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SAPORE INTENSO E PROFUMO DI AGRUMI: LA PALAMITA ALLA GIGLIESE

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Una ricetta profumatissima che ci porta al Giglio (Grosseto), la bella isola dell’Arcipelago Toscano famosa per le acque cristalline e i fondali particolarmente ricchi, che offrono ricciole, saraghi, triglie, pesce spada e altre numerose specie ittiche. Qui, dalla fine dell’inverno fino alla tarda primavera, si raccoglie la palamita, un prelibato pesce azzurro che dagli isolani viene cucinato ‘alla gigliese’, ovvero tagliato a tranci, lessato in acqua con un limone e un’arancia interi, marinato in aceto e infine condito con un filo di olio extravergine di oliva e un trito di aglio, peperoncino fresco, alloro e rosmarino. Un secondo leggero ma dal sapore intenso e dal fresco aroma di agrumi, ideale da gustare quando le temperature diventano più miti, accompagnato da un’insalata mista oppure dai secondi della tradizione locale, come la cicoria di campo saltata in padella con aglio e olio o le fave fresche in umido. Continua a leggere

IL CONIGLIO IN POTACCHIO, UNA GUSTOSA SPECIALITÀ MARCHIGIANA

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Coniglio in potacchioUna ricetta che arriva dalle Marche, fatta con ingredienti semplici che uniti danno origine a un succulento connubio di sapori. Il coniglio in potacchio è un’antica preparazione contadina, oggi poco diffusa nei ristoranti ma che può essere cucinata a casa in pochi passaggi. La carne, tagliata a pezzi grossi, viene prima rosolata con un trito di pancetta e aglio, poi cotta a fuoco dolcissimo in una casseruola dai bordi alti, con abbondante olio extravergine, vino bianco, qualche rametto di rosmarino, che la rende più profumata, ma soprattutto con tanto aglio (4-5 spicchi per un coniglio intero). L’altro ingrediente che dà a questa specialità un gusto importante – oltre all’aglio, naturalmente – è l’aneto o finocchietto ‘bastardo’, un’erbetta selvatica dall’aroma deciso, quasi piccante, che nella campagna marchigiana cresce ai margini delle strade. E c’è anche chi preferisce dare un tocco di colore al sugo aggiungendo qualche cucchiaio di passata o un po’ di concentrato di pomodoro. Continua a leggere

GLI ITALIANI RISCOPRONO IL GUSTO DEL PANE FRESCO ARTIGIANALE

fresh breadComprare il pane fresco è una delle consuetudini che accomuna gli italiani assieme a poche altre. E’ un gesto che compie quotidianamente l’88% delle famiglie e fa dell’Italia il paese dei forni. Tanto che anche la Grande Distribuzione si è dovuta adeguare e oggi è raro non trovare in un super o mini market il pane fresco se non addirittura il forno che lo produce fresco, assieme ad altri prodotti, anche più volte al giorno. Il pane industriale rappresenta solo l’8,2% del mercato e quello congelato il 3,9%.

La riscoperta del gusto del pane fresco artigianale sta aiutando a riscoprire anche le produzioni tipiche locali e quelle storiche. Tuttavia di pane se ne consuma sempre meno. Nel 2014 il consumo pro-capite giornaliero è sceso a 85-90 grammi. 5 grammi in meno rispetto allo scorso anno e addirittura 100 grammi in meno rispetto a 4 anni fa. E per il 2015 si prevede un’ulteriore riduzione del 3%.

Oltre ai pani locali presso i forni, le panetterie e le boulangerie sono sempre più diffusi i pani speciali, farciti e aromatici come quelli con le olive o con il rosmarino, ai salumi o ai semi, come sesamo o zucca, all’olio o al finocchietto. E poi i pani preparati con la farina integrale o quelli prodotti con farine alternative come quella di farro, avena, segale. Varietà di pane ottime e capaci di rendere speciali spuntini e piatti veloci, come questo Sandwich integrale con tacchino arrosto Snello.

Se da un lato, nel mondo della panificazione, c’è una rivalutazione del prodotto fresco e locale dall’altra si consuma sempre meno pane perché è aumentata l’offerta di prodotti alternativi come i grissini, cracker, gallette, crostini e altri. In un’ottica di risparmio e di lotta allo spreco, i consumatori sembrano prediligere i pani di piccola pezzatura. Anche le previsioni per il 2015 registrano un’ulteriore riduzione (-3%). I dati sono stati presentati al Sigep 2015, il salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianale dall’Associazione Italiana Bakery Ingredients (Aibi), aderente ad Assitol, sulla base di una ricerca effettuata da Databank per conto di Aibi.

Anche se di pane se ne consuma sempre meno “non si è però perso l’interesse per un prodotto gustosoha affermato Palmino Poli, presidente di Aibi – al contrario, si cerca spesso il pane con proprietà nutrizionali superiori, nonostante la crisi“. Tutti questi elementi spiegano la dinamicità dei due segmenti in ascesa, il pane congelato (+0,8% nel 2014) ed i sostitutivi del pane (+0,9%). La pasticceria artigianale prodotta in panetteria vive un momento positivo: +1,2% lo scorso anno. A trainare il buon andamento delle vendite, sono i dolci per tutti i giorni, in primis le brioches (+8%).

TUTTO IL PROFUMO DELLE ERBE AROMATICHE

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Erbe aromatche nel mortaioCon il loro profumo impreziosiscono anche il più semplice dei piatti e possono essere facilmente coltivate anche nel proprio balcone, per avere un “fragrante” orto sempre a portata di mano. Sono le erbe aromatiche, piante dall’odore intenso che crescono rigogliose nei paesi del Mediterraneo e amano il clima caldo e soleggiato. Continua a leggere