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TORTA DI TAGLIATELLE DA GUSTARE DURANTE I PRANZI DELLE GRANDI OCCASIONI

shutterstock_288322979In Emilia Romagna esiste una ricetta antica dalle origini incerte, buonissima, ma non così conosciuta se non all’interno dei confini regionali. Si tratta della torta di tagliatelle chiamata anche torta ricciola.

Le prime testimonianze della ricetta risalgono al XIX secolo quando la ricetta appare in un libro di ricette. La tradizione vuole che venga preparata il giorno il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, e consumata a Natale. È in generale una torta piuttosto laboriosa per questo si cucina di solito in occasioni speciali.

È composta da una base di pasta sfoglia farcita con mandorle e zucchero e ricoperta da tagliatelle all’uovo che durante la cottura in forno diventano croccantissime. Si dice che le tagliatelle utilizzate sulla parte superiore della torta siano in origine un omaggi ai lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia.

Si serve solitamente dopo aver bagnato la superficie con liquore all’anice.

shutterstock_500336299Ricetta torta di tagliatelle

Per la frolla

250 g di farina

90 g di zucchero

140 g di burro

1 uovo

1 pizzico di sale

Per le Tagliatelle

1 uovo

100 g di farina

Per il ripieno

300 g di mandorle

300 g di zucchero

Burro q.b.

Finitura

4 cucchiai di liquore all’anice

Zucchero a velo q.b.

torta-dolce-di-tagliatelle_01Preparazione

Unisci gli ingredienti della frolla e impasta velocemente fino a formare un panetto di pasta, coprilo con della pellicola trasparente e ponilo in frigo per almeno mezz’ora. Per le tagliatelle impasta l’uovo e la farina, stendi la sfoglia sottile e taglia delle tagliatelle di 3-4 millimetri di larghezza. Trita le mandorle, stendi la frolla e fodera una teglia imburrata e infarinata. Farcisci alternando strati di tagliatelle a zucchero e mandorle e disponi sulla superficie qualche ricciolo di burro. Cuoci in forno già caldo a 160° per circa 40 minuti. Quando è cotta inumidisci la superficie con il liquore all’anice e, quando si sarà raffreddata spolverizzala con dello zucchero a velo.

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IN VAL BREMBANA PER LE “ERBE DEL CASARO” E I FORMAGGI

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Lo Strachitunt, un antichissimo formaggio considerato l’antenato del Gorgonzola; il pane impastato con il paruch, un’erba spontanea conosciuta anche come ‘spinacio selvatico’, e i dolci con il burro di Malga. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Valcalepio DOC, bianco, rosso o passito. A queste e alle altre numerose specialità della Val Brembana è dedicata “Erbe del casaro”, la rassegna enogastronomica itinerante che attraversa i borghi più belli della valle bergamasca. Continua a leggere

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FUNGHI PORCINI, IL PROFUMO DEI BOSCHI IN TAVOLA

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LE ORIGINI DELLA SPAGHETTATA ALLA NAPOLETANA

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Non è estate senza una spaghettata. Con gli amici o al ristorante, nel villaggio vacanze o sulla nave da Crociera il ferragosto si conclude (ma si può anche aprire) con la tradizionale e benaugurante spaghettata. Continua a leggere

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CULATELLO DI ZIBELLO, IL SALUME AMATO DA D’ANNUNZIO

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culatelloTagliato a mano e accompagnato soltanto da una fetta di pane casereccio e da un fiocchetto di burro. È il modo migliore per assaporare il gusto dolce e delicato del Culatello di Zibello, tra i salumi italiani più nobili, e godere appieno del profumo intenso e della morbidezza delle sue carni. Continua a leggere