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2016, UN ANNO DI BENESSERE CON I “CIBI FUNZIONALI”

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Cibi funzionaliLa soia, il tè verde, l’avena, ma anche ortaggi e frutti che consumiamo abitualmente, come i broccoli, perfetti per disintossicarsi dopo le feste, lessati e conditi con olio e sale, le mele, buonissime anche al forno, al vapore o come ingrediente di dolci e crostate, e le noci, ideali come snack, per arricchire insalate e per condire la pasta. Nel 2016 sulle nostre tavole privilegeremo i “cibi funzionali”, ricchi di molecole dotate di proprietà benefiche, che proteggono l’organismo dall’insorgenza di patologie specifiche. Ad affermarlo la rivista britannica New Nutrition Business che, tra le principali tendenze food dell’anno appena iniziato, ha individuato un’attenzione crescente verso un’alimentazione sana ed equilibrata. Continua a leggere

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Sono i grammi di tè che ogni italiano consuma in un anno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jasmine teaIl Tè in Italia è ancora una bevanda di nicchia. Sono un po’ pochini, rispetto a tanti altri paesi i 0,07 kg di tè consumati da ogni italiano durante l’anno, che corrispondono a circa 3 tazze al mese. Molto, ma molto meno rispetto agli inglesi che ne consumano in media 4 tazze al giorno, per un totale di 2,2 kg all’anno per persona. Meno della metà, però, rispetto ai circa 4,5 kg consumati nel 1938.

Seconda solo all’acqua come bevanda, si stima che in tutto il mondo, in un anno, se ne consumano circa 4,5 milioni di tonnellate (2013) e che entro il 2017 il consumo totale dovrebbe raggiungere le 6 milioni di tonnellate (dati Fao). Numeri da capogiro per una bevanda che è radicata nelle culture di centinaia di paesi del mondo. Non per il famoso rito delle 5 del pomeriggio, su cui è stata costruita la narrazione di una nazione (l’Inghilterra), ma principalmente per il consumo legato ai pasti. Si beve tè a pranzo o a cena in Russia, Germania e Francia, ma anche in Brasile, Centro America, Stati Uniti e poi in molti paesi dell’Africa del Nord, come il Marocco e ancora in India, una delle patrie mondiali di questa bevanda, in Cina, in Giappone.

In questi Paesi il consumo di tè è così diffuso nel corso della giornata che in molte case è presente un bollitore elettrico, come lo si trova quasi ovunque nei principali hotel del mondo, così come ci sono dispenser di acqua calda da cui attingere per preparare il tè in uffici e luoghi pubblici.

Ogni tazza è un viaggio…

Per secoli considerato merce preziosa, in queste foglioline sono racchiuse  storie, viaggi, battaglie, persone, riti e miti che nel tempo ne hanno fatto uno degli alimenti più importanti da un punto di vista sociale, al pari del pane. Attorno alla coltivazione della pianta da cui si ricava questa bevanda si sono costruiti e distrutti regni e stati, è stata costruita una parte importante della storia economica moderna, si sono sviluppati i commerci.

Quando il tè ha iniziato a diffondersi come prodotto di largo consumo c’era poca scelta, ci si accontentava al più di una buona tazza di tè nero, il più diffuso al mondo. Oggi, invece, c’è solo l’indecisione della scelta, e come per il caffè quando si chiede al bar la prima domanda che viene rivolta è se si hanno preferenze. Darjeling, Early grey, bianco, ai frutti di bosco, agli agrumi, il famoso breakfast, e il tè verde dalle proprietà benefiche. Anche se oggi il tè si presenta in centinaia di varianti, sono solo sei i tipi di base: nero, verde, oolong, bianco, giallo e pu’er. Tutte le varietà derivano, però, dalla stessa pianta base, la Camellia sinensis.

Oggi il mondo è più o meno equamente suddiviso tra chi preferisci il caffè, espresso o “americano” e chi il tè, ma per secoli è stato quest’ultimo a farla da padrone.