna, lo zucchero e il cacao in una pentola e fai sobbollire il liquido ottenuto per circa dieci minuti senza smettere di mescolare, per evitare la formazione di grumi. Aggiungi il cioccolato e, quando si sarà sciolto, spegni il fuoco. Quando si sarà raffreddato aggiungi l’alcol e amalgama bene. Filtra il liquore con un colino a maglie strette e versalo nelle bottiglie. Lascialo riposare per circa un mese prima di consumarlo.

 

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COLOMBA E UOVA DI CIOCCOLATA IN DISPENSA? UN SALAME SPECIALE PER SFRUTTARLE AL MEGLIO!

In questo periodo nelle dispense di casa abbondano gli avanzi di uova di cioccolata e colombe pasquali. Due specialità tipiche della Pasqua, ma che abbondano sulle nostre tavole a tal punto che, a volte, si fatica ad esaurirne le scorte.

shutterstock_260205749La colomba è una preparazione di origini Lombarde e più precisamente milanese. Nasce dall’intuizione di un industriale che aveva la necessità di utilizzare impasto e macchinari usati per preparare i panettoni nel periodo natalizio, anche in altri mesi dell’anno. La forma invece sembra che si riferisca alla tradizione cristiana, secondo la quale questo volatile è simbolo di pace. La ricetta tradizionale prevede dunque in impasto simile a quello del panettone, arricchito da buccia d’arancia candita e ricoperta da una generosa glassatura oltre alle mandorle che donano una piacevole croccantezza.

Le uova di cioccolata invece, sono una tradizione che risale al 1800, quando a Torino divennero un raffinato sostituto dello scambio di uova di gallina che, fino a quel momento, rappresentava la fine del digiuno in Quaresima. Durante questo periodo infatti, la tradizione vuole che le uova di gallina non vengano consumate bensì accumulate, per essere poi utilizzate nelle settimane dopo Pasqua.

Per riciclare questi due dessert tipici della Pasqua, esiste una ricetta davvero golosa: il salame di cioccolata in una versione un po’ speciale perché si utilizza la colomba al posto dei biscotti per un risultato ancora più ricco.

shutterstock_346156301Ricetta                                                       

Ingredienti

200g di cioccolato fondente

150g di burro

200g colomba

2 uova

100g zucchero

50g mandorle

Fondi il burro e il cioccolato a bagnomaria. Mentre si raffredda, monta le uova e lo zucchero e uniscile al cioccolato. Taglia la colomba a dadini, trita le mandorle e uniscile al composto. Lavora bene il composto con un cucchiaio e avvolgi l’impasto con pellicola trasparente creando la forma del salame, infine riponilo in frigo per almeno due ore. Servi il salame di cioccolata  tagliato a fette.

 

Riciclare gli avanzi

GLI AVANZI DELLE FESTE SI RICICLANO CON CREATIVITÀ

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Riciclare gli avanziIl 2015 si apre con una buona notizia sul fronte della sostenibilità: tra Natale e Capodanno gli italiani hanno ridotto sensibilmente la quantità di cibo sprecato. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Coldiretti e dall’Istituto Ixè, che hanno analizzato il comportamento dei nostri connazionali a tavola durante le feste di fine anno, appena concluse. Continua a leggere

http://bragonline.org.uk/

RI-GUSTAMI A CASA, LA DOGGY BAG FA BENE ALL’AMBIENTE

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All’estero chiederla è una consuetudine consolidata ormai da anni, tanto che persino la first lady Michelle Obama, nel 2009, quando era a Roma per il G8 – evidentemente abituata a fare così in patria – portò via tranquillamente gli avanzi della cena dal ristorante “I maccheroni” della Capitale. In Italia, al contrario, la doggy bag è guardata ancora con sospetto, o meglio, con imbarazzo.

E invece uscire dal locale con il sacchetto o la vaschetta contenente il cibo rimasto nel piatto non solo rappresenta un diritto del cliente – sancito addirittura da una sentenza della Cassazione nel luglio scorso –, ma anche un gesto decisamente green, che fa bene all’ambiente.

rigustami a casaLa Provincia autonoma di Trento lo ha capito già tre anni fa, lanciando l’iniziativa Ri-gustami a casa, nata per diffondere la cultura del riciclo del cibo avanzato sui tavoli di bar e ristoranti. Nei locali trentini sono i ristoratori stessi a proporre ai clienti di portare a casa quello che non sono riusciti a mangiare, riponendo il tutto all’interno di una speciale “eco-vaschetta”, fabbricata con la carta proveniente da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council), un’organizzazione internazionale che promuove la gestione responsabile dei boschi.

In questo modo, al consumatore viene evitato il disagio della richiesta e portare con sé la doggy bag diventa molto più naturale: una strategia che, dal 2011 a oggi, ha fatto aumentare di quattro volte – dal 20 si è passati all’80% – la percentuale di persone che, una volta terminato il pranzo o la cena fuori, torna a casa con il sacchetto “virtuoso”, con oltre 50mila eco-vaschette distribuite.

Vivere a spreco zero

www.ecoristorazionetrentino.it

A beneficiare della campagna sono i ristoratori, che riducono significativamente la quantità di rifiuti organici da smaltire, gli stessi clienti, che così evitano di spendere più di quanto abbiano effettivamente consumato, e l’ambiente, con una diminuzione importante degli sprechi.

Le stime parlano di un risparmio notevole, con 4,6 chilogrammi – in media – di avanzi recuperati da ciascun locale in un mese. Se il recupero divenisse sistematico, ogni ristorante eviterebbe di gettare via oltre 55 chili di cibo l’anno.

A conferma del successo di Ri-gustami a casa è arrivato, il 24 novembre, il riconoscimento di Last Minute Market, società nata nel ’98 come spin-off dell’Università di Bologna che opera sul territorio recuperando beni invenduti (alimenti in eccedenza nei supermercati, pasti pronti nelle mense scolastiche e aziendali, farmaci da banco) e destinandoli a Onlus ed enti caritativi. Alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il progetto altoatesino ha ricevuto il premio “Vivere a spreco zero” nella categoria “Enti pubblici”, per l’impegno e il contributo tangibile dato in questi anni nella lotta allo spreco alimentare. Un altro piccolo passo verso un mondo più sostenibile.

Young women in the kitchen

IL BRICOLAGE IN CUCINA, AVANZI E CREATIVITÀ

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Chi ha detto che per preparare piatti appetitosi sia necessario un grande dispendio economico? Anche con gli avanzi è possibile cucinare pietanze gustose e invitanti, con la certezza di risparmiare e di compiere un gesto responsabile nei confronti di tutti coloro che, ancora oggi, non hanno viveri a sufficienza per il proprio sostentamento. Continua a leggere

World Map of Grain on Plate

UNDICESIMO COMANDAMENTO: NON SPRECARE

Da uno degli ospedali di Bologna con gli avanzi alimentari si recuperano ogni giorno trenta pasti pronti presso la mensa, per un valore complessivo di oltre 35.000 euro all’anno. A Verona otto mense scolastiche recuperano circa otto tonnellate all’anno di prodotto cotto che corrispondono a circa 15.000 pasti. Sono solo alcuni dati resi noti da Last Minute Market, uno spin-off dell’Università di Bologna nato nel 1998 da un gruppo di ricerca che dal 2003 è un’impresa nazionale dedicata al recupero e al riutilizzo di alimenti e beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Una best practice internazionale nella lotta allo spreco alimentare, un fenomeno in continua crescita, come reso noto dalla FAO il 1o ottobre in occasione della presentazione del Rapporto 2013 “The Food Wastage Footprint-Impacts on Natural Resources” (L’impronta ecologica dello sperpero alimentare: impatto sulle risorse naturali).

mensa scolastica

Ogni italiano butta via circa 150 kg di cibo all’anno per un totale di quasi 9 milioni di tonnellate, pari a circa 15 miliardi di euro e a quasi l’1% del PIL. Lo spreco domestico, diversamente da ciò che si possa pensare, è cinque volte superiore a quello degli altri segmenti della filiera alimentare –  agricoltura, industria, ristorazione, distribuzione – e pesa sul bilancio familiare ben 1700 euro l’anno.

Nel mondo, invece, si sprecano circa 1,3 tonnellate all’anno di cibo pari ad un valore di 750 miliardi di dollari (565 miliardi di euro).

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“La popolazione malnutrita – afferma Andrea Segrè, Presidente di Last Minute Market – complice la crisi economica, si estende sempre di più anche nei Paesi cosiddetti sviluppati. La fame è ovunque. È davvero uno scandalo che, come confermato dal nuovo Rapporto FAO, oltre un terzo della produzione agroalimentare mondiale si perda e si sprechi. È dalla riduzione degli sprechi che il sistema agroalimentare mondiale deve ripartire”.

Secondo le rilevazioni di “Waste Watcher”, il primo osservatorio permanente sullo spreco attivato da Last Minute Market e dall’Università di Bologna, in collaborazione con SWG, è lo spreco domestico a incidere maggiormente sulla quota annuale del cibo sprecato.

Nella spazzatura finiscono in larga parte le verdure (23%), seguite da carne (21%), frutta (19%) e cereali (18%). Notevole anche l’impatto ambientale dello spreco alimentare. Quello di carne, ad esempio, ha un grande impatto a causa degli elevati costi di produzione.

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Lo spreco è “solo” il 4%, ma l’incidenza economica è cinque volte maggiore.

“Oltre all’imperativo ambientale, ve n’è anche uno di natura etica: non possiamo permettere che un terzo di tutto il cibo che viene prodotto nel mondo vada perduto o sprecato a causa di abitudini inappropriate-inopportune, quando vi sono 870 milioni di persone che soffrono la fame”, ha sottolineato José Graziano da Silva, Direttore Generale FAO, durante la presentazione del Rapporto.

“Tutti noi”, ha continuato da Silva, “agricoltori e pescatori, lavoratori del settore alimentare e supermercati, governi locali e nazionali, singoli consumatori, dobbiamo apportare dei cambiamenti ad ogni anello della catena di approvvigionamento alimentare al fine di evitare, in primo luogo, lo sperpero di cibo e dobbiamo riutilizzare o riciclare il cibo, laddove è possibile”.

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