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Condivisione social

CON INFLUENCY OTTIENI SCONTI CONDIVIDENDO LE FOTO DEI PIATTI

Condivisione socialLa condivisione della propria vita sui social è una pratica ormai molto usuale. I propri gusti e le proprie preferenze vengono espresse direttamente e indirettamente. Anche il cibo sui social è molto presente ed apprezzato. Fotografare e condividere con gli amici una ricetta sperimentata a casa o un piatto appena servito al ristorante, un panino particolarmente goloso, è una pratica ormai frequente.

Prendendo ispirazione da tutto questo un gruppo di ragazzi studenti dell’Università di Bologna ha ideato e realizzato Influency un’app che permetterà a tutti di ottenere sconti o prodotti in omaggio in cambio di foto pubblicate sui propri profili social. Il loro progetto è stato presentato ad un contest di business creativity organizzato dal circuito di residenze Camplus a Bologna, lo vincono e ottengono il sostegno di un gruppo di imprenditori locali.

Condividere sui socialL’idea è che chiunque può essere un influencer nel proprio piccolo. Pubblicare la foto di un prodotto che si utilizza spesso per cucinare o il piatto che si sta per consumare è un modo, a volte involontario, per fare pubblicità all’interno della propria nicchia. Tutti hanno un impatto su una fetta seppur piccola di follower. Tra gli amici c’è un legame di fiducia, un elemento di grande importanza nel mondo digitale. Il classico passa parola oggi si può fare sui social.

LikeMa come funziona?
I locali convenzionati offrono uno sconto o un prodotto omaggio in cambio di un post o di una story su Instagram, è importante che il locale venga nominato con un tag e geolocalizzato.
Il cliente dunque pubblica sul proprio profilo la pizza o il panino che sta per gustare e riceve immediatamente un QrCode che servirà per usufruire di una riduzione alla cassa. Lo sconto sarà proporzionato al numero di follower del cliente, ma non è necessario avere numeri impressionanti come quelli di alcuni influencer di fama mondiale. È sufficiente avere un centinaio di amici che seguono il profilo per poter trarre dei vantaggi dal proprio post.

La app per ora funziona solo a Bologna, ma l’idea dei tre studenti è quella di espandersi in tutta Italia.

foto piatti

SOCIAL E RISTORANTE, UN CONNUBIO SEMPRE PIÙ FORTE

foto piatti ristoranteAndare al ristorante e pagare con Instagram? Oggi si può!

Non è un nuovo servizio del social network, una carta di credito da utilizzare contact less, ma l’idea di un ristorante di Milano che sembra molto ispirato a Black Mirror la famosa serie televisiva britannica. In un ristorante di Milano chi ha almeno 5000 follower può ordinare un piatto gratis, quattro piatti per chi ha 10.000 a 50.000 seguaci e otto per chi ne ha tra i 50.000 e i 100.000. Chi riesce a superare anche quest’ultima soglia, si guadagna un pasto all you can eat senza pagare nulla.

Un’idea originale che è in linea con le abitudini rivelate da una ricerca Doxa secondo la quale sono 7 su 10 gli italiani che condividono foto scattate al ristorante.

foto piattiAi primi tre posti della classifica delle foto che i clienti più amano fare al ristorante e postare sui propri social, ci sono proprio i piatti appena usciti dalla cucina, per il 51% delle persone. Le foto della compagnia attorno al tavolo guadagnano il secondo posto, scattate dal 28% delle persone, e immagini generiche all’interno del ristorante che hanno l’intenzione di comunicare in quale ristorante ci si trova sono scattate dal 21% degli italiani.

selfie ristoranteI social sono un canale importante per i ristoratori perché è attraverso questo strumento che spesso si prenota al ristorante, l’abitudine di riservare un tavolo tramite App è infatti in crescita del 7%rispetto all’anno scorso. E sono anche lo strumento utilizzato dal 60% delle persone per scovare nuovi posti in cui andare, e su cui leggere recensioni per aiutarsi nella scelta del locale da sperimentare.

Uscire a cena è un piacere molto amato lungo tutto la penisola, sempre secondo la ricerca Doxa gli italiani escono a cena in media 5 volte al mese, otto italiani su 10 mangia al ristorante almeno una vola al mese. Chi ha un ristorante deve tenere in considerazione anche che sono i più giovani, le persone tra i 18 e i 34 anni quelli che escono a cena con più frequenza, superano infatti le sei volte al mese.

Social eating

SOCIAL EATING: IL SAPORE DI UN “PASTO AL BUIO”

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Social eatingCondividere un aperitivo sfizioso, una cena con prodotti bio o un’abbondante colazione a base di cornetti e dolci homemade con persone mai viste prima. Per conoscere gente nuova, allargare la cerchia di amicizie o semplicemente mangiare bene e trascorrere qualche ora di totale relax.

È il fenomeno del Social Eating – chiamato anche “pasto al buio” – una realtà ormai consolidata oltreoceano che da un paio d’anni è arrivata anche da noi. E i primi social network italiani dedicati a questo fenomeno vedono il numero degli iscritti crescere di giorno in giorno. Continua a leggere

Mangiare insieme

AGGIUNGI UN POSTO (SOCIAL) A TAVOLA

Vi trovate in un’altra città, in vacanza o per lavoro, e non volete spendere una fortuna in costose cene al ristorante? Siete studenti fuori sede stanchi di pranzare con il solito panino per contenere le spese? Alle esigenze di quanti sono lontani da casa, per questi o altri motivi, ha pensato Onofrio Carruba Toscano, l’ideatore di PeopleCooks, il primo social network internazionale che fa incontrare gli appassionati di cucina e coloro che desiderano mangiare bene fuori dalle mura domestiche, ma a un costo ragionevole.

 

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Consumare il pranzo o la cena in un ambiente familiare, spendendo non più di 6 euro per un pasto completo che comprende primo e secondo piatto, frutta e acqua. È questa l’idea alla base del social network, presentato a marzo 2012 a Palermo e diventato in breve tempo un fenomeno del Web. Coloro che, per svariate ragioni, hanno la necessità di pranzare o cenare fuori casa e vogliono farlo in un ambiente familiare – nel vero senso della parola – possono registrarsi al sito sotto il profilo “People” e scegliere presso quale “Cooker” mangiare.

Chi è il Cooker? È colui o colei che ama cimentarsi ai fornelli e preparare cenette succulente per gli amici, o che semplicemente cucina ogni giorno per il marito o la moglie, i figli, i familiari. Con un contributMangiare insiemeo annuo di 20 euro, il Cooker può iscriversi al sito sotto questo profilo, inserire i propri dati e un video di presentazione della durata massima di un minuto, per farsi conoscere e invitare gli ospiti a casa sua.

Il gioco è fatto: da un lato, il Cooker potrà aggiungere da uno a cinque posti al suo tavolo da pranzo, arrotondando le entrate e trasformando il momento dei pasti in un momento di convivialità; dall’altro, i People troveranno un posto dove mangiare o cenare con un investimento davvero minimo, con il valore aggiunto dell’accoglienza che si può trovare soltanto in una vera casa.

Non è necessario, inoltre, che gli ospiti consumino per intero il pranzo o la cena: è possibile anche scegliere solo un primo o un secondo, partendo da un costo di 2,50 euro. L’unica regola è quella di adattarsi al “menù” proposto dal Cooker, uguale a quello preparato da lui o da lei per i propri cari: la sua abitazione, infatti, non è un ristorante e l’obiettivo di PeopleCooks è quello di ricreare un’atmosfera simile a quella vissuta in famiglia.