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IL BRODO “ABBRUSTOLITO” DEL FRIULI

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Brodo brustolàBrodo brustolà (“abbrustolito”) a Trieste, brut brusàt (“bruciato”) a Pordenone: sono i nomi di un’antica ricetta della cucina friulana, nata secoli fa nel triestino e diffusa nell’intera regione, fino all’Istria e ai borghi di montagna della Carnia. Una “vellutata ottenuta con un iniziale soffritto color nocciola di burro e farina, allungato con brodo o acqua, arricchito fuori dal fuoco con uova sbattute, aromatizzato con cumino e maggiorana e servito come una zuppa su fette di pane tostato cosparse di formaggio grattugiato”: così lo descrive Monica Cesari Sartoni, nel volume Mangia italiano. Guida alle specialità regionali italiane (2005). Più che di un brodo vero e proprio, quindi, si tratta di una cremosa salsa realizzata con un procedimento simile a quello della besciamella. Continua a leggere

DAI BALCANI A TRIESTE: I CEVAPCICI, LE POLPETTE PICCANTI

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CavapciciA Trieste, terra di piatti raffinati come gli scampi alla busara con il sugo di pomodoro e i dolci gnocchi ripieni di susine, c’è una ricetta dedicata agli amanti dei sapori intensi: i cevapcici, cilindretti di macinato misto (di maiale, manzo e agnello) aromatizzati con abbondante aglio, cipolla e paprika forte. Impastati con vino bianco e qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva – che rende la carne più morbida –, vengono tradizionalmente cotti alla brace, ma c’è anche chi li infarina e li rosola per qualche minuto in padella finché la superficie diventa piacevolmente croccante. Continua a leggere

GLI SCAMPI ALLA BUSARA DI TRIESTE

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scampi alla busaraUna ricetta che ha il profumo del mare e dell’estate ed è l’ideale nella stagione calda, quando si ha voglia di pietanze leggere senza rinunciare al gusto. Gli scampi alla busara sono una prelibatezza di Trieste, arrivati qui dalla vicina Istria: i crostacei, che devono essere freschissimi, vengono conditi con un delizioso intingolo di pomodori pelati, olio extravergine d’oliva, vino bianco secco, zafferano, pangrattato – che rende il sugo più corposo –, pepe o peperoncino macinato. Continua a leggere

LA PINZA, IL DOLCE ANTIPASTO DELLA PASQUA TRIESTINA

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Pinza triestinaFarina, uova, latte, zucchero, burro, un bicchierino di rhum e buccia di limone grattugiata per profumare: sono i semplici ingredienti della Pinza, un antico dolce pasquale che arriva dalle cucine del Friuli Venezia Giulia e simboleggia la spugna con il quale il centurione diede da bere l’aceto a Gesù crocifisso. Diffusa a Trieste e Gorizia, ha la forma di grossa pagnotta, un invitante colore dorato e una consistenza particolarmente soffice; è un “boccone” – questo il significato del termine “Pinza”, dal longobardo bizzo, “morso” – che rimane soffice e buonissimo per giorni. Continua a leggere