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A PIZZIGHETTONE TORNANO I FASULIN DE L’OC CUN LE CUDEGHE

shutterstock_305110415-1Torna per la ventiquattresima edizione Fasulin de l’oc cun le Cudeghe, un evento gastronomico a Pizzighettone, un comune in provincia di Cremona. Come tradizione la manifestazione sarà distribuita su un doppio week end: Venerdì 28, Sabato 29, Domenica 30, Lunedì 31 Ottobre e Martedì 1 Novembre poi di nuovo Venerdì 4, Sabato 5 e Domenica 6 Novembre.

Il Fasulin de l’oc cun le Cudeghe è un piatto tipico della zona, una zuppa con fagioli all’occhio, cotenne di maiali del territorio, carni miste (di manzo, maiale e vitello) e verdure. Una pietanza saporita e calda, perfetta per la stagione in cui ci troviamo. Oltre a questo piatto della tradizione, sarà possibile degustare altri golosi prodotti tipici della zona, ad esempio lardo e salame nostrani, polenta, formaggi accompagnati dalla famosa mostarda Cremona, la raspadura (Grana Padano tagliato sottilissimo utilizzando la lama di un coltello) e la torta rustica dei morti, preparata seguendo una squisita ricetta creata in esclusiva per la festa.

shutterstock_192479720-1Partecipare alla sagra significa anche contribuire al recupero del grande patrimonio storico e culturale che circonda Pizzighettone. Il paese infatti è racchiuso una cinta muraria e l’evento permette di trovare fondi che vengono reinvestiti totalmente nei lavori di recupero e di manutenzione della cortina muraria. La manifestazione sarà ambientata all’interno delle Casematte, ampi locali all’interno delle mura davvero suggestivi e trasformati per l’occasione in accoglienti osterie, dove poter mangiare al riparo da eventuali intemperie e riscaldati da romantici camini d’epoca, ancora perfettamente funzionanti.

Inoltre, durante i giorni di manifestazione è possibile partecipare a visite guidate alle mura, assistere ad eventi folcloristici, visitare mostre-mercato, musei del borgo e godersi un affascinante giro in barca sull’Adda.

Ci saranno oltre 1000 posti a sedere proprio nelle mura per assaporare il piatto principe della manifestazione e per garantire la giusta ospitalità al crescente pubblico che ogni anno affolla le strade di Pizzighettone durante questa imperdibile festa.

DALL’ABRUZZO L’IRRESISTIBILE CACIO FRITTO, IL PECORINO IN PASTELLA

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Formaggio in pastellaPecorino tagliato a fette, passato in una pastella di uova, farina e acqua e poi immerso per qualche minuto in abbondante olio bollente: è il “cacio fritto pastellato”, un’irresistibile specialità nata secoli fa nelle case delle campagne abruzzesi, in un’epoca in cui ogni famiglia aveva il suo piccolo gregge di pecore che serviva per il proprio sostentamento. Con il latte appena munto le mogli dei pastori facevano il formaggio, che non mancava mai sulla loro tavola: lo mangiavano a ogni ora, da solo o col pane caldo, oppure lo utilizzavano per preparare piatti semplici e buonissimi, che fanno parte ancora oggi del patrimonio gastronomico della regione. Tra queste c’erano le pallotte cace e ova – polpettine di rigatino fritte e condite con salsa di pomodoro –, il pecorino “in carrozza” – racchiuso tra due fette di pane bagnate nel latte con qualche filetto d’acciuga, impanato e fritto – e, appunto, il cacio pastellato, uno dei tanti ‘sfizi’ a base di formaggio nati dalla creatività delle massaie di questa terra, che pur avendo a disposizione pochi ingredienti ideavano autentiche golosità per deliziare marito e figli. Continua a leggere

“CUCINA LA CRISI”: RICETTE POVERE MA RICCHE DI TRADIZIONE

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zucca in saorLa zucca in saòr alla veneziana, cotta al vapore e condita con una salsa di aceto, cipolle stufate, pinoli e uva passa; i bigoli, grossi spaghetti impastati a mano, con il ricco ragù di anatra; il sostanzioso codeghin coi fasoi, ideale per la stagione fredda, e la torta di pane e mele o torta moia, un dolce umile ma goloso fatto con ingredienti di recupero. Sono soltanto alcune delle “Ricette dei nonni” veneti che, fino a luglio 2016, saranno protagoniste di “Cucina la crisi”, progetto promosso dall’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane) Veneto in collaborazione con la Regione e le Associazioni dei consumatori. Continua a leggere

A SPASSO PER SAGRE ALLA SCOPERTA DEI SAPORI D’AUTUNNO

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Mercato km zeroUva, funghi, castagne e tartufi, ma anche specialità regionali, come l’amatriciana o i fritti di pesce, il vino o i formaggi. L’autunno, non meno dell’estate, è tempo di sagre. E a sette italiani su dieci piace frequentarle. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè oltre il 70% di cittadini e turisti nel periodo estivo hanno preso parte ad un evento gastronomico locale e hanno confermato di farlo anche nei prossimi mesi, per gustare e acquistare le eccellenze del territorio a un costo contenuto. Continua a leggere

L’AUTENTICO ARROSTICINO D’ABRUZZO

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Oggi sono il più diffuso e gettonato cibo di strada abruzzese, da assaggiare nelle sagre che animano le estati dei borghi più caratteristici della regione, ma da gustare anche a casa. Ieri costituivano il pranzo dei pastori, che dall’Italia Centrale si incamminavano verso il Meridione per far pascolare le greggi durante i mesi invernali. Continua a leggere