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LEGGERE BENE LE ETICHETTE PER PORTARE IN TAVOLA IL MEGLIO

shutterstock_262759523Imparare a leggere bene le etichette è importante per scegliere con cura i prodotti migliori o più adatti alle proprie scelte o esigenze. L’etichetta si può definire la carta di identità e degli alimenti, leggendola con attenzione si possono scoprire numerosi informazioni utili.

Bisogna sempre considerare che l’elenco degli ingredienti riportati sulla confezione sono sempre indicati con un ordine decrescente. Dunque i primi sono quelli che si trovano in quantità maggiore.

Le indicazioni riguardo alla scadenza sono fondamentali ed è bene controllarle e rispettarle per non andare incontro a possibili problemi di salute. Bisogna distinguere tra la data di scadenza e il termine minimo di conservazione. Nel primo caso infatti, in seguito alla data indicata il prodotto può deperire rapidamente e non essere più sicuro, quando invece si trova scritto “da consumarsi preferibilmente entro…” nel periodo successivo alla data riportata si potrà riscontrare una modifica di alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore, ma può essere consumato senza paura di mettere a repentaglio la propria salute.shutterstock_631893113

Ci sono poi alcune informazioni complementari a quelle considerate obbligatorie e che sono utili per fornire informazioni su particolari prodotti soprattutto per persone allergiche oppure affette da celiachia.

È bene sapere che l’obbligo di informare il consumatore si riferisce solo agli allergizzanti inseriti volontariamente nell’alimento, in caso di rischio di allergizzanti occulti, dovuti magari a possibile contaminazione, l ‘industria alimentare utilizza una forma di comunicazione precauzionale, non obbligatoria, simile a “può contenere tracce di…” oppure “prodotto in stabilimenti in cui viene utilizzato…” indicando in seguito l’allergene.

shutterstock_534379696Alcuni prodotti inoltre riportano la dicitura senza glutine, in questo caso l’alimento si può considerare adatto al celiaco perché il produttore garantisce che il contenuto massimo di glutine non supera i 20 mg/kg. A volte si trovano prodotti che riportano la dicitura “con contenuto di glutine molto basso”, significa che non si può utilizzare per preparare un pasto ad un celiaco, ma è indicato per persone che hanno solo una semplice intolleranza a questa particolare proteina. I prodotti che riportano questa dicitura hanno un  contenuto di glutine non superiore a 100 mg/kg.

È possibile trovare anche la scritta “Contiene aspartame, una fonte di fenilalanina”, indicazione importante perché l’aspartame è dannoso per le persone che soffrono di “fenilchetonuria”, una patologia che porta ad una difficoltà nell’assimilazione dell’enzima.

Tante informazioni da controllare per acquistare i prodotti migliori così ne gioverà la salute, ma anche la bontà dei piatti che si preparano.

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PASTA COMUNE IN CALO, CRESCE INVECE L’ACQUISTO DI PASTA OTTENUTA DA GRANI ANTICHI E SENZA GLUTINE

shutterstock_194786453Gli italiani stanno cambiando gusti, si registra infatti un calo del 3% sull’acquisto della pasta comune, a fronte di una crescita invece sull’acquisto di tipi di paste per le quali vengono utilizzati grani 100% italiani, pasta integrale e pasta senza glutine, per la quale si registra un vero e proprio boom di vendite. Un rialzo da record si registra per le paste preparate con grani antichi. In particolare trova grande fortuna in questi  anni il grano Senatore Cappelli. Un grano dalle affascinanti origini.

shutterstock_543243769Siamo nel 1906 quando il marchese Cappelli decide di adibire alla coltivazione sperimentale uno dei suoi numerosi poderi e lo affida a Nazareno Strampelli che, con i suoi esperimenti, riuscì a ottenere una qualità di grano più resistente e produttiva, con il conseguente aumento del ricavato dei raccolti.shutterstock_433608319 Strampelli non brevettò mai i frutti del suo studio, grazie ai quali si sarebbe arricchito tantissimo, e rifiutò anche i privilegi che Mussolini gli aveva offerto, ma dedicò il grano al marchese che gli diede fiducia e gli affidò il campo dandogli la possibilità di operare i suoi esperimenti.

Un tipo di grano che, come si diceva, negli ultimi anni sta riscuotendo grande successo con una produzione che ha raggiunto 2,5 milioni di chili nel 2017, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

shutterstock_155677247Secondo quanto emerge da un’indagine Doxa per Aidepi, inoltre, la pasta rimane comunque l’alimento preferito dal 46% degli italiani che la consumano quotidianamente e che sembra la acquistino ponendo maggiore attenzione agli ingredienti di cui è composta e le origini del grano utilizzato, dimostrando interesse e curiosità verso prodotti speciali. Un importante cambio di abitudini che sta rivoluzionando il mercato della pasta.

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A PASQUETTA UN PICNIC PER TUTTI! SENZA GLUTINE E SENZA LATTOSIO, CON L’AIUTO DI ROVAGNATI!

shutterstock_521251162Si avvicina il giorno di Pasquetta quindi anche il primo picnic di stagione. La prima occasione del 2017, tempo permettendo, di gustare sfiziosi finger food, in compagnia degli amici più cari.

È importante che le preparazioni per un pranzo all’aperto siano facilmente trasportabili in un cestino o in una borsa termica. Sono preferibili quelle che non hanno bisogno di essere scaldati e quelli da mangiare con le mani. Se si preparano, invece, insalate di riso o di pasta è importante ricordarsi di portare delle stoviglie, preferibilmente di plastica, perché più resistenti e leggere, quindi comode per essere trasportate.

Rovagnati è un ottimo alleato se si vuole preparare un menù adatto a tutti, anche a eventuali amici celiaci o intolleranti al lattosio, è molto facile, infatti, trovare salumi del conosciuto marchio italiano che ne siano privi.

shutterstock_123380389Per il cestino del lunedì di Pasqua la tradizione vuole che si prepari la classica torta Pasqualina, magari arricchita da cubetti di speck per personalizzarla e renderla ancora più gustosa. Utilizzando poi la sfoglia senza glutine si può andare facilmente incontro a eventuali commensali celiaci e scegliendo la ricotta senza lattosio, fare felici anche gli intolleranti .
Scegliendo con cura la giusta farina di ceci senza glutine, invece, è facile preparare una farinata buonissima!

shutterstock_134422928In una borsa per un pranzo all’aperto non possono mancare dei sandwich, magari per i bambini, che solitamente preferiscono mangiare cibi semplici e composti di pochi ingredienti. Con le vaschette della linea i Firmati di Rovagnati sarà semplice preparare dei panini buonissimi per accontentare i palati più delicati.

Un’altra preparazione tipica di questo periodo di festa sono le uova abbinate agli asparagi. Preparare delle frittate, magari cotte al forno, è una soluzione facile, gustosa e veloce per arricchire il menu di Pasquetta. E per un tocco di originalità si possono preparare delle sfiziosissime polpette di agnello, oppure, invece della solita insalata di riso, si può preparare un cous cous di mais con melanzane zucchine, feta e dadini di prosciutto cotto.

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PASTA, MA NON SOLO DI GRANO DURO

shutterstock_119788828Il fatto che gli italiani siano grandi consumatori di pasta, non è certo una novità, ne produciamo 32 kg all’anno e ne consumiamo circa 24 Kg a testa.

Quella che tradizionalmente troviamo sulle nostre tavole solitamente è di grano duro. Può essere fresca all’uovo o secca ed è ottima cucinata con qualunque sugo, anche condita solo con un filo d’olio. Non esiste però solo la pasta di grano duro. Per variare la propria alimentazione e portare sulla propria tavola anche cereali alternativi, il mercato ci offre numerose interessanti possibilità.

Esiste ad esempio la pasta con farina riso integrale o di riso e mais, preparata appunto con queste farine. Ha un sapore piuttosto delicato e si può paragonare a quella di grano e che utilizziamo più spesso, si abbina dunque facilmente ad ogni tipo di condimento.

shutterstock_487429639Ci sono poi qualità di pasta particolarmente saporite e interessanti dal punto di vista nutrizionale come quella preparata con farina di legumi. È gustosa e molto ricca di proteine proprio a causa della particolare farina utilizzata. In commercio si trova la pasta di lenticchie rosse o nere, o anche prodotta con farina di piselli. In entrambi i casi si tratta di paste senza glutine e tra i vantaggi c’è anche il tempo di cottura che è molto limitato. Solitamente sono sufficienti infatti 3-4 minuti ed è pronta da gustare, magari accompagnata da un sugo ricco di verdure. Sono l’ideale per arricchire l’alimentazione di bambini che non amano i legumi perché in questo modo li possono consumare senza storcere il naso.

shutterstock_436500829Molto saporita e particolare è la pasta di grano saraceno. Caratterizzata da un colore scuro, in alcuni casi tendente al nero. Viene prodotta solitamente solo con acqua e farina di grano saraceno. Questa pasta senza glutine conserva i benefici e le proprietà del grano saraceno, è quindi adatta all’alimentazione di chi deve evitare di assumere glutine, ed è ricca di sali minerali come ferro, zinco e selenio. È un tipo di pasta che si abbina bene a sughi dai sapori forti, ad esempio una crema di gorgonzola resa speciale da cubetti di speck o con pomodoro e salsiccia.

La scelta tra le paste alternative è sempre più ampia, sui banconi dei supermercati si trovano infatti anche pasta con farina di quinoa, farro, kamut o amaranto. Per i più golosi non resta altro che provarle e sperimentare nuove ricette!