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PORTIAMO IN TAVOLA IL COLORE!

Assumere abbondanti quantità di frutta e verdura ogni giorno, è il primo passo per mantenersi in salute. Ai diversi colori corrispondono anche diversi nutrienti. Per questo, al fine di seguire un’alimentazione sana, è importante portare sulla propria tavola un’ampia varietà di cibi. In questo modo sarà più facile combattere i radicali liberi, responsabili dello sviluppo di numerose malattie.

Al gruppo blu-viola, di cui fanno parte ad esempio le melanzane, il radicchio, i fichi, sono ricche di antocianine, carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio, tanto utili d’estate o quando si fa molta attività fisica.

Del gruppo verde fanno parte ad esempio asparagi, zucchine, uva bianca e kiwi. Portarli a tavola significa fare il pieno di clorofilla, carotenoidi, magnesio, vitamina C, luteina, utile per la salute degli occhi, e acido folico, tanto importante in gravidanza.

shutterstock_108527423Le verdure bianche, come cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, mele e pere permettono di assumere polifenoli e flavonoidi che sono importanti antiossidanti utili per mantenerci in salute.

Il gruppo giallo-arancione (agrumi, meloni, albicocche, nespole, carote, zucca, mais) assicura buoni apporti di flavonoidi, carotenoidi e vitamina C. Elementi utili ad esempio, per rinforzare il sistema immunitario e mantenere in salute in nostro cuore.

Infine, il gruppo rosso, di cui fanno parte pomodori, rape, ravanelli, peperoni, barbabietole, anguria, ciliegie, fragole, è ricco di antiossidanti importanti per la salute del nostro cuore.

shutterstock_141112216Gli esperti suggeriscono di assumere cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, per riuscire a soddisfare il fabbisogno del nostro organismo. Ma a cosa corrisponde una porzione? Per quanto riguarda la frutta, una coppetta di macedonia, ad esempio, oppure un frutto medio o un bicchiere di frutta. Quando si parla di verdura invece, gli esperti si riferiscono ad un piatto d’insalata o di verdure cotte. Il consiglio dunque, è quello di accompagnare sempre il nostro piatto di pasta o carne con della verdura e non dimenticare mai di assumere anche adeguate quantità di frutta, magari come spuntino tra i pasti principali della giornata.

La cucina italiana prevede un abbondante utilizzo di frutta e verdura nelle preparazioni. Un piatto fresco e veloce da preparare e davvero immancabile sulle nostre tavole estive, è prosciutto e melone o prosciutto e fichi. Scegliendo il Prosciutto Crudo Snello si ha la sicurezza di portare in tavola tutto il gusto della tradizione con il 60% di grassi in meno. Vengono infatti scelti solo tagli magri e maestri stagionatori qualificati monitorano periodicamente la consistenza, il profumo e il grado di stagionatura di ciascun prosciutto crudo, per ottenere un prodotto davvero unico!

Se invece volete scegliere qualche accostamento un po’ più originale, provate il Prosciutto Cotto Snello con i kiwi o la Mortadella Snello con melagrana, non ve ne pentirete!

LE VIRTÙ DELLA VERDURA NELLE TACCOLE, LE “CUGINE” DEI PISELLI

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Insalata taccole e pomodoriniLessate, tagliate a pezzetti e mescolate con mais, pomodorini, patate e tonno sott’olio – o in alternativa con le uova sode, la mozzarella, il pollo grigliato e sfilacciato o i gamberetti – le taccole sono tornate ad essere protagoniste della tavola italiana. Diffuse da Nord a Sud del Paese, appartengono alla famiglia dei legumi, ma dal punto di vista nutrizionale somigliano alla verdura, perché sono ricche di acqua e fibre che le rendono un alimento leggero e disintossicante, ideale da consumare con l’arrivo della primavera. Sono una varietà di piselli di cui si consuma sia il baccello che il seme – per cui sono chiamate pure ‘mangiatutto’ –, che racchiudono in forma embrionale: disponibili al mercato da aprile a giugno, si caratterizzano per la forma allungata – simile appunto a quella della buccia del Pisum Sativum, ma più schiacciata –, per la consistenza croccante e il gusto dolce e delicato, gradito anche al palato ‘difficile’ dei bambini. Continua a leggere

I CIBI CHE AIUTANO A PREVENIRE L’ICTUS: PESCE, FRUTTA E ORTAGGI A FOGLIA VERDE

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Insalata mista

Seguire, fin dall’infanzia, una dieta ricca di pesce, ortaggi a foglia verde e frutta come mele, pere e agrumi rappresenta una valida arma di difesa contro il rischio di essere colpiti da un ictus da adulti e nella terza età. Ad affermarlo è A.L.I.Ce Italia Onlus, l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, che dedica il mese di aprile alla prevenzione di questa malattia che nel nostro Paese colpisce ogni anno 200mila persone, con una serie di eventi, screening gratuiti e seminari in diverse località della Penisola. L’obiettivo della campagna è di “ridurre l’incidenza dell’ictus cerebrale e migliorare la qualità della vita delle persone colpite – come dichiara in una nota il vicepresidente dell’Associazione Francesco Gaballo – attraverso la diffusione della conoscenza della patologia e dei suoi principali fattori di rischio”. Continua a leggere

“FRUTTA E VERDURA”, L’APP PER CONOSCERE IL MEGLIO DEGLI ORTI ITALIANI

App_frutta e verduraConsumare la frutta e gli ortaggi coltivati nelle campagne italiane, preferendoli alle varietà estere, è una scelta che fa bene all’organismo e all’ambiente, perché consente di portare in tavola alimenti più sani e gustosi, che non devono viaggiare a lungo prima di arrivare nel supermercato sottocasa, inquinando e perdendo freschezza.

Per orientarsi tra le tante primizie che ci offre il nostro Paese oggi c’è uno strumento in più: si chiama “Frutta e Verdura” ed è un’applicazione per smartphone e tablet realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori insieme a Unaproa, l’Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio. Un progetto che punta a valorizzare il lavoro delle aziende agricole del territorio, ma che va soprattutto “nell’interesse della salute del consumatore, profondamente connessa a una maggiore conoscenza di ciò di cui ci si nutre”, come spiega in una nota il Presidente di Unaproa Antonio Schiavelli. Perché prestare attenzione alla provenienza e alla tracciabilità del cibo è il primo passo per mangiare bene.

Scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, “Frutta e verdura” offre una mappa esauriente del ricchissimo ‘patrimonio’ ortofrutticolo nazionale, presentando per ciascun alimento una carta di identità con le proprietà nutrizionali, la storia, le ricette per gustarlo al meglio e gli impieghi nella cosmesi naturale. I vari prodotti sono raggruppati in base alla regioni in cui vengono coltivati, per imparare a conoscere le tipicità del territorio e a individuare le aree tradizionalmente vocate alla produzione di un particolare frutto o ortaggio – per esempio, il Trentino Alto Adige per le mele, la Sicilia per le arance rosse, la Toscana per il cavolo nero, il Piemonte per le pere. frutta e verdura_appE, ancora, l’applicazione consente di eseguire ricerche in base alla certificazione di qualità – cibi a marchio DOP e IGP –, per mettere nel piatto le specialità italiane tutelate dall’Unione Europea.

L’altra classificazione disponibile è quella per colore e segue le indicazioni della campagna di educazione alimentare “Nutritevi dei colori della vita”, lanciata quattro anni fa dall’Unaproa per incentivare il consumo di frutta e verdura nel nostro Paese, partendo dall’idea che alle loro tonalità siano associati benefici specifici. “I colori della frutta e degli ortaggi, infatti, ci aiutano a variare l’assunzione di sostanze preziose che svolgono effetti protettivi per la nostra salute – spiega Agostino Macrì, esperto in sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori –. In particolare rosso, verde, giallo/arancione, bianco e blu/viola sono i 5 colori del benessere: consumare ogni giorno 5 porzioni di frutta e ortaggi di 5 colori diversi contribuisce a mantenerci in forma”. Gli alimenti arancioni (agrumi, kaki e zucca), in particolare, sono ricchi di betacarotene che protegge la vista e la bellezza della pelle; quelli rossi (fragole, pomodori, anguria) apportano vitamina C, che  rafforza il sistema immunitario, mentre i verdi (ortaggi a foglia come bietole, broccoli, spinaci, lattuga) racchiudono magnesio, che combatte stanchezza e affaticamento, e acido folico, indispensabile per l’assorbimento del ferro e in gravidanza. E ancora, il blu/viola (prugne, uva, frutti di bosco) è una fonte importante di flavonoidi antiossidanti, e il bianco (mele, pere, cipolle, aglio, cavolfiori) si traduce in una buona quantità di fibre, preziose per il benessere intestinale.

LE VERDURE DI PRIMAVERA: GLI AGRETTI PER DISINTOSSICARSI CON GUSTO

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Agretti in insalataI più freschi e croccanti possono essere utilizzati crudi, per preparare insalate leggere e disintossicanti, perfette per ‘risvegliare’ l’organismo dopo la stagione invernale. Ma gli agretti sono buonissimi pure cotti, per condire la pasta o come ingrediente di frittate, torte salate e altre ricette sfiziose. Questa verdura tipicamente primaverile, che al mercato è disponibile da fine marzo ai primi di giugno, si caratterizza per le foglie sottilissime di color verde intenso e il sapore leggermente acre, a cui deve il nome; è famosa pure come ‘barba dei frati’ – una probabile allusione alla forma lunga e affusolata –, un po’ meno come ‘senape dei monaci’, mentre dai toscani è chiamata ‘roscano’ e dagli emiliani ‘liscari’. Continua a leggere

FRUTTA E VERDURA FRESCHE, SE NON C’È SPAZIO SI COLTIVANO IN VERTICALE

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Ha tutto un altro sapore preparare piatti o portare in tavola ortaggi o frutta appena colti come pomodori, melanzane, insalate o agrumi. Con gli orti verticali è una pratica possibile anche per chi vive in una grande città. Oltre lo spazio sul balcone, ci vuole solo un po’ di pazienza e un po’ di tempo da dedicare quotidianamente alle proprie culture. Continua a leggere

BENESSERE A DOMICILIO, IL MEGLIO DELL’ENOGASTRONOMIA MADE IN ITALY DAL PRODUTTORE ALLA TAVOLA

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cesto in legno di formaggi e salameFormaggi e salumi pregiati, pane ricavato da grani antichi, verdura e frutta biologica e biodinamica: da oggi si può decidere di far arrivare sulla propria tavola il meglio dell’enogastronomia di nicchia del Belpaese, grazie al progetto “Delivery Wellness”, lanciato lo scorso 12 novembre dall’omonima associazione romana. L’iniziativa coinvolge una serie di aziende agricole, piccoli produttori di vino e allevatori quasi tutti laziali – ma l’intenzione è di estenderla in futuro alle altre regioni –, impegnati in un lavoro di valorizzazione dei prodotti tipici della loro terra. Continua a leggere

LA DIETA MEDITERRANEA PER TORNARE IN FORMA DOPO LE VACANZE

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Peso formaIl modo migliore per tornare in forma dopo l’estate? Seguire la Dieta Mediterranea. Puntare su cibi freschi e genuini, insalate miste, pesce azzurro e carne bianca cucinati in maniera leggera, è la scelta più efficace per rimediare ai piccoli “peccati di gola” delle vacanze: lo afferma uno studio del Polli Cooking Lab, l’osservatorio internazionale dell’omonima azienda di Pistoia, che ha chiesto a 80 esperti (nutrizionisti e chef) qualche consiglio per smaltire i chili di troppo accumulati a luglio e agosto. Continua a leggere

ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA, INDISPENSABILE PER IL BIMBO CHE VERRÀ

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GravidanzaLe verdure a foglia, come indivia, lattuga, bietole, broccoli, e i legumi, in particolare fagioli e ceci. E poi la frutta fresca, soprattutto arance e kiwi. Sono gli alimenti più ricchi di vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, una preziosa molecola che può aiutare le future mamme a far nascere i loro bambini sani e forti.

Di recente il Ministero della Salute ha pubblicato un opuscolo informativo (scaricabile all’indirizzo www.salute.gov.it/expo2015) per sensibilizzare le donne in attesa a seguire una dieta ricca di folati che, se assunti nei primi mesi di gestazione, sono in grado ridurre del 70% il rischio di gravi anomalie congenite del tubo neurale, come la spina bifida e l’anencefalia. Continua a leggere

MALAZÈ: NEI CAMPI FLEGREI PER UN PERCORSO TRA STORIA, MITO E GUSTO

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MalazeI Campi Flegrei, una delle zone più affascinanti della Campania, ogni anno, a settembre, fanno da cornice a Malazè, evento “ArcheoEnoGastronomico” che unisce visite guidate, spettacoli e degustazioni di cibi e vini tipici. Giunto alla decima edizione, in programma dal 5 al 15 settembre, per ben dieci giorni offre diversi itinerari tra turismo, cultura e enogastronomia tra alcuni storici luoghi come il grande Cratere degli Astroni, innanzitutto, oggi parco naturale; il Lago d’Averno, considerato nell’antichità la porta degli inferi; la Solfatara di Pozzuoli, un vulcano attivo che con le sue fumarole regala ai visitatori uno straordinario spettacolo naturalistico o la Piscina Mirabilis, un’enorme cisterna scavata nel tufo risalente all’età augustea. Continua a leggere

LE CONFETTURE DI ORTAGGI PER ABBINAMENTI “DA CHEF”

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Confetture e conserve di ortaggiLa prima è stata la conserva di cipolle, preparata con la dolce Rossa di Tropea, da abbinare ai formaggi a media o lunga stagionatura. Poi sono arrivate quelle con i pomodori, i peperoni, le zucchine, le melanzane. Le confetture di ortaggi, sconosciute fino a qualche anno fa, piacciono sempre di più: sono in aumento coloro che si divertono a sperimentare unendo zucchero e verdure, per creare composte diverse dal solito e tenere sempre in dispensa qualcosa di raffinato e particolare. Spesso vengono servite nei numerosi agriturismi sparsi per la Penisola, con i salumi e i caci prodotti in azienda o sul pane appena sfornato. Continua a leggere

SMOOTHIES, JUICES, CENTRIFUGATI: TUTTI PAZZI PER LE BEVANDE “GREEN”

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Smoothies, centrifugati, veg-cocktail. E poi gli ultimi arrivati, i ‘juices, o più semplicemente succhi di frutta e verdura. L’estate è la stagione delle bevande green: coloratissime e salutari, dissetano con gusto, idratano e apportano all’organismo vitamine, minerali e antiossidanti, aiutandolo a fronteggiare meglio il caldo torrido. Diffusissime nelle spa e nei centri benessere, che le servono accanto a insalatone e cibi leggeri, compaiono sempre più spesso anche nei ristoranti degli stabilimenti balneari e nei locali di tendenza. Tanto che pure in Italia sono in un aumento i bar a tema che le propongono in tantissime varianti, dove recarsi per una pausa rinfrescante o per un sano e insolito aperitivo. Continua a leggere

LIGHT ED ECOSOSTENIBILE: LA SCHISCETTA DA SPIAGGIA DIVENTA “SCHICHIC”

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Picnic in spiaggiaPiatti unici con ortaggi di stagione da mixare con formaggi o pesce; insalate classiche con pasta o riso o ‘alternative’ con quinoa, amaranto o miglio; colorate macedonie o frullati per rinfrescarsi con gusto. Sono i cibi che gli italiani stanno mettendo dentro la loro schiscetta da spiaggia, la “schichic”, come l’ha ribattezzata il Polli Cooking Lab, l’Osservatorio dell’omonima azienda di Pistoia, che ha fotografato le scelte gastronomiche dei nostri connazionali al mare in questa estate 2015. Continua a leggere

LA DIETA PER COMBATTERE L’AFA: PASTE FREDDE, FRUTTA E ACQUA A VOLONTÀ

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pranzo fuoriPaste fredde e insalate di riso, tanta acqua a temperatura ambiente per idratarsi adeguatamente, pesce fresco, frutta e verdura: se il clima torrido degli ultimi giorni sta mettendo a dura prova l’organismo un aiuto importante può arrivare dalla tavola.

Le temperature che da settimane superano i 40 gradi – con tassi di umidità altissimi che fanno aumentare la sensazione di caldo percepito – causano nelle persone di ogni età stanchezza, insonnia, irritabilità, scarsa voglia di mangiare. Secondo il Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, Pietro Migliaccio, l’inappetenza provocata dall’afa va combattuta anche attraverso l’alimentazione adeguata, con cibi leggeri e nutrienti, in grado di far recuperare la fame e al tempo stesso donare sollievo al corpo stressato dalla calura eccessiva. Continua a leggere

GROW THE FUTURE: LE BUONE AZIONI ANTISPRECO PER “NUTRIRE IL PIANETA”

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grow the futureAbbiamo acquistato al mercato i piselli freschi? Con i baccelli, invece di buttarli via, prepariamo una gustosa salsina per i crostini, lessandoli e frullandoli insieme a qualche cucchiaio di panna o besciamella. Approfittando delle offerte al supermercato abbiamo fatto scorta di alimenti che difficilmente riusciremo a consumare prima della scadenza? Condividiamoli con i vicini di casa. E con l’acqua con cui abbiamo lavato frutta e verdura innaffiamo le piante del nostro balcone. Questi suggerimenti per uno stile di vita senza sprechi arrivano dal portale Grow the future, lanciato a fine aprile da Syngenta – gruppo mondiale che opera nell’agribusiness per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile – per la terza edizione dell’omonima iniziativa, nata per sensibilizzare i cittadini a un utilizzo consapevole delle risorse idriche e alimentari. Continua a leggere

MANGIARE A COLORI, IL CONSIGLIO DEL PEDIATRA PER GLI ADOLESCENTI

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Adolescente_frutta e verduraAggiungere sempre un contorno di verdure alla carne o al pesce; per lo spuntino mattutino o pomeridiano puntare su una macedonia, un frullato o un succo di frutta fatti in casa; se si pranza spesso fuori, alternare panini e focacce con insalate a base di ortaggi di stagione. Sono i consigli contenuti nell’opuscolo “Mangia a colori” che il Ministero della Salute ha diffuso con l’arrivo dell’estate, per incoraggiare le famiglie italiane a nutrirsi in maniera sana e bilanciata, facendo il pieno delle sostanze benefiche associate alle tonalità degli alimenti. Continua a leggere

BAMBINI: ARRIVA LA DIETA MULTICULTURALE

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Mensa scolasticaTeff, quinoa e amaranto, alghe e germogli di bambù, mango, avocado e papaya. Sono alcuni dei cibi multietnici che la Società Italiana di Pediatria ha inserito nella Piramide Alimentare Transculturale, il nuovo modello nutrizionale pensato per i tanti bambini di nazionalità diverse che oggi vivono stabilmente nel nostro Paese. Perché l’integrazione tra i popoli inizia a tavola. Continua a leggere

SLOW FOOD PLANET: TUTTI I LOCALI “SLOW” ALLA VELOCITÀ DELLE NUOVE TECNOLOGIE

slow food planetC’è tutto il cibo “Buono, pulito e giusto” dei quattro angoli del pianeta in Slow Food Planet, la nuova applicazione per smartphone e tablet appena nata in casa Slow Food.

Uno strumento che unisce alla velocità della tecnologia la filosofia “lenta” della storica associazione fondata da Carlo Petrini, per offrire ai viaggiatori in giro per il mondo l’opportunità di scovare osterie, negozietti, ristorantini tipici che non sono ancora sotto i riflettori delle guide gastronomiche internazionali, ma che sanno raccontare molto del posto in cui si trovano e lo rendono unico. Si va dalla “Pratkit Bakery” di Barcellona, un hotel a tre stelle con annessa una panetteria che sforna pane, brioche e croissant impastati a mano, al “Restaurante do Bira” di Rio de Janeiro, con vista sulla costa di Marambaia, che serve prodotti ittici freschissimi pescati direttamente dal cuoco, Ubiratan de Souza Leal, dall’“Espressofabriek” di Amsterdam, dove i clienti possono gustare il caffè appena tostato al piano di sopra, al “Civaiolo” di Firenze, il bottegaio che nel suo locale di Via Taddea, accanto a legumi e baccalà, vende ogni genere di oggetti per la casa, dai chiodi alle guarnizioni per la moka.

L’app vuole essere anche un modo per accogliere in Italia i visitatori stranieri che arriveranno a Milano per Expo e guidarli alla scoperta delle eccellenze del Bel Paese.

Realizzata da Slow Food Editore con il supporto di Lavazza e disponibile in italiano e in inglese, Slow Food Planet è stata lanciata il 16 aprile scorso ed è scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play con un territorio a scelta (10 per i soci); entro novembre 2015 conterà 12.500 segnalazioni – di cui 4.000 in Italia – in 22 Paesi, dalla Francia al Messico, dalla Spagna agli Stati Uniti, dal Brasile al Giappone. “Vogliamo che entro la fine del 2018 tutto il mondo sia mappato, dalle grandi città alle aree più remote del Sud del mondo”, sostiene Carlo Petrini.

Il database viene alimentato grazie al lavoro di 150 coordinatori, redattori e traduttori; le segnalazioni, invece, arrivano da 2.000 soci Slow Food sparsi per il mondo, persone che conoscono bene il territorio, frequentano i locali, parlano con i gestori e sanno indicare ai turisti e a chi è in viaggio per lavoro dove bere una buona birra artigianale, gustare la colazione del luogo, comprare i formaggi tipici oppure la frutta e la verdura a km zero. Proprio come un amico “che vive nella città dove ci si sta per recare chiedendo un consiglio su dove andare a cena”, commenta il curatore del progetto Eugenio Signoroni.

Slow Food PlanetCome funziona? Dopo aver specificato l’“Area Slow Food” in cui ci si trova, è possibile trovare il locale giusto in base alla “tipologia”, al “prodotto” o all’“atmosfera” – cena romantica, gita, pranzo informale – desiderata, oppure utilizzando il dispositivo di geolocalizzazione. Ogni segnalazione è corredata da tutte le informazioni utili visualizzate in un’unica scheda: descrizione, foto, indirizzo, numero di telefono, fascia di prezzo e costo medio di un pasto, collegamento al sito web, orario di apertura e mappa.

Ma la parola chiave di Slow Food Planet è “tempo”, che troviamo nelle tre sezioni principali dell’app: “Tempo per Mangiare” offre una selezione di ristoranti, osterie, pizzerie, bistrot, burgherie e bar, compresi quelli che propongono menù per celiaci o vegetariani, take away, locali aperti 24 ore al giorno; “Tempo per me” riunisce brunch cafè, sale da tè, cocktail bar, tutti quei luoghi, insomma, in cui rilassarsi dimenticando l’orologio; “Tempo per comprare”, infine, seleziona mercati contadini, botteghe e piccoli produttori, per portare a casa salumi, formaggi, cioccolato, vini e altre specialità.

LA NUTRIZIONISTA LEE HOLMES SVELA I 10 CIBI CONTRO LA STANCHEZZA DI PRIMAVERA

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NoccioleNocciole, yogurt, salmone e uova. E poi verdure e ortaggi freschi, come spinaci, patate dolci e funghi. Per combattere la spossatezza che in primavera colpisce molte persone si comincia dalla tavola. Ad affermarlo è la nutrizionista australiana Lee Holmes, che in un articolo pubblicato sul quotidiano britannico Daily Mail ha elencato i dieci cibi da privilegiare in questo periodo dell’anno, per fare il pieno di energia e allontanare la fatica. Continua a leggere

GLI ITALIANI CONSUMANO TROPPO SALE, IL DOPPIO RISPETTO A QUANTO CONSIGLIATO DALL’OMS

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Sale eccessoL’insalata, l’acqua di cottura della pasta, le patate fritte o al forno, le uova sode e il pesce conditi generosamente, e poi sughi molto sapidi, dadi da brodo, insaccati. Gli italiani a tavola fanno un uso eccessivo di sale. È quanto emerso da un progetto di ricerca del “Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie” (Ccm) del Ministero della Salute, che ha presentato i risultati a Roma il 12 marzo scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Rene. Continua a leggere

IN PRIMAVERA, LA CICORIA PER RIMETTERE IN MOTO L’ORGANISMO

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cicoria cottaA Roma è consumata da sempre ‘strascinata’, ovvero passata in padella con aglio, olio e peperoncino. In inverno la ritroviamo in tante pietanze della tradizione regionale italiana, dalla ’ncapriata pugliese, il millenario purè di fave secche accompagnato dalle erbe di campo lesse, all’acquacotta, una zuppa povera di pane raffermo e uova di origine toscana, fino al ‘martuoffolo’ del Sannio e dell’Irpinia con le patate e alla ricca minestra maritata, piatto natalizio campano in cui la verdura sposa diversi tipi di carne (ossa di prosciutto, cappone, gallina, vitello, salsicce). Continua a leggere

F-MENU, NELLE MENSE AZIENDALI ARRIVANO I PIATTI “AL FEMMINILE”

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Il riso integrale, che vanta un elevato contenuto di fibre, le alici, ricche di Omega 3, le cime di rapa, una preziosa fonte di acido folico. Sono alcuni degli alimenti che da ora in poi compariranno nelle 240 mense aziendali italiane che hanno aderito alla nuova edizione di Okkio alla ristorazione, il progetto del Ministero della Salute avviato nel 2012 per diffondere il consumo di cibi sani nei ristoranti di imprese, uffici, ospedali. Sei le regioni coinvolte: Sicilia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Marche e Veneto. Continua a leggere

DAGLI USA LA DIETA A BASSO IMPATTO CHE FA BENE ALL’ORGANISMO E ALL’AMBIENTE

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Frutta e verduraNociPesce

Frutta e verdura, cereali integrali, legumi e noci, pochi zuccheri raffinati e un moderato consumo di alcol. Seguire una dieta di questo tipo non fa bene soltanto all’organismo, ma anche all’ambiente. A confermarlo un team di consulenti del Governo degli Stati Uniti – formato da medici ed esperti di nutrizione – nelle nuove Linee guida per l’alimentazione, appena pubblicate sul sito www.health.gov/dietaryguidelines/2015.asp. Dal 1980, negli USA, ogni cinque anni l’Office of Disease Prevention and Health Promotion emana indicazioni per incoraggiare i cittadini a mettere nel piatto alimenti poveri di grassi, allo scopo di mantenere un peso corretto e di prevenire le patologie croniche. Per la prima volta gli specialisti strizzano l’occhio alla sostenibilità, fornendo istruzioni per un regime dietetico a “basso impatto ambientale”. Continua a leggere

NELLE FATTORIE DIDATTICHE PER EDUCARE I BAMBINI ALLA SANA ALIMENTAZIONE

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bimba in fattoria didatticaUna ricerca di qualche anno fa diceva che oltre il 70% dei bambini non aveva mai visto una gallina o un maiale, se non in tv. Da alcuni anni la tendenza è stata invertita grazie alle fattorie didattiche, “luoghi dove poter scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna”. E così nella Fattoria San Lorenzo di Montecastrilli (Terni), immersa nel verde delle colline umbre, si assiste alla produzione dell’olio; nell’Agriturismo Fattoria Biò di Camigliatello Silano, nella campagna cosentina, si mungono le capre e si assaggiano i formaggi appena fatti; ancora, nell’Agriturimo I due ghiri di Calice al Cornoviglio (La Spezia), si osservano gli animali da cortile (galli, galline, pulcini, tacchini, faraone, oche, anatre, pecore) nel loro ambiente, si mettono le mani in pasta realizzando le tagliatelle e si passeggia a piedi nudi nell’erba. Ma nelle fattorie didattiche si impara anche a riconoscere frutta e verdura di stagione, a fare il pane, a rispettare la natura e i suoi ritmi. Continua a leggere

LA PAUSA PRANZO DEGLI ITALIANI? LEGGERA, HOME MADE E SOSTENIBILE

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Lunch boxPanini e tramezzini con farciture ipercaloriche, tranci di pizza mangiati in piedi e in maniera frettolosa, pietanze da tavola calda? No, grazie. Per la pausa pranzo, gli italiani si scoprono attenti alla leggerezza e al risparmio. Continua a leggere

FARE LA SPESA A KM ZERO? CI PENSA LA TECNOLOGIA

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L'orto in tasca

L’orto in tasca

Nel 2014 ben 15 milioni di italiani, facendo la spesa, hanno messo nel carrello alimenti e prodotti a chilometro zero, quelli della cosiddetta “filiera corta”. Prodotti e alimenti che non devono percorrere lunghe distanze per viaggiare da un paese all’altro, inquinando e facendo lievitare i prezzi. Continua a leggere

I 5 COLORI DELLA SALUTE

Il rosso di pomodori, fragole, ravanelli; il giallo/arancio di agrumi, kaki e zucca; il verde di asparagi, broccoli, zucchine e spinaci; il blu/viola di melanzane e uva; il bianco di cavolfiori, finocchi, mele. Questi cinque colori, con cui la natura ha rivestito frutta e verdura, sono i protagonisti del progetto “Nutritevi dei colori della vita” dell’Unaproa (Unione nazionale tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli, agrumari e di frutta a gusci), nato tre anni fa per incentivare il consumo di prodotti ortofrutticoli nel nostro Paese. Nei giorni scorsi è partita la seconda edizione che si svilupperà nel triennio 2015-2017.

I 5 colori della saluteQuesto originale progetto di educazione alimentare parte dall’idea, condivisa da dietologi e nutrizionisti a livello mondiale, che polifenoli e flavonoidi, oltre a conferire una tonalità specifica a ogni frutto, lo rendano anche particolarmente salutare: il rosso di fragole, anguria, ciliegie e pomodori, ad esempio, si “traduce” in un’elevata quantità di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro e rafforza il sistema immunitario; gli alimenti arancioni, invece, sono ricchi di betacarotene (vitamina A), un potente antiossidante che protegge la vista e la bellezza della pelle. E ancora, tutti gli ortaggi verdi, soprattutto quelli a foglia (bietole, broccoli, spinaci, indivia, rughetta, lattuga) contengono magnesio e acido folico, che combattono stanchezza e affaticamento, mentre il blu/viola delle prugne, dell’uva e dei frutti di bosco, regala al corpo vitamina A, vitamina C e potassio, importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso; nel gruppo di cibi bianchi (mele, pere, cipolle, aglio, cavolfiori) troviamo, infine, buone dosi di fibre e potassio.

Seguire la dieta dei cinque colori e variare spesso, insomma, significa assicurare all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Eppure, nonostante sia la patria della Dieta Mediterranea, la nostra Penisola presenta consumi di frutta e verdura ancora troppo scarsi: secondo il presidente di Unaproa, Ambrogio De Ponti, “bisognerebbe riflettere sul fatto che se solo si passasse dai 360 grammi di consumo giornaliero di ortofrutta ai 600 grammi – la quantità raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ndrsi arriverebbe ad una drastica riduzione delle malattie cardiovascolari, di tumori e di varie patologie connesse ad una alimentazione scorretta”. Un’affermazione avvalorata dal prof. Carlo La Vecchia dell’Università di Milano: “Per un recente studio EPIC – European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, presente in dieci paesi nel mondo, ndrcoloro che consumavano 600 grammi di frutta e verdura al giorno rispetto a coloro che ne consumavano 250 avevano una riduzione del rischio di morte del 15% per malattie cardiovascolari, del 27% per malattie respiratorie e del 40% per malattie dell’apparato digerente”. Imparare a riconoscere i prodotti ortofrutticoli, comprenderne il valore nutrizionale e la stagionalità diventa allora di fondamentale importanza per uno stile di vita sano.

Cofinanziata dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, “Nutritevi dei colori della vita” si rivolge a un pubblico eterogeneo, dai bambini agli adulti, con campagne di comunicazione nei supermercati, nelle mense aziendali e scolastiche e con un sito ricco di informazioni sulle proprietà di frutta e ortaggi. Per apprezzare al meglio i prodotti che madre natura ci offre, il portale propone anche una serie di ricette sfiziose: perfette in questa stagione, ad esempio, le lasagne vegetariane con radicchio, zucca e noce moscata; i golosi involtini di verza ripieni di patate lesse, uova e pangrattato, stufati in forno con burro e grana grattugiato, o la pasta condita con indivia belga, ravanelli, zucchine, funghi e pomodori saltati in padella.

FARE LA SPESA NEI MESI GIUSTI CON L’APP “DI STAGIONE”

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Melanzane, zucchine e peperoni in pieno inverno, zucca in primavera, cavolfiori d’estate: le stagioni sembrano essersi capovolte anche tra i banchi di frutta e verdura! Qualsiasi tipo di ortaggio, ormai, è sempre disponibile e sono in molti a portare a tavola prodotti che non rispettano il naturale ciclo di maturazione. D’altro canto, un numero crescente di persone oggi decide di fare la spesa in maniera responsabile, per non danneggiare la salute, l’ambiente e il portafogli, mettendo nel piatto cibi più sani e più buoni. Continua a leggere

LA VELLUTATA, IMMANCABILE SULLE TAVOLE INVERNALI

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vellutata di carote e patateCon gli ortaggi, il pollo, i legumi, le vellutate sono protagoniste della tavola invernale. Perfette per la stagione fredda, quando si ha voglia di gustare piatti caldi e corroboranti, piacciono agli adulti per il loro gusto delicatissimo, ma anche ai bambini per la consistenza cremosa. Molte mamme, infatti, le adottano come escamotage per ‘mascherare’ lenticchie, fagioli, cavolfiori e renderli appetibili agli occhi dei più piccoli. Vanno servite con crostini di pane – magari riciclando pagnotte e sfilatini un po’ raffermi – scaldati in padella o leggermente tostati nel forno, per un tocco croccante. Continua a leggere

RICCIOLA, ACETO E MELOGRANO: L’ALZHEIMER SI COMBATTE A TAVOLA

Ricciola di mare o LecciaAceto balsamicomelograno

Ricciola marinata in aceto balsamico e impreziosita da “neve” di melograno: dietro questa pietanza di alta cucina si cela un potente alleato contro il decadimento cognitivo e l’Alzheimer. A idearla è stato lo chef pluristellato Heinz Beck, che l’ha presentata a medici e ricercatori riuniti all’Università Cattolica di Roma, venerdì scorso, nel corso del congresso internazionale Approccio non convenzionale alla malattia di Alzheimer: dalla ricerca alla cura, promosso dall’Istituto di Neurologia del policlinico Gemelli e dall’ospedale Fatebenefratelli.

www.gazzettagastronomica.it

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Premiato pochi giorni fa con il nuovo riconoscimento Gusto&Salute del Gambero Rosso, per l’attenzione al benessere che mette nei piatti preparati nel suo ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – tre stelle Michelin e cinque forchette del Gambero Rosso –, il cuoco tedesco ha riunito in una sola ricetta tre cibi dal forte potere antiossidante. La protagonista del piatto è stata la ricciola, pregiata varietà di pesce azzurro che abbonda nel Tirreno: dal sapore simile a quello del tonno, è ottima al cartoccio, al forno con patate e pomodorini, alla griglia o all’acqua pazza e racchiude vitamine A e B, fosforo e gli oramai ben noti Omega 3, i grassi buoni che oltre a controllare il livello di trigliceridi nel sangue aiutano anche il corretto funzionamento della memoria. A farle da contorno l’aceto balsamico, ricco di sapore ma povero di calorie – perfetto per condire le insalate, superbo sul Parmigiano Reggiano, la carne e i carpacci – e il melograno (o la melagrana), un frutto indicato nelle diete ipocaloriche e vero toccasana per il sistema immunitario perché contiene vitamine A, C e del gruppo B e sali minerali come potassio e fosforo.

Un altro fattore che ha portato alla scelta dei tre alimenti è il modesto contenuto di rame contenuto in essi. Proprio il cattivo metabolismo di questo minerale, infatti, secondo gli esperti è tra le cause della malattia degenerativa, che nel nostro Paese oggi colpisce circa 800mila persone (dati International Alzheimer’s Disease Physicians Survey). Secondo Rosanna Squitti, ricercatrice del Fatebenefratelli, “Il rame non-ceruloplasminico (detto anche libero o tossico), che nasce da un alterato metabolismo del rame e che il nostro organismo non riesce ad eliminare, in alcune persone predisposte, è un fattore di rischio modificabile per la malattia di Alzheimer. Da uno studio, condotto in collaborazione col Policlinico Gemelli, è emerso come nei soggetti con livelli elevati di rame libero risulti triplicato il rischio di sviluppare malattia di Alzheimer”.

Una dieta corretta diventa, quindi, di fondamentale importanza per prevenire l’insorgere della patologia, unita naturalmente all’eliminazione di altri fattori di rischio modificabili, come inattività fisica, fumo, ipertensione, obesità nella mezza età, diabete. Tra i consigli dati dai ricercatori per l’alimentazione degli anziani, da seguire quotidianamente per mantenere la mente sveglia, non può mancare un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca, in particolare spinaci e altri vegetali a foglia larga, per assicurare all’organismo il giusto apporto di vitamina E, che protegge le membrane cellulari dall’ossidazione; l’assunzione di vitamina B12 – presente nella carne bianca e nel pesce come sgombro e salmone, ma che può essere assimilata anche sottoforma di integratori –, che aiuta a mantenere sane le cellule nervose; la riduzione di grassi saturi – oli vegetali, fritti, burro – e una costante e moderata attività sportiva.

IL FRIGGIONE, UNA ISTITUZIONE DELLA CUCINA BOLOGNESE

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Un saporito contorno di cipolle bianche tagliate finemente, soffritte a fuoco dolcissimo in un po’ di strutto e cotte a lungo con l’aggiunta di pomodori pelati freschi, fino a raggiungere la consistenza di una crema. È il friggione, una vera istituzione della cucina bolognese, tanto che la sua ricetta, ritrovata in un manoscritto del 1886 di proprietà della signora Maria Manfredi Baschieri, dieci anni fa è stata depositata alla Camera di Commercio di Bologna, dove è conservata insieme a quella dei celebri tortellini e delle tagliatelle al ragù. Continua a leggere

IL PASTO È NUDO, VIRTUOSO E RESPONSABILE

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Pasto nudoFarine semintegrali ricavate da grani antichi moliti su pietra, Parmigiano Reggiano stagionato fino a dieci anni, ortaggi “biodinamici”, extravergine di qualità, pane impastato con il lievito madre. Sono alcuni dei cibi in vendita su Ilpastonudo.it, una rete che riunisce le aziende agroalimentari “virtuose” sparse da Nord a Sud della Penisola.

Il progetto è stato tra le innovazioni in mostra al Maker Faire European Edition, l’evento internazionale, che si è svolto dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dedicato ai nuovi modelli di business sostenibili, con un ampio spazio riservato al settore food. Continua a leggere

MANGIARE SANO, SE NE PARLA A PADOVA NELLE GIORNATE DELLA DIETA MEDITERRANEA

Giornate Dieta Mediterranea_Padova2014

È il modello nutrizionale più equilibrato al mondo, un mix perfettamente bilanciato di tutti gli alimenti di cui il nostro organismo ha bisogno, ma non solo questo. Sì, perché intorno a essa ruota uno straordinario patrimonio di culture, saperi, abilità. E da sabato 20 a lunedì 22 settembre, a Padova è in programma un evento per imparare a conoscerla a fondo, anche sotto l’aspetto più “folcloristico”.

Si terrà negli spazi espositivi del Padova Fiere la terza edizione delle Giornate della Dieta Mediterranea, un appuntamento interamente dedicato al regime alimentare che nel 2010 l’Unesco ha inserito tra i suoi patrimoni immateriali. Una tre giorni di convegni, workshop, ma soprattutto di esposizioni e degustazioni “guidate” di prodotti provenienti da Grecia, Spagna, Marocco e naturalmente Italia, i quattro paesi ai quali il fisiologo americano Ancel Keys, nel secolo scorso, si ispirò per mettere a punto la semplice e al tempo stesso rivoluzionaria dieta.

Insomma, assaggiando i piatti – preparati per l’occasione da chef che illustreranno anche le varie fasi di trasformazione del cibo – i visitatori faranno un vero e proprio viaggio tra le tradizioni culinarie dei quattro popoli e le tecniche di coltura, pesca e allevamento locali. Dieta Mediterranea, infatti, non è solo “Mangiare sano, equilibrato, ma è anche una storia di vita”, come afferma Bruno Barbieri, lo chef pluristellato – sette le stelle Michelin conquistate nel corso della sua carriera – intervistato alla passata edizione della manifestazione. Una storia che la nostra Penisola, continua il giudice di Masterchef, “deve imparare a raccontare, perché possiede cibi straordinari – i pomodori, la cicoria, il radicchio, il pesce, i crostacei, i tartufi, l’olio extravergine di oliva, le olive taggiasche – che tutto il mondo le invidia”.

Giornate Dieta Mediterranea_padova2014Nel corso dell’evento largo poi a suggerimenti su come fare della Dieta Mediterranea uno stile di vita, basando la propria alimentazione quotidiana su legumi (lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, lupini), frutta (sia fresca che secca), verdure, pomodori, ortaggi ed erbe aromatiche, cereali (pasta, pane, mais, orzo, farro, avena), pesce azzurro, il prezioso olio extravergine di oliva e, in quantità più limitate, uova, latticini, carne e vino.

Il benessere fisico e mentale non si costruisce soltanto a tavola, ma richiede un po’ di costante movimento: non a caso, in contemporanea alle Giornate si svolgerà anche l’ExpoBici 2014, la fiera per gli appassionati delle due ruote, per sottolineare il binomio inscindibile tra una dieta varia e sana e l’attività sportiva.

Le Giornate della Dieta Mediterranea sono organizzate dalla società CML Consulting in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Siti Unesco, la Regione Veneto, il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova, Padovafiere Spa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del World Heritage Tourism Expo (da venerdì 19 a sabato 21), il Salone per la promozione e valorizzazione dei siti patrimonio dell’Umanità Unesco, che quest’anno si trasferisce da Assisi alla città veneta, per accogliere un numero maggiore di visitatori e di espositori.

RITORNO A SCUOLA. 10 CONSIGLI PER L’ALIMENTAZIONE DEI NOSTRI BAMBINI

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Frutta e verdura di stagione presentate in maniera stuzzicante, lettura delle etichette, porzioni non troppo abbondanti e, soprattutto, una “rigorosa” pianificazione dei pasti. Sono i semplici consigli che la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo USA per gli alimenti e i medicinali, dà alle mamme e ai papà in vista dell’imminente rientro a scuola dei piccoli. Continua a leggere

ORZOTTO, IL RISOTTO DI ORZO

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orzotto con piselli“Lasciate fondere il burro in un tegame, unite la cipolla tagliata finemente, poi aggiungete il riso e fatelo tostare, bagnatelo con il vino bianco e infine con il brodo, mescolando in continuazione…”. Continua a leggere

FRUTTA E VERDURA BIO, UN ELISIR DI GIOVINEZZA

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Un piatto di pasta condito con un delizioso sughetto al pomodoro fresco, un’insalata con ortaggi di stagione, una spremuta d’arancia, una colorata e fresca macedonia. Piatti che mettono allegria e sono perfetti per i pranzi, le cene e le merende d’estate, coniugando gusto e leggerezza. Continua a leggere

I CIBI PREFERITI DAGLI ITALIANI SOTTO L’OMBRELLONE

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Picnic al mareGli italiani in spiaggia preferiscono tenersi leggeri. È finito il tempo di improvvisati picnic e frittatone di pasta, immortalate in decine di film negli ultimi 50 anni. Il classico panino, insalatone o i più recenti piatti unici hanno sostituito primi e secondi in vaschette, schiscette e thermos. Sono cambiati gusti e abitudini.

Break veloci e nutrienti per poter continuare a nuotare, fare sport sulla sabbia e giochi d’acqua: si scelgono sempre di più pietanze facilmente digeribili, in grado di saziare senza appesantire, e preferibilmente a base di verdura e ortaggi di stagione. La tendenza di consumare il pranzo al sacco è però tornata di “gran moda”, come conferma una recente indagine di Coldiretti/Ixe sulle “Vacanze made in Italy nel piatto”: il 48% degli italiani al mare porta il pranzo da casa, concedendosi solo caffè e gelato al bar dello stabilimento balneare. Continua a leggere

190Sono i grammi di frutta consumati quotidianamente da un italiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

consumo frutta

Si mangia sempre meno frutta. Un dato preoccupante, soprattutto per i bambini. Rispetto a soli due anni fa, quando un italiano consumava circa 450 grammi al giorno tra frutta e verdura. Oggi questo dato è sceso sotto la soglia minima dei 400 grammi indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’allarme è emerso dal Dossier realizzato da Coldiretti su “Frutta e verdura dai campi alla tavola nel 2014”, presentato in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori che nelle prime due settimane di luglio hanno lasciato le campagne per distribuire gratuitamente nelle piazze e sulle spiagge in tutta Italia duecentomila pesche, susine e altri frutti realizzando la più grande azione educativa sulla frutta nei luoghi della vacanza.

I consumi sono calati consistentemente soprattutto negli ultimi due anni. Complice la crisi, la riduzione dei consumi alimentari riguarda purtroppo anche frutta e verdura, che fino al 2012 facevano dell’Italia il secondo consumatore europeo, dopo la Polonia.

I 190 grammi di frutta al dì non sono pochi, ma dovrebbero essere molti di più per garantire l’apporto minimo di vitamine e altri principi nutritivi apportati dal consumo. Nel primo semestre del 2014 i consumi di prodotti ortofrutticoli da parte degli italiani sono scesi del 2% rispetto allo stesso periodo nel 2013, quando complessivamente durante tutto l’anno – si legge nel Dossier della Coldiretti – sono stati acquistati poco più di 7,8 milioni di tonnellate di ortofrutta, divise tra 4,2 milioni di tonnellate di frutta e 3,6 milioni di tonnellate di ortaggi.

Solo il 18,4% della popolazione ha consumato quotidianamente almeno quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi (Istat/Cnel 2013) che garantiscono l’assunzione di elementi fondamentali della dieta come vitamine, minerali e fibre che svolgono una azione protettiva, prevalentemente di tipo antiossidante.

Un calo preoccupante poiché la raccomandazione del Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per una dieta sana è quella di mangiare più volte al giorno frutta e verdure fresche per un totale a persona di almeno 400 grammi, ma – affermano da Coldiretti – in Italia la quantità consumata è scesa purtroppo al di sotto, con situazioni più preoccupanti per i bambini. Il numero dei bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35% a fronte del 37% nel 2012, mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono passati al 35%, contro il 39%, e si registra anche un aumento di coloro che non l’assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31% contro il 24%)”.

L’IDEA ANTISPRECO CHE CONVIENE: LASTMINUTESOTTOCASA.IT

macelleriaAcquistare cibi freschi a un costo ridotto, grazie alle tante offerte che ogni giorno ci vengono proposte da supermercati e negozi sotto casa. È un gesto che compiamo sempre più di frequente, per risparmiare sulla spesa quotidiana e ritrovarci, a fine mese, col portafogli un po’ meno leggero.

E da oggi, approfittando degli sconti potremmo non solo fare del bene alle nostre tasche, ma anche aiutare i negozianti a non ritrovarsi, a fine giornata, con merce invenduta, contribuendo così a diminuire l’allarmante fenomeno dello spreco alimentare. Come? Con Last Minute Sotto Casa, un innovativo progetto nato negli spazi dell’IP3, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino – il più importante incubatore universitario esistente in Italia e uno dei principali in Europa –, dalla mente di Francesco Ardito e Massimo Ivul, entrambi con una pluridecennale esperienza nella comunicazione – rispettivamente nel campo del project management e dello sviluppo di software.

Last Minute Sotto Casa è una piattaforma online che favorisce l’incontro tra commercianti e consumatori che abitano nello stesso quartiere, permettendo ai primi di smaltire i prodotti in scadenza e quelli freschi – rimasti invenduti nel corso della giornata e destinati perciò ad essere gettati nel cassonetto – e ai secondi di usufruire di offerte convenienti. Per iniziare a utilizzare il servizio basta registrarsi gratuitamente all’indirizzo lastminutesottocasa.it, selezionando un account (negozio o cliente) e specificando la propria posizione geografica – l’indirizzo dell’esercizio commerciale per il negoziante, quello della propria abitazione per il consumatore. Quest’ultimo potrà scegliere, inoltre, il genere di proposta che desidera ricevere (scegliendo tra prodotti di panetteria, gastronomia, macelleria, pasticceria, frutta e verdura, ma anche enoteche, pescherie e self service) e la distanza massima del negozio da casa, dall’ufficio o da qualunque altro indirizzo indicato. A questo punto, l’esercente sarà pronto a inserire la sua offerta, con data e ora di scadenza, e il cliente riceverà alla propria casella di posta elettronica l’offerta che risponde meglio alle sue esigenze.

cibo sprecatoDurante la fase di collaudo nella zona di Santa Rita a Torino, durata alcuni mesi, il servizio è stato testato in particolare su panetterie e bar, che spesso a fine giornata si ritrovano con grosse quantità di pagnotte, tranci di pizza, cornetti e cibi pronti che il giorno seguente non potranno più essere messi in vendita, finendo così, inevitabilmente, tra i rifiuti.

Ed ora Last Minute Sotto Casa è già disponibile sull’intero territorio nazionale e da Nord a Sud della Penisola sarà possibile approfittare di sconti “personalizzati”, dando una mano ai negozianti e all’ambiente.

Tecnologia e idee anti-spreco, insomma, vanno sempre più a braccetto, come dimostrano le ultime, interessanti iniziative nate per impedire che il cibo sia buttato via, sfruttando le potenzialità della rete. Per ricordare le più recenti: I Food Share è sito web che permette ai cittadini di condividere il cibo in eccedenza nella propria dispensa – naturalmente in ottimo stato –, mentre Breading, un’app per smartphone e tablet attualmente in via di sperimentazione a Milano e Bergamo, consentirà a panettieri e fornai di donare il pane invenduto ad enti e associazioni no-profit che si occupano della distribuzione gratuita di generi alimentari.

L’ERBAZZONE EMILIANO

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ErbazzoneUna sottile e fragrante sfoglia che racchiude un morbido ripieno di verdure, uova e abbondante Parmigiano Reggiano. L’erbazzone è uno dei piatti più caratteristici della ricca e variegata tradizione gastronomica emiliana, fatta di sapori autentici e fortemente legata al mondo contadino.

Questa succulenta torta salata nacque, infatti, nelle abitazioni di campagna nei dintorni di Reggio Emilia, quando era necessario placare l’appetito con quello che la terra metteva a disposizione. Così, dalla fine di giugno sino alla Festa di Tutti i Santi, il 1o novembre, le mogli dei contadini preparavano lo scarpasoùn – così è chiamato l’erbazzone in dialetto reggiano – raccogliendo bietole nei campi e mescolando la parte bianca di questa verdura – chiamata appunto “scarpa” – con uova, aglio tritato, erbette e formaggio; con farina e strutto realizzavano poi due sfoglie che farcivano con il ripieno e cuocevano nel forno a legna, all’interno di un tegame tondo di rame, detto “sol”, il cui diametro poteva superare i 60 centimetri. Continua a leggere