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CURIOSITÀ E IDEE PER USARE LE CILIEGIE IN CUCINA

ciliegieSeguire le stagioni e acquistare i prodotti tipici del periodo permette di mangiare bene, godere di cibi gustosi e anche di risparmiare. In questo periodo si possono fare scorpacciate di ottime ciliegie.

Bellissime, dolci, ma con una punta di asprigno. Una caratteristica che si ritrova più fortemente in alcune qualità come le Ferrovia o ancor di più le amarene,  meno invece in altre, come il durone nero di Vignola, quella di Marostica IGP o la Mora di Verona.

Leggermente lassative, fonte di vitamina C e A. Contengono inoltre acido folico, calcio, magnesio e potassio,  questi ultimi sono due elementi da assumere con frequenza proprio durante il periodo estivo quando ne aumenta il fabbisogno giornaliero a causa del caldo intenso.

Una pianta che in Giappone rappresenta fragilità, bellezza e rinascita, sensualità e femminilità. E secondo una credenza popolare la sua fioritura abbondante è da considerarsi di buon auspicio per i raccolti e per il futuro degli studenti. I frutti invece sono considerati sacri per le energie che si crede siano di grado di trasmettere all’organismo e inoltre, da quelle parti, il colore rosso del frutto viene paragonato al coraggio dei samurai.

ciliegioIn Italia invece, un tempo si faceva un divertente giochino utilizzando i noccioli delle ciliegie attraverso il quale, si diceva, si potesse predire il matrimonio di una ragazza. Dopo aver terminato di mangiare le ciliegie, si usava contare i noccioli dicendo: “quest’anno, l’anno prossimo, un giorno, mai”, una sorta di “m’ama, non m’ama”.

La tradizione inoltre ritiene che sia una buona idea piantare un ciliegio nel giardino della propria casa e che offrirne i frutti è segno di fratellanza e di amicizia.

Una pianta meravigliosa e dotata di grande fascino che produce frutti squisiti da mangiare in purezza, ma anche ottimi ingredienti per ricette dolci. I più arditi le apprezzeranno anche in preparazioni salate. Possono essere l’ingrediente per una insalata di riso viola, abbinate a erba cipollina, prosciutto cotto a cubetti e mozzarella. Oppure il cuore dolce di involtini di pollo arrotolati con prosciutto crudo. O anche la decorazione di semplici e saporite tartine su cui spalmare un velo di burro salato e una fettina sottile di prosciutto crudo.

Finocchi crudi

RICETTE E CURIOSITÀ SUI FINOCCHI

Finocchi crudiMaggio è l’ultimo mese in cui è possibile gustare il piacevole sapore dei finocchi. Poi bisognerà aspettare l’autunno per trovarli nuovamente freschi e saporiti.

È infatti un prodotto che sopporta bene le basse temperature invernali. Originario del Medio Oriente è arrivato nel Mediterraneo nel tardo Medioevo dove ha trovato clima e terreni perfetti per il suo sviluppo e la sua diffusione. In Italia si coltiva principalmente nelle zone centrali e meridionali dello Stivale.

È una pianta dalle riconosciute proprietà antiossidanti, depurative e digestive, al termine di pasti particolarmente pesanti si consiglia infatti di consumare una calda tisana di finocchio. Già gli antichi egizi ne conoscevano le qualità e lo utilizzavano proprio come digestivo. In India invece veniva utilizzato per produrre filtri afrodisiaci e contro i morsi del serpente.

finocchi al fornoIl termine infinocchiare, che si utilizza con il significato di prendere in giro qualcuno, è strettamente legato a questo ortaggio. I finocchi infatti hanno il potere di alterare la funzionalità delle papille gustative e dopo averli mangiato, tutto sembra più buono e più dolce.  Per questo un tempo gli osti che non brillavano per onestà erano soliti offrire spicchi di finocchio in pinzimonio agli avventori del proprio locale prima di dare loro del vino scadente o addirittura diventato aceto in modo da mitigarne il gusto e ingannare così il proprio cliente.

Crmble finocchi e BresaolaIn cucina è un ingrediente molto versatile, ottimo da consumare crudo in pinzimonio o in insalata, la tradizione siciliana ad esempio li serve con arance e olive nere. Squisito anche cotto al vapore, bollito o anche al forno. Unito ad altri ingredienti, può diventare un ottimo piatto e uscire così dalla sua solita categoria di contorno, ad esempio questo Crumble di bresaola Snello e finocchi, una ricetta saporita e originale perfetta quando si vuole servire un piatto nutriente e semplice da preparare, l’ideale per un picnic o una gita fuori porta.

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OBIETTIVO 2018: MENÙ GUSTOSI E RICCHI DI SALUTE

094551597_3105Il nuovo anno con i suoi buoni propositi e il rientro dalle vacanze sono i giorni che vengono scelti molto spesso dalle persone che intendono iniziare a prendersi maggiormente cura di se stessi e magari cercare di tornare in forma, dopo un po’ di giornate particolarmente impegnative dal punto di vista culinario. Lasciare passare i primi giorni di ambientamento al cambio di ritmi e di orari è una scelta migliore però, se non si vuole rischiare di fallire e non rispettare i propri propositi in pochi giorni.

Il rientro al lavoro ha sempre bisogno di un po’ di pazienza per recuperare le abitudini quotidiane perse durante le vacanze, quando è stato possibile prendersi i propri tempi, alzarsi più tardi e quando le occasioni per stare in compagnia e magari lasciarsi andare un po’ a tavola, sono state indubbiamente numerose. Per questa ragione, il week end che sta per iniziare è il momento migliore per organizzarsi e ripartire lunedì prossimo con le migliori intenzioni.

s0_350Prendersi cura del proprio corpo senza rinunciare al gusto è possibile e non troppo difficile se ci si organizza nel modo giusto. È importante dedicare il giusto tempo alla preparazione dei piatti.

Meglio evitare, infatti, bar, ristoranti e take away se si vuole nutrire il proprio corpo con alimenti più semplici e sani.

Sfruttando un ottimo prodotto di stagione come il radicchio si possono portare in tavola i Cavatelli con prosciutto cotto radicchio tardivo e noci un piatto squisito e veloce da preparare. La frutta secca è una risorsa molto importante per una dieta sana. Aggiungerla ai piatti alle insalate e a i dolci assicura gusto , porta una piacevole croccantezza e numerose vitamine, nel caso delle noci si arricchisce il piatto di preziosi omega 3 e omega 6. Gli Involtini di bresaola invece sono una soluzione davvero golosa per un pratico pranzo in ufficio.

113203141_9557Le Zucchine ripiene di quinoa con prosciutto cotto Snello sono invece un piatto unico ricco di proteine adatto ai celiaci perché la quinoa è uno pseudo-cereale senza glutine e lo è anche il prosciutto cotto Snello.

Tante idee per iniziare a cucinare piatti ricchi di sapore, ma anche adatti a tornare in forma. In questo periodo inoltre si può approfittare anche della vantaggiosa offerta dell’e-shop di Rovagnati, fino al 25 gennaio 2018 acquistando cinque prodotti della linea Snello la spedizione è gratuita.

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LA BRUSCHETTA PERFETTA

bruschetteLa bruschetta è un piatto di origini contadine, un tempo il pranzo tipico di chi che lavorava i campi. Il pane abbrustolito e insaporito in modo più tradizionale o creativo è oggi un tipico antipasto italiano.

bruschette peperoniÈ diffusa in tutta Italia con piccole varianti nel nome e negli ingredienti. In Toscana si chiama fattunta o panunto e si condisce con aglio, sale e ottimo olio toscano. In Piemonte si chiama soma d’aj e anche in questa regione l’aglio è l’ingrediente principe, si serve però racchiudendo come un panino una fetta di pomodoro condita con olio e sale. In Campania, dove si dice sia stata inventata e gustata per la prima volta viene servita da sempre con i pomodori coltivati in abbondanza da queste parti, adagiati appena raccolti sulle fette di pane, in Puglia invece si condisce con solo olio.

Preparare una bruschetta perfetta è semplice, ma seguire qualche piccola regola dà la sicurezza di preparare una vera delizia.

  • La scelta del giusto pane è importantissima, per una bruschetta da leccarsi i baffi è doveroso scegliere il pane casereccio o delle pagnotte con una mollica piuttosto soda, in questo modo la fetta di pane diventerà croccante fuori e morbida dentro.
  • Per essere sicuri di non bruciare la parte esterna, spesso si consiglia di inumidire la superficie con del latte, il rischio è di esagerare e ritrovarsi con un pane troppo bagnato, ma vale la pena provare. Si possono tostare in forno o in padella ma alla brace acquisteranno un aroma inconfondibile, basteranno circa due minuti per lato.
  • bruschette pomodori secchiLa bruschetta è una preparazione molto semplice, per questo, per ottenere un risultato davvero buono, è importante scegliere con grande cura tutti gli ingredienti, la materia prima di qualità farà davvero la differenza.
  • Infine per gustarla al meglio è necessario servirla appena preparata e ancora calda. Se condita con ingredienti umidi (pomodori, peperoni o melanzane ad esempio) potrebbe inumidirsi troppo rovinandone la croccantezza.

Le bruschette più tradizionali prevedono l’utilizzo di pomodoro, burro e acciughe, lardo, fegatini, ma la fantasia in cucina può portare a preparare vere squisitezze, da provare ad esempio la Bruschetta saporita con arrosto di pollo Snello, con prosciutto crudo e fichi, gorgonzola e noci, formaggio spalmabile, pomodori secchi sott’olio  e olive. Con una base di pane tostato e gli ingredienti giusti, in pochi minuti l’antipasto è pronto!

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LA GIUSTA RICETTA PER OGNI VARIETÀ DI ZUCCHINA

shutterstock_310679090Le zucchine sono tra le verdure più amate della cucina italiana. Si trovano ormai tutto l’anno, ma la stagione ideale in cui consumarle è indubbiamente l’estate. È infatti tra giungo e settembre che si trovano le migliori, più saporite e ad un prezzo migliore.

Sono costituite per il 90% di acqua e sono molto digeribili. Contengono vitamina A, particolarmente utile durante l’estate per favorire l’abbronzatura ed evitarne il più possibile i danni. Ottima fonte anche di acido folico e carotenoidi, ottimi per la vista e l’elasticità cutanea.

A volte capita che possano essere amare e non dolci e delicate come ci si aspetta quando ci si accinge a consumare un piatto che le veda come ingredienti. Questo solitamente accade quando le zucchine non sono fresche, è importante sceglierleshutterstock_554274373 con cura quando si acquistano prediligendo quelle più sode con la buccia ancora lucida e non macchiata o rovinata. Se poi doveste dimenticarle per qualche giorno in più in frigorifero, per evitare il rischio di ritrovarvi un piatto amarognolo, è buona norma tagliarle, cospargerle di sale grosso e lasciarle riposare per un’oretta, proprio come si fa con le melanzane. Dopo questa operazione si potranno cucinare come sempre ed essere sicuri che la zucchina perderà le proprie impurità e sarà buonissima.

Le zucchine tonde sono ideali per essere cucinate ripiene e al forno. Basta svuotare la polpa con un coltello e ci si ritrova un contenitore ottimo da farcire. Da provare queste Zucchine ripiene di Quinoa con Prosciutto Cotto Snello Rovagnati 

Le zucchine lunghe e di colore verde scuro o chiaro sono più ricche di acqua quindi se si vogliono cuocere in padella bisogna fare attenzione che non ne rilascino troppa per non rischiare di bollirle, questa loro caratteristica però le rende perfette per i sughi. Solitamente le zucchine lunghe vengono scelte per la preparazione di torte salate o risotti proprio perché riescono ad amalgamarsi bene agli altri ingredienti.

Quelle piccole e con il fiore sono particolarmente tenere e dolci e  per questo ottime da consumare anche crude in un pinzimonio o anche per una pasta estiva condita con verdure crude e quelle gialle invece hanno un sapore più dolce che si avvicina a quello della zucca l’ideale è utilizzarle per preparare una vellutata, ma sono spesso l’ingrediente di ottimi risotti.

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I PANSOTI UN PIATTO POVERO DELLA TRADIZIONE LIGURE

shutterstock_343022504La cucina ligure riflette la morfologia della regione, mescola sapientemente elementi di mare e altri di terra. È una cucina semplice, di origine contadina, ma influenzata da altri luoghi e popoli con i quali la regione è entrata in contatto nei secoli, quando in Italia e in Europa si riversavano spezie e nuovi alimenti, provenienti da altre città italiane o anche continenti lontani come le Americhe, l’Asia o il Medioriente.

I Pansoti sono un chiaro esempio di cucina povera e di origini contadine tipica della zona. Sono dei ravioli di magro ripieni di un miscuglio di erbe fresche che crescono spontanee sulle colline detto: “preboggion” il cui ingrediente principale è la borragine. Sono erbe difficilmente reperibili al supermercato, ma facili da trovare facendo una passeggiata in campagna. Questo dimostrerebbe l’origine povera del piatto, che si potrebbe definire quasi raffazzonato.

Per cercare di riprodurre l’antica ricetta in modo più semplice, con ingredienti più facilmente recuperabili, solitamente si utilizzano le erbette o gli spinaci oppure, per cercare di avvicinarsi maggiormente al gusto originale, un misto di erbe composte da cicoria, catalogna, cicorino, rucola, scarola, lattuga e verza. La parte vegetale viene mescolata con la “prescinseua”, un formaggio fresco dal sapore acidulo. Anche questo ingrediente non è facile da trovare nei supermercati o fuori dalla Liguria e viene spesso sostituito da un mix di ricotta e yogurt.

shutterstock_51197011Il nome della tipica pasta fresca ligure deriva da un termine dialettale “pansa” ovvero pancia, e descrive perfettamente la forma questo tipo di pasta ripiena che è infatti molto panciuta. La prima volta che questo piatto è stato presentato in modo ufficiale era il 1961 al festival gastronomico di Nervi, ha quindi un ‘origine piuttosto recente.

Il tipico condimento utilizzato per i pansoti liguri è la salsa di noci, un sugo freddo composto da gherigli di noce, pinoli, aglio, olio e pane secco inumidito nel latte, il tutto frullato fino ad ottenere una deliziosa crema. Un abbinamento perfetto e davvero goloso! Per chi invece vuole provare una versione che si allontana un po’ dalla tradizione trovando nuovi e interessanti accostamenti di sapori è perfetta questa ricetta del Pansoto ligure con Prosciutto Crudo e rucola 

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CON ROVAGNATI PREPARARE UN MENÙ SENZA GLUTINE È FACILE E GUSTOSO!

shutterstock_171031328La sensazione è che negli ultimi anni si senta parlare sempre più spesso di Celiachia e, sempre con più frequenza,  in famiglia o tra gli amici si trovano persone con speciali esigenze alimentari da soddisfare.

Questo probabilmente accade perché negli ultimi anni è aumentato parecchio il numero dei diagnosticati. Stando ai dati del Ministero della Salute del 31 dicembre 2015, i celiaci sono aumentati di 11.000 unità in un anno, ma essendo una malattia spesso difficile da scovare a causa di un quadro clinico molto variabile che può creare confusioni e ritardi nella diagnosi, si stima che ci siano ancora 600.000 persone affette da celiachia, ma che ancora non lo sanno.

Ed è così che ci si trova spesso a dover pensare ad un menu adatto anche a chi ha questo tipo di intolleranza permanente. In un primo momento può sembrare complicato, ma in fondo lo è meno di quanto non si pensi e può essere anche molto stuzzicante. Ne troveranno vantaggio tutti, anche chi non ha bisogno di seguire questa particolare dieta, perché è una golosa occasione per assaggiare gusti e sapori nuovi.

Oltre ad evitare di cucinare piatti che contengano i cereali vietati (il glutine è una componente proteica presente ad esempio, nel frumento, orzo, farro, segale e kamut) è importante riuscire ad evitarlo anche quando è “nascosto”. Molti prodotti insospettabili, infatti, possono contenere questo particolare ingrediente. Qui si possono trovare le linee guida base per iniziare ad orientarsi tra prodotti naturalmente privi di glutine, quelli proibiti e quelli a rischio e sulla cui confezione è necessario che ci sia la scritta “Senza Glutine” o la spiga barrata dell’AIC (associazione Italiana Celiachia) a garanzia dell’assenza della proteina incriminata.

Rovagnati, ad esempio viene in aiuto di chi vuole evitare il glutine perché, grazie all’ampia scelta che offre, è facile trovare specialità che ne siano prive.

shutterstock_514126672Per preparare un menu gluten free è utile sapere ad esempio che il prosciutto crudo è naturalmente privo di glutine, il tradizionale prosciutto e melone, quindi, è una soluzione facile per un antipasto buono e adatto al celiaco. Sono sfiziosissime anche queste Praline di mortadella leggera Snello al pistacchio e si preparano in pochi minuti. Un’insalata di riso alla mortadella, ad esempio, può essere il primo piatto perfetto per quando fa caldo. Per una serata speciale, invece, ci si può lanciare anche in un’elegante Panna cotta al Prosciutto Cotto con gelatina e salsa di vino Ciliegiolo. Le possibilità però sono ancora tantissime, polpette di quinoa, frittate, carne, pesce e se si utilizzano le paste di riso, mais o di legumi le possibilità diventano infinite basta solo liberare la propria fantasia!

 

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INSALATE FRESCHE E NUTRIENTI PER I PRIMI CALDI

Quando le temperature si alzano e arriva il caldo, anche a tavola si iniziano a desiderare piatti freschi e più leggeri.

Le insalate vengono incontro a chi ha poca voglia di accendere i fornelli. Oltre a sfruttare la propria fantasia che può portare ad inventare abbinamenti sempre nuovi, si può provare a preparare ricette celebri.

shutterstock_508377580Ad esempio una Caprese, insalata che prende il nome dall’Isola di Capri dove nel 1920 Filippo Tommaso Marinetti organizzo una cena futurista presso l’Hotel Quisisana. Il fondatore del celebre movimento storico-culturale, si era già scagliato più volte contro la pasta al pomodoro che trovava “passatista di pesantezza” e, per stupire gli ospiti, ideò questa insalata per celebrare i colori della bandiera italiana.

shutterstock_370297748Andando con l’immaginazione negli Stati Uniti, si possono provare due preparazioni conosciutissime e davvero golose. La Ceasar Salad, ideata da Cesare Cardini, uno chef italiano proprietario di un ristorante in California. La servi per la prima volta in occasione delle festività del 4 Luglio e ha riscosso fi da subito un grandissimo successo. La ricetta originale prevede lattuga, crostini di pane tostati, parmigiano, condita con una salsa di limone, uova, aglio e salsa Worchester. Le varianti più frequenti prevedono striscioline di petti di pollo alla griglia e dadini di pancetta saltati in padella. Se poi manca proprio la voglia di stare in cucina e si desidera una versione ancora più fresca e veloce si può utilizzare il Prosciutto di pollo Snello da tagliare a striscioline sottili.

shutterstock_169151321Sempre negli Usa ha origine un’altra famosissima e gustosissima insalata, la Waldorf, inventata dallo svizzero Oscar Tschirki che divenne maitre del ristorante Hotel Waldorf- Astoria a New York e fu proprio in questo periodo che ideò il raffinato contorno a base di sedano rapa, mele, maionese e noci.

Anche l’insalata Nizzarda può essere perfetta per un pranzo fresco e nutriente, ma che non appesantisca in modo eccessivo. Originaria della Provenza e in particolare di Nizza, nella sua ricetta originale prevede l’utilizzo di varie verdure crude arricchite da uova sode e acciughe. Ne esiste una versione molto simile in Liguria, qui però viene chiamata Condiglione e tra gli ingredienti oltre alla verdura cruda si aggiungono anche fagiolini e patate lesse.

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CONSIGLI PER PREPARARE CANNELLONI INDIMENTICABILI

shutterstock_61329301Il pranzo della domenica è un momento meraviglioso dal sapore di festa e di vacanza anche quando le ferie vere e proprie sono in effetti distanti ancora mesi. Una piccola parentesi tra la frenesia del sabato e la ripresa del lavoro il lunedì. Una giornata da passare in compagnia della propria famiglia o dei propri amici, indugiando un po’ più del solito a tavola, assaporando vere delizie della tradizione culinaria italiana.

Un piatto immancabile in molte regioni nelle lente giornate in compagnia delle persone a cui si vuole più bene sono i cannelloni. Dei succulenti cilindri di pasta ripieni di ottimi preparati. La prima volta che si trova testimonianza di questa ricetta risale al XIII secolo, quando il napoletanissimo Vincenzo Corrado racconta di un grosso pacchero riempito con una farcia di carne e tartufi che ricorda molto i nostri cannelloni e di cui sembra essere l’antenato.

Le ricette più tradizionali lo vedono condito con ragù e besciamella oppure, di magro, con ricotta e spinaci ottima anche una versione più fantasiosa, ma sempre ricca di gusto come questi Cannelloni al Prosciutto Cotto e funghi.

shutterstock_530122876Ci sono un  po’ di accorgimenti da seguire per riuscire facilmente ad ottenere un risultato strepitoso

  • Scegliere con cura la materia prima. Come sempre gli ingredienti giusti sono capaci di fare la differenza. Per dei cannelloni indimenticabili vietati quindi gli spinaci surgelati e la ricotta confezionata così come la besciamella e il ragù pronti.
  • Se si preparano i cannelloni con spinaci meglio non bollirli, ma è preferibile farli appassire in pochissima acqua, in questo modo rimarranno più saporiti
  • Cuocere sempre qualche minuto i cannelloni in questo modo si eviterà un piatto non completamente cotto e una sfoglia fastidiosamente croccante.
  • Dopo averli cotti è buona norma scacquarli sotto l’acqua fredda per fermare la cottura così saranno cotti al punto giusto, perfetti per essere conditi.
  • Se si usano i cannelloni già pronti la sac à poche è lo strumento ideale per riempirli più facilmente ed evitare di rovinarli o di servirli mezzi vuoti.
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COUS COUS, UNA SPECIALITÀ ARRIVATA DALL’AFRICA

shutterstock_67651843Il cous cous è un prodotto di origini Africane, in particolare del Nordafrica dove ancora oggi è un piatto consumato con frequenza e ha una forte valenza sociale, viene infatti consumato solo insieme alla famiglia o viene offerto a chi è considerato parte della comunità. È arrivato in Italia durante la dominazione moresca e in Sicilia è diventato un piatto tipico regionale. In suo onore, ogni anno, viene organizzato il famoso Cous Cous Fest una imperdibile manifestazione che si svolge a San Vito lo Capo e durante la quale si può partecipare a golose degustazione, assistere a sfiziose gare e a tanti concerti e spettacoli.

shutterstock_127753052Alla fine dell’Ottocento il cous cous divenne argomento di narrazione letteraria nei resoconti dei viaggi fatti nell’Africa settentrionale dal celebre Edmondo de Amicis. In “Marocco”, un suo scritto del 1876, ricorda il “cous cous” come ‘piatto di principi e di popolo’ e lo definisce ‘la memoria delle identità in un piatto unico’.

È un preparato a base di granelli di semola e cotti al vapore. Nei nostri supermercati solitamente si trova già precotto, comodissimo per preparare un pranzo o una cena improvvisati. Quello originale invece solitamente viene cotto al vapore utilizzando una speciale pentola detta couscoussiera. Viene solitamente condito con verdure, carne o pesce.

Ultimamente si trovano facilmente in commercio cous cous anche di altri cereali, come il mais, il riso, il miglio, la quinoa  o il sorgo, utili versioni gluten free per i soggetti intolleranti al glutine. Possono essere una base perfetta da abbinare ai più vari ingredienti, liberando la propria fantasia in cucina, e preparando ricette davvero golose. Il Cous Cous Primaverile con Pollo Arrosto Snello, ad esempio, è semplice e veloce, un piatto perfetto da preparare per un pic nic al parco o da portarsi in ufficio per la pausa pranzo.

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QUALCHE IDEA PER UN GOLOSO SAN VALENTINO

shutterstock_172139087Si avvicina la giornata San Valentino una data ideale per celebrare il proprio amore, solitamente di fronte ad un tavolo per gustare insieme eleganti specialità.

Non mancano però le occasioni per festeggiare in modo più originale.

A Terni, ad esempio, si festeggia per tutto il mese. San Valentino è infatti il patrono della città, per questo è chiamato il Mese Valentiniano durante il quale si susseguono giorni densi di eventi ai quali possono partecipare tutti: giovani fidanzati, coppie insieme da anni e anche per i bambini, per vivere insieme la festa dell’amore.
Il cuore delle celebrazioni sarà tra il 10 e il 14 febbraio, quando si svolgerà “Cioccolentino” . Torna anche quest’anno l’appuntamento più dolce e romantico con cene e degustazioni speciali, tanti appuntamenti pensati per gli appassionati di pasticceria e per chi vuole imparare a preparare le più squisite dolcezze. Non mancheranno, poi, laboratori di pasticceria e cioccolateria pensati per i più piccoli. Inoltre, il 14 febbraio alle 17.00, migliaia di cuori rossi coloreranno la centralissima Via Tacito in un romantico flash mob.

shutterstock_359405837A Verona invece i festeggiamenti iniziano l’11 e continuano fino al 14, ogni giorno si potrà partecipare ai tanti eventi che fanno parte della manifestazione “Verona In Love”, pensati proprio per le coppie e da vivere nella romantica città di Romeo e Giulietta. Un calendario ricco al quale partecipare con l’amore della propria vita per una festeggiamento davvero speciale!

Ad Ancona il Museo Tattile Statale Omero e la sezione della città dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti propongono un’esperienza capace di coniugare arte, buon cibo e divertimento. La serata inizia alle 18.30 quando le coppie potranno partecipare alla visita bendata presso la collezione del Museo e a seguire verrà servita una romantica cena al buio durante la quale le coppie saranno coinvolte in giochi accattivanti per allenare i sensi.

175751686_2910Castel’Arquato è un borgo in provincia di Piacenza ed è definito proprio il borgo degli innamorati. Chi si trova da quelle parti, tra l’11 e il 14 febbraio potrà passare delle giornate davvero romantiche nella cornice di un paese che ha mantenuto tutto il suo fascino medievale. Le coppie più dolci potranno cercare il “kisser set” pensato per  immortalare i baci più romantici e che sarà allestito nel week end, la domenica invece si potrà passeggiare tra le bancarelle di un goloso mercatino in cui acquistare e provare le specialità del luogo o partecipare alla visita a lume di candela alla Rocca Viscontea, proprio il 14 febbraio.

Chi invece preferisce festeggiare nell’intimità della propria casa, può provare a preparare una ricetta semplice e sfiziosa come questa: Un amore di Lecca Lecca! con Prosciutto cotto e formaggio. Un antipasto perfetto per iniziare con gusto e un pizzico di dolcezza una serata piena d’amore.

 

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ERBE E SPEZIE PER PIATTI GUSTOSI E RICCHI DI SALUTE

shutterstock_359724299Mangiare in modo sano è  molto importante per mantenersi in salute. La propria alimentazione si può definire equilibrata, quando è caratterizzata dall’assunzione bilanciata dei vari nutrienti. Alcuni sono necessari per fornire energia al nostro corpo, altri hanno la funzioni protettive da diverse malattie. Per essere sicuri di raggiungere questo obiettivo è importante seguire una dieta varia e mangiare in modo sano, ma anche buono. per raggiungere questo obiettivo esistono numerosi trucchi che, chi ama cucinare, conosce molto bene, ad esempio l’uso di spezie o di erbe aromatiche capaci di fare portare tanto sapore ai piatti.

In alcuni casi si possono aggiungere alle proprie ricette radici e piante non solo buone, ma anche molto salutari. Fin dai tempi più antichi l’uomo ha fatto largo uso delle piante per mantenersi in salute, avendone intuito le capacità curative.

La curcuma ad esempio, che è una delle spezie principali che compongono il curry, è originaria della Cina e le sue proprietà benefiche sono conosciute sin dai tempi dei Greci. Ha proprietà antinfiammatorie antibatteriche e digestive, perché favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica. shutterstock_425911786L’ortica, incute sempre molto timore per vie delle sue proprietà urticanti che però, dopo averla colta, si disperdono. Preparare un risotto, una minestra, una frittata con l’ortica, o sminuzzarla e aggiungerla all’insalata permetterà di tenere alla larga l’anemia, grazie all’abbondanza di ferro e alla clorofilla che stimolano l’organismo a produrre globuli rossi. shutterstock_66141505Anche il Fieno Greco è una pianta conosciuta per le sue proprietà benefiche sin dal 1550 a.c. Era infatti usato dagli egizi come ricostituente per i bambini è tutt’oggi riconosciuta la sua utilità durante le convalescenze. È utilizzato come cosmetico (pare che preparare una crema da spalmare sulle gambe per 30 minuti possa fare miracoli contro la cellulite)e viene utilizzato in tutto il mondo anche in cucina. Provatelo in questi Mini plumcake con Prosciutto Crudo Snello e farina gialla al fieno greco, una ricetta originale e perfetta per una cena autunnale nella quale il Prosciutto Crudo Snello, reso croccante grazie alla rosolatura senza grassi in una padella antiaderente calda, riesce a donare un gusto davvero special. La radice dello zenzero ha la capacità di favorire la digestione e di eliminare il senso di nausea. Inoltre aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore, è un buon antidolorifico e pare abbia anche la capacità di tenere a bada il colesterolo. Si può utilizzare come ingrediente per preparare ottimi biscotti o tisane, si abbina bene alla carne bianca e al pesce

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L’AUTUNNO È INIZIATO, ARRIVANO I CAVOLI SULLE TAVOLE!

shutterstock_243140374Durante il periodo autunnale ed invernale è facile trovare nei mercati una grande varietà di cavoli. Sono verdure ottime e sono importanti fonti di fibre e vitamine. In cucina si rivelano ingredienti molto versatili, per questo vengono utilizzate in moltissime preparazioni.

Sono stati degli ortaggi importantissimi nei secoli scorsi, quando i viaggi avvenivano principalmente via nave. Dopo la scoperta dell’America, infatti, le tratte degli equipaggi si sono allungate moltissimo e si è sviluppata la necessità di fare scorte di cibo fresco. Finché le tratte costeggiavano la terra ferma si poteva infatti fare rifornimento spesso, tutto però è cambiato quando le navi hanno iniziato attraversare gli oceani. In questo periodo si è notato che i marinai andavano  incontro ad importanti problemi di salute, in particolare erano soggetti a sviluppare lo scorbuto, a causa dell’alimentazione povera di frutta e verdura e in particolare di vitamina C, elemento di cui i cavoli sono particolarmente ricchi. Riempiendo le cambuse di cavoli freschi e agrumi riuscirono a trovare facilmente la soluzione che permetteva di affrontare le lunghe traversate, senza gravi conseguenze sulla salute.

Esistono numerose varietà di questi ortaggi.

shutterstock_152293970Il cavolo cappuccio rosso è molto diffuso nel nord dell’Europa, in America e in Cina. Il suo sapore piuttosto dolce fa sì che si possa abbinare alla frutta, in particolare affiancandolo a mele o pere, si ottengono risultati ottimi. Aggiungendo in cottura dell’aceto si possono ottenere squisiti crauti, ma si può consumare anche crudo. Se non lo avete ancora fatto, provatelo nella preparazione di questo bellissimo e buonissimo Tacos light con Arrosto di Tacchino e cavolo cappuccio.

Il cavolo cappuccio verde è particolarmente ricco di potassio e contiene buone quantità di calcio e fosforo. Viene solitamente utilizzato per preparare i crauti.

Il cavolfiore è una delle qualità più comuni. Anch’esso ottima fonte di vitamina C e fibre. Lo si trova facilmente in diverse varianti: bianco, viola originario della Sicilia e verde.

shutterstock_245873122Il cavolo verza con  importanti proprietà antinfiammatorie e considerato benefico per chi soffre di disturbi digestivi.

Il broccolo si può consumare sia crudo che cotto ed è ottimo come condimento della pasta, insaporito da aglio, qualche filetto d’acciuga e peperoncino.

I cavolini di Bruxelles, che, a dispetto, del nome pare non abbiamo molto a che fare con il Belgio. Secondo la tradizione, sembra infatti che siano originari dell’Italia e che siano stati poi importati in Belgio dai legionari romani.

L’unico difetto di questi ortaggi è il cattivo odore che producono durante la cottura e di cui rischia di impregnarsi la casa. Ma esistono dei semplici trucchi per cercare eliminare questo problema. Si può ad esempio posizionare una tazzina da caffè piena d’aceto sul coperchio della pentola, vicino al punto in cui esce il vapore.  In alternativa, si può provare ad aggiungere una foglia di alloro all’acqua di cottura oppure un bicchiere di latte o, ancora, dei capperi.

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OGNI PIATTO HA LA SUA ZUCCA

shutterstock_593289Inizia in questo periodo la stagione della zucca, un ortaggio dalle incerte origini. Ci sono diverse ipotesi in merito. Sembra che già gli antichi romani la utilizzassero, ma svuotandola per creare utensili per la cucina. Secondo altre testimonianze invece sarebbe arrivata in Europa dalle Americhe solo in seguito alla colonizzazione, altre la farebbero arrivare da oriente, di sicuro però si sa che viene consumata fin dai tempi antichi.

Un ortaggio bellissimo, buonissimo e dalla numerose proprietà benefiche. Ricca di fibre, utilissima in caso di stitichezza proprio per i suoi poteri lassativi. Ottima fonte di sali minerali, in particolare potassio calcio fosforo e magnesio. Inoltre nella sua polpa si trovano tante vitamine, tra cui quelle del gruppo B e il betacarotene, precursore della vitamina A. Portarla in tavola vuol dire fare pieno anche dei tanto importanti Omega 3.

Esistono numerose varietà di zucca. La Violina, ad esempio, dal gusto particolarmente dolce è perfetta per preparare il ripieno dei tortelli, come anche la mantovana che, insieme alla Delica è particolarmente adatta ad essere cotta al forno. La zucca di Chioggia è tardiva, caratterizzata da una scorza dura e ruvida sui toni del verde e dopo la raccolta può essere conservata a lungo diventando nei mesi ancora più dolce. shutterstock_224254822La zucca Spaghetti Squash è molto particolare proprio per via della sua polpa che dopo la cottura si separa, formando lunghi filamenti. Vista la sua particolarità, oltre ad essere mangiata semplicemente come contorno, si presta ad essere condita e gustata proprio come se fosse pasta. La Butternut invece, come suggerisce il nome, ha un interessante retrogusto di nocciola, che la rende molto adatta alle vellutate.

shutterstock_222695038Si usa in cucina per preparazioni di ogni tipo, dal salato al dolce. Famosissimi i tortelli alla zucca, squisita specialità mantovana. Ottimo anche il risotto alla zucca e assolutamente da provare questa Vellutata di zucca con “quenelle” di Tacchino Arrosto Snello e mandorle, perfetta per scaldarsi nelle prime serate autunnali. Un contorno perfetto per arrosti e brasati, cucinata al forno con del rosmarino o saltata in padella e insaporita, magari con noce moscata o zenzero. Ottima anche per utilizzarla nell’impasto di torte dal risultato particolarmente soffice o per preparare buonissime crostate. Non buttate i semi di zucca! Dopo averli tostati e salati, sono perfetti da gustare durante un aperitivo.

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PRANZI FRESCHI E STUZZICANTI ANCHE A SETTEMBRE

shutterstock_54884431Settembre ci sta regalando ancora un po’ di giorni con cielo limpido e tanto caldo. Sui banchi del mercato inizia ad apparire la frutta e la verdura più tipicamente autunnali, ma manca ancora la voglia di mangiare calde zuppe o preparazioni golosamente invernali.

Si può però sfruttare tutto il gusto dei frutti tipici di questo periodo, per preparare antipasti o pranzi freschi, stuzzicanti ed originali.

È il periodo ad esempio delle prugne, un frutto dalle molteplici proprietà. Da consumare fresche o anche secche, in questa versione si trova un concentrato particolarmente benefico di tutti i nutrienti tipici di questo frutto. Per un aperitivo originale e sfizioso si possono servire ripiene di noci e avvolte ad una fettina di pancetta . Basterà lasciare questi involtini pochi minuti in forno, per renderli davvero irresistibili!

shutterstock_228369412L’autunno che si sta avvicinando è anche la stagione della bellissima e buonissima melagrana che si  abbina perfettamente alla mortadella. Dei crostini con mousse di mortadella e chicchi di melagrana faranno iniziare in modo fresco e stuzzicante un pasto con amici e vi permetteranno di fare il pieno di vitaminaC, tanto utile per prepararsi all’inverno. Se volete provare una versione ricca gusto, ma povera di grassi, provate ad utilizzare la Mortadella Snello Rovagnati, preparata con i tagli più magri della coscia di suino e rifilata a mano per liberarla da ogni residuo di grasso.

shutterstock_155766302Settembre è anche il mese dei fichi. La tradizione li vede abbinati al prosciutto crudo, ma per provare un panino diverso dal solito, se ne può scegliere uno ai cereali, imburrarlo leggermente e farcirlo con salame, fichi secchi e indivia. Oppure, osate, provandoli freschi abbinati a prosciutto cotto, grana e aceto balsamico, una vera delizia!

Infine, chi ama un pasto leggero come prosciutto crudo e melone, in questo periodo dell’anno potrebbe sostituire il frutto estivo con l’ananas, magari scaldata qualche minuto sulla piastra e insaporita con cucchiaino di semi di sesamo.