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IDEE E CONSIGLI PER PREPARARE IL TOAST PERFETTO

Il toast è la scelta ideale per uno spuntino a qualunque ora della giornata. Perfetto per una colazione energetica, per un pranzo veloce o una merenda stuzzicante. È facile e veloce da assemblare però, come spesso accade per le preparazioni semplici, ci sono tanti piccoli accorgimenti e attenzioni capaci di cambiare notevolmente il risultato finale.

Partiamo dalla scelta degli ingredienti: il pane deve essere sottile, ma non troppo. Deve essere morbido, ma non si deve sbriciolare. Il pane in cassetta è indubbiamente il più adatto, si può scegliere quello bianco o, per un sapore più deciso, quello integrale o ai cereali.

shutterstock_370092764La ricetta più classica prevede un’imbottitura con prosciutto cotto e formaggio. Il Gran Biscotto Rovagnati e la fontina rappresentano la scelta più tradizionale e garanzia di gusto e soddisfazione. Per renderlo ancora più goloso potete imburrare le fette, avendo però l’accortezza di tenere il burro a temperatura ambiente per almeno mezz’ora prima di spalmarlo.

Per un toast da leccarsi i baffi l’ideale è alternare strato di formaggio a uno di prosciutto e un altro di formaggio. In questo modo otterrete un’ottima proporzione tra gli ingredienti e non rischierete che la farcitura esca dal sandwich al primo morso.

shutterstock_500122444Il pane si deve tostare, ma attenzione a non brucialo! E il formaggio si deve fondere al punto giusto, il tempo necessario in una tostiera per ottenere questo risultato è di circa quattro minuti a temperatura media. Se invece usate una padella copritelo con un coperchio gli ultimi minuti per far sciogliere bene il formaggio.

shutterstock_155541803Potete liberare la vostra fantasia e provare accostamenti più inusuali rispetto al tradizionale prosciutto e formaggio. Il Salame Milano si può abbinare a qualche fetta di brie per un toast davvero saporito, mozzarella e pomodoro se avete voglia di sapori più delicati. Se invece avete voglia si una sapore affumicato provate con speck, scamorza e pomodori secchi tritati o anche salmone affumicato, formaggio tipo quark e lattuga, in questo modo il vostro semplice snack si trasformerà, in un attimo, in un golosissimo sandwich gourmet!

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IL BRUNCH: BREAKFAST E LUNCH

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brunchUova strapazzate o al tegamino, salsicce, toast o pane fritto nel burro, funghi, pomodori, bacon, prosciutto – i cibi tipici della colazione internazionale –, carne fredda, insalatone e patate fritte, poi frutta, tanti dolci – muffin, pancake, torte, cupcake – e da bere tè, caffè lungo, limonata o succo d’arancia.  Continua a leggere

Panini

I 10 PIATTI PIÙ DIFFUSI CON IL PROSCIUTTO COTTO

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Dopo il pomodoro e il formaggio (compresa la mozzarella), il prosciutto cotto è senza dubbio l’ingrediente più utilizzato in cucina e, dunque, più presente nell’alimentazione quotidiana. L’antropologo alimentare Giovanni Ballarini lo identifica come il “camaleonte della cucina” per la sua capacità, come il noto rettile, di adattarsi alle più diverse preparazioni, da un semplice toast, che per una delle più note catene di fast food è tra i prodotti più venduti, a paste e timballi, risotti, frittate e involtini, fino a raffinati piatti gourmet. Continua a leggere

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Sono i grammi di pane consumati mediamente in un giorno da ogni italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

CiabattaUna fetta a pasto o un piccolo panino. Gli italiani mangiano sempre meno pane. Secondo una recente ricerca della Coldiretti, “Il pane quotidiano nel tempo delle rinunce”, è uno degli effetti più importanti della crisi sui consumi.

Molti nutrizionisti, invece, sostengono che si tratta di un cambiamento delle abitudini alimentari dovuto a diversi fattori: la varietà del menù, la presenza e la disponibilità di diversi tipi di snack e prodotti da forno a base di farine, come grissini, cracker o schiacciatine. Fatto sta che rispetto agli 83 kg annui di qualche decennio fa, quando, nel 1980, ogni italiano consumava mediamente 230 grammi di pane al giorno, oggi se ne mangia quasi il 60% in meno.

Il consumo di pane è sceso sempre di più negli anni. Nel 1990 ogni italiano ne mangia 197 grammi al giorno, nel 2000 si arriva a 180 grammi, nel 2007 a 145, nel 2010 la quantità si attesta a 120 grammi e nel 2012 crolla a 106, fino a scendere sotto i 100 nel 2013.

Eppure il principe degli alimenti è un elemento fondamentale del menù quotidiano. Ancel Keys, l’inventore della Dieta Mediterranea, consigliava addirittura “un elevato consumo di pane”.

È vero che sempre più frequentemente durante la giornata il pane lo si mangia anche sotto altre forme: un tramezzino, un toast o un club sandwich, ma è anche vero che in passato molto più di oggi accompagnava se non tutti i pasti almeno secondi e contorni.

Anche il rito del fornaio sta scomparendo e sempre più persone si “accontentano” del pane che si trova nell’ipermercato, supermercato o mini market sotto casa aggiungendolo al carrello della spesa. Se appena trent’anni fa passare dal fornaio, infatti, era un’abitudine quotidiana, oggi solo il 37% degli italiani acquista pane quotidianamente, il 16% ogni due giorni, il 22% due volte a settimana e l’11% una volta. Abitudine che sarebbe bene recuperare.

tramezzino al ketchupComincia così Ortiche, uno dei racconti di Alice Munro, premio Nobel per la Letteratura 2013, della raccolta Nemico, Amico, Amante del 2001.

Nei racconti della Munro non è difficile trovare riferimenti al cibo, agli alimenti, ai prodotti della terra così come alla cucina, alla preparazione di piatti semplici come il tramezzino al ketchup, un’usanza molto anglosassone.

La Munro, maestra del racconto contemporaneo, infatti, parla del quotidiano, descrivendo i suoi personaggi attraverso le situazioni che caratterizzano la vita di tutti i giorni, come la cucina, intesa non solo come luogo, ma principalmente come preparazione di cibi. E in una cucina canadese non può mancare di certo il pane a cassetta, quello per i tramezzini appunto.

Nell’incipit di Ortiche il protagonista è proprio il tramezzino al ketchup a cui la scrittrice, regina dei racconti brevi, ha voluto riservare un posto speciale. Evidentemente, non è difficile immaginarlo, deve essere uno dei suoi preferiti.

Il tramezzino, o meglio il pane a cassetta per farlo, è immancabile sulle tavole di inglesi e americani, sin dalla colazione. E quello con il ketchup è più che una tradizione, equiparabile all’italiana bruschetta al pomodoro. Il pane per i tramezzini per gli americani è rigorosamente tostato al momento. Quello che per noi è il toast o pane tostato (sempre a cassetta), perché diversamente si tratta di un sandwich. Ogni ora è buona per un tramezzino al ketchup: dal breakfast al lunch, dall’aperitivo o alla pausa di lavoro.